2012, Calendario Maya e Fine del Mondo?" ... beh!...allora anche: "1666, Costantinopoli, l'avvento del Messia e l'Apocalisse" = un problema anche allora di risonanza mondiale con cui si confrontò A. Aprosio

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"2012, Calendario Maya e Fine del Mondo?" ... beh!...allora anche: "1666, Costantinopoli, l'avvento del Messia e l'Apocalisse" = un problema anche allora di risonanza mondiale con cui si confrontò A. Aprosio come qui si può leggere:

Prima o poi vi sarà! Speriamo sempre più (che orribile espressione) poi ... magari per una terra deserta e gelida presso un sole morente, abbandonata da una civiltà finalmente evolutasi oltre le stelle!

Ma ... ogni epoca ha avuto le sue catastrofiche previsioni ... allora si restava meglio in ambito Cristiano e si citava la sempre coinvolgente giovannea Apocalisse.

E sulla scorta di questo anche nel '600 si attivò il teorema della fine del mondo: e par strano (o forse sempre meno?) che ad occuparsene vi sia stato anche un eruditissimo frate di Ventimiglia Angelico Aprosio ...

Perchè il mondo intiero era stato scosso dalle previsioni legate all'anno 1666 in cui i ritorni numerici della cifra della Bestia (il 666) incutevano arcane paure, atteso vieppiù che un mistico orientale si era alla fine proclamato -su potenti basi cabalistiche- come il "Nuovo Messia" (alla maniera che qui si legge e si vede con tanto di immagini d'epoca) preannunciando l'Apocalisse o Fine del Mondo Conosciuto incertamente sentita come fine materiale di tutto o come palingenesi e rinnovamento delle fedi!

Nulla sarebbe accaduto...se non l'ordinaria follia del vivere e specialmente della perenne guerra ... che forse già di per se stessa costituiva la silente quanto vera Apocalissi (con le malattie e le carestie che generava) che da secoli infieriva sull'ignara Umanità  sempre invece in attesa di diabolici mostri...

Aprosio prese atto dei dati senza tuttavia incidere con particolare sarcasmo...quel mistico di Costantinopoli, l'antica Bisanzio, s'era detto "Nuovo Messia degli Ebrei" = e la Chiesa di Roma...meglio ancora il Santo Uffizio

vivevano un difficile equilibrio con le comunità ebraiche mentre gli Stati orientavano le loro scelte in maniera prgmatica sì che alla mercantile Genova (non spiccatamente favorevole agli Ebrei...mercanti di prim'ordine) si contrapponeva il Granducato di Toscana che favoriva, da Monte Savino alla base commerciale potenziata (proprio contro Genova) di Livorno, la sistemazione agevolata di fiorenti comunità ebraiche ....

Aprosio lasciò stare ogni perigliosa riflessione sugli Ebrei e fece piuttosto scivolare diversamente le sue analisi: lasciando i discorsi su un'improbabile fine del mondo (che comunque per lui era in perenne agonia da secoli) a favore ddi quelli sulla fine del buon senso e del senso del limite nel mondo.

Il discorso sul "Nuovo Messia" fu solo l'occasione per meditare sui molteplici aspetti dei movimenti fideistici e purtroppo sul fiorire, pur sulla scorta di un rinnovato e positivo misticismo, di troppe iniziative fraudolente....quelle dei "miracolati"....dei "finti malati guariti dai finti Santi" ... tanti, tantissimi e contro cui occorre dire che solo la Chiesa di Roma, a differenza degli Stati sostanzialmente inerti, operò con costrutto ... per distinguere il nobile dall'ignobile, il santo dall'indegno, i pazzi dai saggi e finalmente per arginare anche (e giustamente) in modo severo il numero devastante di chi imbrogliava la povera gente mostrandosi guarito da malattie mai avute per opera di medicamenti magici o di falsi santi, assetati di guadagno facile ... sempre che non vi fosse, cosa di cui Aprosio prese parimenti prese atto e su cui ritornerò, l'ossessione maniacale al misticismo ed alla santità!



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