"L'Unità d'Italia ! .... ma per esser un po' più originali e dire cose nuove perché un giorno non dire anche quanto fecero gli Italiani e i Liguri anche per l'America?" (le progettazioni di un grande ligure, anzi di un moderno e grande italiano)

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ERIO"L'Unità d'Italia è  un argomento d tenere sempre a cuore e da clebrare in ogni modo (come qui peraltro si propone con documenti anche inediti) !: ma per esser un po' più originali e dire cose nuove perché un giorno non dire anche quanto fecero gli Italiani e i Liguri anche per l'America?" (le progettazioni di un grande ligure, anzi di un moderno e grande italiano)

Erio Tripodi (sue nella sostanza son le parole del titolo) era un uomo intelligente e, aldilà degli studi che non aveva fatto (ma posson significare relativamente se non alimentati dalla feroce voglia di aggiornarsi che lui aveva), era un uomo che idolatrava la cultura, capace di realizzare una struttura museale, come quella del Tempio Museo della Canzone di Vallecrosia, con pochi uguali.

Ma Erio, oltre che impareggiabile amico, era anche uomo di ampie vedute...calabrese di origini sì ma altrettanto visceralmente Ligure: sì da ignorare qualsiasi localismo e/o settarismo e (pur al di là dell'amatissima Vallecrosia) vedere disegni più ampi, nel cui contesto ogni celebrazione, qualsiasi celebrazione finiva, anzi doveva finire per assumere connotati nazionali e sovranazionali.

Sarà stato il suo animo di uomo di spettacolo strutturalmente incapace di vivere la propria effimera gloria nell'effimero contesto della parrocchietta paesana e/o cittadina....ma lui le cose le vedeva sempre grandiosamente e intelligentemente su un piano di assolutezza ....

Ci stavamo occupando dei viaggi transatlantici, delle scoperte geografiche, dell'epopea dell'emigrazione quando, mettendomi innanzi un di quei libri che comprava sempre per alimentare la sua variegata passione antiquaria, mi disse ma guarda un pò: non solo Garibaldi...guarda quanti altri Liguri l'Arata, l'Amoretti, il Conio, il Descalzi, il padre di Mameli, Mazzini e la sua Colonia, G. B. Amoretti, N. Bixio, i "Gringos genovesi, le Confetterie liguri de La Plata, Savino Olivieri e la "Nuova Roma" in Argentina....e la lotta per il Rio Grande do Sul, quasi a prepararsi per fare l'Italia Unita!

Dovresti scriverne tu che ne sei capace o almeno parlarne agli studenti, nelle scuole: perché non credano che tutto sia iniziato e finito con la conquista di Roma ... noi Italiani abbiamo fatto tanto per portare l'indipendenza non solo in casa nostra....ma anche là dove eran come noi se non peggio: e gonfiava il suo petto da autentico innamorato della sua italianità....

Con questo lavoro credo di aver cercato (probabilmente senza riuscirvi) di saldare un debito morale che avevo contratto così, in una giornata qualsiasi, con un uomo grande e per molti versi unico! .... Ma Erio, ovunque sia, capirà .... e sorridendomi con quel suo modo unico mi dirà, come era solito ed anche oltre i miei meriti", "Bravo ... sei stato perfetto": non sarebbe più tornato sull'argomento, era un uomo vero, non aveva bisogno di altre parole ... poche bastano per gli uomini veri, i rigiri e le complimentazioni non richieste e ripetute diventano stucchevoli; in questo mi ricordava mio padre ... un altro che ignorava l'abuso delle ripetizioni inutili ..... ciao Erio grande, sincero e vero amante dell'Italia!



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