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23 Luglio 2010
Il principio animatore delle istituzioni di Misericordia fu quello di una vera effettiva uguaglianza democratica nel fare del bene. Sotto la nera cappa, da cui nome “dei Neri” e col viso ascoso dal nero “cappuccio” si confondevano il patrizio e l’artigiano in una perfetta uguaglianza di
doveri.
In Ventimiglia fu precisamente merito dei sacerdoti secolari e regolari e delle nobili famiglie l’istituzione della Compagnia della Misericordia trasformata poi in Confraternita della Misericordia, una delle più antiche della Città la cui fondazione, fatta nella Cattedrale, risale al 1610.
Questa Confraternita ufficiava nel
Occorrendole una sede propria nel 1650 il nobile Antonio Porro cedeva la sua abitazione in via Garibaldi affinché fosse convertita in un oratorio che divenne l’Oratorio dei Neri.
Nel 1931
La descrizione dell’epoca dell’Oratorio dei Neri la rinvio ad altro appuntamento, di seguito trascrivo testualmente la postilla autografa in bella ed elegante grafia ad inchiostro e pennino di colui che sovvenzionò la pubblicazione del libretto in mio possesso.
“Ventimiglia 28 Dicembre 1935, era fascista XIII
Trovandomi sano di corpo e di spirito, visto che questo è un momento come ai tempi, degli apostoli,seguaci di Gesù nostro Redentore, che uno lo ha tradito un altro lo ha rinnegato tre volte,gli altri l’abbandonarono.
Solo le pie donne, l’assistettero durante la sua vita pubblica, passione, morte, risurrezione, ascensione.
Ho stabilito che, le mie mille e più copie, del mio libro storico, composto dall’esimio mio amico Francesco Andrea Bono, illustrato dal Sig. Guglielmone Guglielmo fotografo girovago, sia custodito, amministrato, propagato dalle pie consorelle dell’oratorio detto dei neri, ma col titolo della Misericordia, San Secondo, morte, orazione.
Le pie consorelle, hanno dato molteplici prove d’intelligente, affettuoso, devoto attaccamento all’artistico oratorio a cui il presente è dedicato.
A quest’opera così ben riuscita, ho dedicato questa mia assoluta volontà, onde evitare qualsiasi male intesa, con i miei cari confratelli.
Copia del presente, rimane fra gli atti in consegna alle consorelle.
Accenno che, il nome della fotografia qui appresso, è cancellato perché sbagliato.
Ricagni Floriano fu Carlo, nato il sette aprile
In ultima pagina c’è la foto del finanziatore del libro che allego.
Ho decifrato a fatica, usando una lente e controluce la didascalia cancellata sotto la foto che riporto qui di seguito:
Ricagno Floreani
Maresciallo della R.G. Finanza in riposo
Aggiungo che dopo anni di oblio e di chiusura al pubblico per ragioni di sicurezza, recentemente sono ripresi i lavori di restauro dell’Oratorio dei Neri.
Si sta restaurando il tetto dal quale pericolose infiltrazioni d’acqua hanno danneggiato la leggiadra volta a botte della navata decorata con graziosi rabeschi in stucco e da dodici pregevoli affreschi del pittore Maurizio Carrega da Porto Maurizio che li eseguì dal 1784 al 1786.
Ci auguriamo che presto l’Oratorio venga riaperto al pubblico onde poter nuovamente ammirarne la bellezza.
Sarebbe auspicabile, a mio avviso, riaprire l’Oratorio al culto e ricostituire
Sergio Pallanca
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