Il "sospetto dell'antichità divenne certezza" ... metti, che la lapide d'un potente Dio guaritore "padre" di Esculapio attiri turismo alternativo ... a Vallecrosia e nel Ponente

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Il "sospetto dell'antichità divenne certezza" ... metti, che la lapide d'un potente Dio guaritore "padre" di Esculapio attiri turismo alternativo ... a Vallecrosia e nel PonenteLa frase virgolettata nel titolo fu di N. Lamboglia colpito dal fascino e dalla vetustà della Chiesa di S. Rocco ai Piani di Vallecrosia ....

Il grande studioso non fece però che alimentare l'attenzione su uno straordinario monumento del Ponente Ligure che meriterebbe straordinaria proposizione anche per i tempi in cui viviamo così appassionati al tema del mistero

La Chiesa per ragioni che qui si posson leggere andò verosimilmente a riconsacrare entro una prebenda della Diocesi intemelia un'area antichissima che, per i toponimi ma non solo, ebbe a lungo i requisito del Bosco Sacro degli antichi...: ed oggettivamente è da dire che sarebbe forse sconvolgente avere una "macchina del tempo" e rivisitare questa ampia zona da Latte fin alla Lissia prima delle grandi quanto intriganti trasformazioni apportate dalla Diocesi intemelia con la divisione del suo territorio in queste Otto Prebende....

Comunque fa specie sopra ogni cosa che nella Chiesa in un'epoca remota, ma quasi certamente nel II secolo dopo Cristo, un individuo di cui nulla sapremo quasi certamente mai depose questo oggetto di indubbio valore .... una lapide, anzi un bel monolito iscritto e lavorato che era verisimilmente ornato da una statua in bronzo od altro metallo di pregio al Dio Apollo .... cui spesso si facevano voti, qui come a Roma come nell'Impero tutto, perchè era egli lo Iatros .... il guaritore ... il dio padre di Esculapio, che fu anche padre della tecnica dell'Incubatio e che in antico ebbe relazioni con la dimenticata possanza dell'aretalogia pagana ... il dio che spesso stava nei sacelli e nei templi dei bosci sacri!

Chissà se almeno i romanzieri potranno trovare qualche spunto .... crediamo e speriamo di sì: ché ne vale la pena!



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