"Unità d'Italia: a quanti sarà noto che Dolceacqua diede i natali al padre di Novaro il maestro che scrisse la musica di Fratelli d'Italia?" ... a chi conta si può qui rispondere, proprio al Comune di Dolceacqua!
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13 Marzo 2011
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Cultura in Pillole
Anche lui lo chiamava così "Fratelli d'Italia" o "Inno di Mameli" ... ma Erio sapeva bene che il titolo vero era "Canto degli Italiani"!
La concitazione della frase fu semmai legata a quanto mi disse prima e che qui è in un altro articolo ... l'importanza dei Liguri per l'Unità ma anche la diffusione della libertà in altre parti del mondo!
Questa affermazione poteva rientrare semmai tra i codicilli che nel suo costume Erio Tripodi soleva disporre con irruenza ma con efficacia attorno al teorema di fondo: sì l'Unità ... ma anche i personaggi dimenticati dell'Unità o comunque quelli non rientranti nelle celebrazioni di rito!
Però se ad esempio per un Camillo di Rudio, patriota e soldato di valore, la cosa può, a titolo d'esempio, rientrare quasi nella logica (se logico può mai esser l'oblio di un individuo che ha lottato per il suo Paese) a proposito di Novaro o meglio di Michele Novaro colui che musicò l'Inno scritto da G. Mameli la dimenticanza è quanto meno strana: e contrariamente all'uso storico in un certo senso è come se si nominasse non il compositore della musica ... Verdi (diciamo per fare un nome celebre) ma il suo librettista...che dire per esempio a riguardo dell'Aida o del Rigoletto!
Mah...forse (a fronte della vita più lunga ma non facile di Novaro encomiato sì in vita ma comunque vissuto tra non poche difficoltà economiche) l'iridescente, romanzesca vicenda di Mameli morto a Roma nell'epica difesa della repubblica dei patrioti ha fatto prendere deciso sopravvento all'un nome sull'altro...
Ma rispondendo (idealmente ad Erio ... ah quanto sarebbe bello farlo di persona) si può dire....beh....non tutti hanno dimenticato....
Ed proprio il Comune di Dolceacqua per il prossimo 17 marzo ha preparato qualche cosa di veramente intelligente, maturato nella quiete della riflessione ma strutturato secondo qualcosa di sostanziale....nel commemorare il 150 .mo dell'Unità nessuno si è scervellato in improbabili coreografie ma, con ligustica quanto ruvida e pertinente intelligenza, è andato a colmare nel concreto una lacuna documentaria...sì che per quel giorno in prossimità dell'avita dimora sarà apposta questa lapide
"In ricordo del Concittadino Gerolamo Novaro qui residente, padre/ di MICHELE NOVARO, che nel 1847 compose le musiche dell’Inno di Mameli./ 150° Anniversario dell’Unità d’Italia Dolceacqua 17 marzo 2011)
semplice e sentita e per questo estremamente efficiente nel rammentare che Michele Novaro era, per via del padre Gerolamo o Girolamo nato a Dolceacqua, legato a questo splendido borgo ligure la cui storia si perde nel tempo dei tempi e fu legata come anche qui si vede ad una semileggendaria casata ligure quella dei Doria!
Un borgo che non può che essere ascritto alle autentiche meraviglie della Liguria ... per uno e centomila motivi!
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