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14 Marzo 2011
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Editoriale
Dolceacqua propone un ampliamento del Parco delle Alpi Liguri entro il suo territorio. Si osserva con attenzione la proposta dell'amministrazione del Comune della media valle Nervia per il suo ingresso nell'ambito del Parco delle Alpi Liguri. Il Parco infatti non ha una contiguità territoriale specifica, ma dall'alta valle Arroscia raggiunge zone comunali di Rocchetta Nervina comprendendo aree slegate, nelle quali già erano presenti vincoli di carattere ambientale. D'altra parte, è noto come la presenza di un parco naturale sia un forte richiamo per la residenza d'entroterra, per la realtà agrituristica, per la ricerca di Natura incontaminata e di prodotti tipici. Sia un volano ottimale per la Cultura ed il Turismo consapevole. In questo senso si colloca l'attenzione del Comune di Dolceacqua, che propone l'inserimento di suoi territori, già vincolati ed esenti dalle zone di caccia, a ridosso del Monte Abellio. Si tratta di una manovra che potrebbe rivelarsi molto produttiva per il sistema Parco, spostato sempre di più verso l'asse costiero. In secondo luogo si avrebbe un richiamo vicino ad un sito di notevole interesse e passaggio turistico, come è appunto Dolceacqua. Qui si potrebbero avere presidi turistici ed informativi di profilo alto. Si potrebbe così iniziare a replicare in modo efficace l'ottimo e continuo operare dell'ufficio IAT di Mendatica, una porta del parco in costante attività, con molte iniziative ed una informazione culturale di spessore. Il tutto in attesa dello sviluppo dei siti museali ed informativi di Triora e di Pigna, altre “porte del parco”, che di per sé avevano altre fonti di attrazione rispetto a Mendatica ed alla presenza del parco. L'ingresso di Dolceacqua nel sistema protetto ha pure risvolti culturali di notevole qualità. Non solamente per la dimensione culturale stringente dell'abitato di riferimento, ma anche per la particolare natura storica del Monte Abellio. Quest'ultimo infatti è una sede di un castelliere, di un abitato d'altura fortificato ligure e preromano, facente parte a sua volta di un sistema continuo che percorre i crinali a margine della valle Nervia, da Ciaixe per Cima Tramontina, Monte Abellio, appunto, Molte Altomoro e Monte Alto. Esistono pubblicazioni che ne fanno menzione e ne hanno proposto prime risultanze di studio. In una parola, si potrebbe caricare il sistema parco anche di un altro aspetto di rilievo, com'è quello archeologico. Si potrebbe dunque creare un percorso che rifletta in un certo qual modo la natura anche di “parco archeologico” per le vette della val Nervia, con benefici per un escursionsmo di qualità nel contesto dell'estremo Ponente ligure.
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