Il Progetto Gastronomico del liceo "Aprosio" di Ventimiglia, il commento del "Riflessivo"

Progetto Gastronomico liceo aprosioLa gastronomia tipica ligure occidentale vince e avvince. Sono reduce dalle visite guidate per conto del consorzio dell'olio extravergine di oliva DOP della Liguria, a favore di un selezionato gruppo di giornalisti del settore. L'iniziativa ben si sposa con l'attenzione al “Progetto Gastronomico” del Lice Aprosio, con una serie di lezioni teoriche e pratiche relative a prodotti tipici dell'estrema liguria occidentale. Anzi, specialità, perché si parla di cubaite, castagnole, biscutelli e turtun. L'idea è vincente, perché si recupera una dimensione che non è banalmente folcloristica o un mero tentativo di riportare in vita un passato che non c'è più. In realtà è un presente che deve ampliarsi, perché tutti ritornino ad apprezzare e consumare le preparazioni tipiche del posto. Non solo a livello turistico o di sagra, ma a livello quotidiano, migliorando così la propria alimentazione e facendo un favore al sistema economico, dato che tali leccornie sono in gran parte a “km zero” per quanto riguarda il reperimento degli ingredienti. E quando non lo sono del tutto, ci raccontano storie di scambi, di traffici alimentari, di viaggi da porti storici e di antiche attività commerciali presenti nelle città e poi nei paesi. Si tratta di continue sfide di fronte all'imperante uniformità del gusto, che però vale la pena di combattere. Non è un caso che, di fronte al calo dei consumi alimentari che si sta riscontrando come rimbalzo della crisi mondiale, i prodotti tipici, di sicura provenienza, spesso biologici, riescano ad avere un ruolo primario nella ripresa e siano ricercati ed apprezzati. Durante la conferenza stampa conclusiva del percorso relativo all'olio DOP, peraltro, un giornalista proveniente da Asti ha ricordato come nell'ospedale della sua città si è fatta la scelta di somministrare pasti “a km zero”, con particolare attenzione alle ricette del territorio. Perché stare bene significa anche mangiare bene. E così al primo giorno di nuovo corso alimentare, per chi poteva, c'era bagna caoda... in una parola, adesso potremmo anche sapere dove farci ricoverare, con tutti gli scongiuri del caso. Almeno passarcela bene.

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