La Verginità e il buio della Ragione: la Cintura di Castità come strumento di tortura "sui generis"

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CASTITATalora si pensa alla cintura di castità come a qualche cosa legato alle gelosie incontrollabili di padri-padroni e mariti-padroni ... qualcosa di boccaccesco e di ridanciano.....

Ma la ragione prima era sempre di tipo economico: una donna non vergine era sempre "spendibile" con minor facilità ... anzi spesso era necessario per "accasarla" allestire doti economicamente insostenibili, ma non come si crede per motivazioni sentimentali (l'amore era un lusso per poche e pochi davvero ... va bene per romanzi e films) ... perchè il fidanzato evidentemente tradito potesse desiderarla di meno perchè già posseduta da altri.

La ragione vera ... trIstemente vera era e meschina era soprattutto legata al timore dei padri e consequenzialmente del marito che potesse ergersi ad un certo punto un figlio illeggittimo ad avanzare dei diritti sull'asse ereditaria a danno dei figli legittimi e della compattezza della famiglia

E così menti perverse elaborarono la cintura di castità, strumento che molti ricercatori hanno equiparato ad un altro e diverso strumento di tortura ed umiliazione, che giammai poteva portarsi se non per un tempo limitato rischiando altrimenti feroci infezioni ai genitali .... la chiamavano anche il "marchingegno fiorentino" ma era un orrore a scapito della donna, di qualsiasi donna anche nel caso (sembra pazzesco ma era così) in cui la si doveva in pratica portare di necessità, quando si viaggiava per navi (avventura riservata davvero a poche donne) e non si godeva di una feroce guardia personale: la feccia imbarcata sulle navi, spesso con l'inganno e la violenza se non per crimini di legge, talora non conosceva donne da mesi ed anni .... ed un'aggressione sessuale rientrava tra le plausibilità



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