Unità d'Italia: quando si dice ... "le cose un po' diverse" .... ovvero un garibaldino che divenne mago e prestigiatore esibendosi anche nel Ponente di Liguria
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14 Marzo 2011
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Cultura in Pillole
Unità d'Italia: quando si dice ... "le cose un po' diverse" .... ovvero un garibaldino che divenne mago e prestigiatore esibendosi anche nel Ponente di Liguria
Dell'Unità abbiamo un'idea particolare: a volte ce ne dimentichiamo, c'è chi la ricorda come un evento straordinario e lo fu, chi vorrebbe che mai fosse avvenuta!
Quando poi arrivano le celebrazioni allora tutti (alcuni invero per obbligo istituzionale) si gettano su tematiche qualche volta pregne di retorica: non che manchi il sentimento per l'amor del cielo, non voglio demotivare alcuno, manca talora la fantasia, quella fantasia che può servire ad attirare diversamente l'interesse degli spettatori.
L'Unità fu un evento che non si concluse e che conservò dei problemi, pian piano risolti, come quello della lingua nazionale!
Ma gli uomini? Che ne fu delle migliaia di soldati che il destno portò via dopo la fine del tutto attraverso i percorsi di tante diverse strade?
Ho per esempio qui, troppo lungo registrarle, lettere di ex soldati della II guerra di indipendenza delusi per il mancato riconoscimento (economico soprattutto) dei servizi prestati!
Altri andarono invece negli USA ove una feroce guerra di secessione e la drammatica questione indiana chiamavano soldati esperti: cosa che gli statunitensi non erano affatto mentre ben sapevano esserlo i reduci italiani delle campagne dell'Indipendenza: uomini celebri come Camillo di Rudio od anonimi alla ricerca di una sistemazione nell'unico mondo che oramai conoscevano, come il trombettiere del tenente colonello Custer, quel John Martin che fu tra i pochi sopravvissuti della terribile sconfitta statunitense a Little Big Horn contro l'ultima grande coalizzazione della Nazione Indiana....ma sull'argomento, non privo di spine, ritornerò....
Cosa divenne poi? ...
Beh ...sembra strano ma divenne (essendo anche stato discepolo di Bartolomeo Bosco il più potente mago bianco cioè prestigiatore ed illusionista dell'Italia ottocentesca) un valido prestigiatore, un illusionista di livello che meritò come qui si legge vari riconoscimenti pur operando su piazze non necessariamente prestigiose...sì da coprire le Riviere Liguri...e giungere a dar prova del suo talento fin a Ventimiglia ... e magari attirare l'interesse anche con giochi magici come questi
Lo so son storie piccole...ma noi di Ventimiglia.biz e CulturaBarocca che pure tra i primissimi abbiamo messo in rete materiale raro, a disposizione per molti, vogliamo solo, umilmente, rammentare che a volte pur in un tema che sembra epico, paludato, da "Corteo Storico" si posson visualizzare vicende minute ...e personali ....eppure mai tanto minute da non poter attirare un pubblico che magari segue distratto un discorso sui grandi temi sull'Unità forgiato per via di gran tavole rotonde e roboanti se non pompose parole da esperti!
Un pubblico spesso, anche, curioso dei vari destini dei singoli individui .... destini che magari, partendosi da gesta guerresche, arrivano a sfiorare temi imprevisti come quelli dell'occultismo o se vogliamo nella fattispecie dell'illusionismo che pure ebbe illustri testimoni appunto in questi vari personaggi tra cui ci piace citare da Bartolomeo Bosco, maestro appunto del Marchelli, il leggendario magiaro emigrato negli USA Harry Houdini divenuto oggetto di studi e visitazioni cinematografiche!
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