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24 Luglio 2010
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Cultura in Pillole
CULTURA IN PILLOLE - "E' una baldracca, con quei modi e quei vestiti se l'è cercato Lei d'esser stuprata"...si consigliava nel '600 agli stupratori questa espressioneda sottoscrivere ai giudici del diritto intermedio...come qui si può ben vedere
http://www.culturabarocca.com/abczeta/castita1.htm
Era un modo per far derubricare l'accusa e restringerla al campo della istintuale reazione maschile ad una insistita provocazione (la "sollicitatio ad turpia"): era una vigliaccata epocale che relegava le donne in condizioni di assoluta subordinazione.
Eppure...
Eppure il ricorso a questo vile espediente mica è venuto meno del tutto...e se anche la giustizia moderna non lo accetta qual giustificazione è rimasto come un retaggio di orripilante folklore!
Chissà quante volte chi ci legge lo ha sentito dire....
Proprio oggi in merito ad una dottoressa stuprata in un parco mentre praticava jogging ho sentito dire grossomodo così da una coppia che leggeva un giornale!
Ho provato un senso di vuoto, di squallore morale e culturale!!!!
Perchè è una colpa esser giovane e magari bella? bisogna nascondersi? non ostentare il proprio fascino?
Non ho saputo replicare a tanto oscurantismo...me ne sono andato per la mia strada pensando a tutte quelle poverette che, per non cadere vittime di simili giudizi emarginanti e trancianti, non osano nemmeno oggi
denunziare una delle azioni più vergognose che un uomo possa perpetrare....
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