"XIII Settimana della Cultura": "Ventimiglia, la Domus Anatomica e i grandi chirurghi": quando si affermò l'anatomia e si presero ad abbandonare strumenti medici che sembravano macchine da torturatori
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05 Aprile 2011
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NEWS -
Cultura in Pillole
Non è semplice per Ventimiglia.biz sempre attenta a questi eventi il proporre alternative alle belle iniziative messe in cantiere dall'Amministrazione ma anche da varie Associazioni Culturali.
Ed allora si va alla ricerca di qualche cosa di "esotico" di poco ligustico in apparenza ma nello stesso tempo ignoto e potenzialmente capace di attirare un'attenzione europea alternativa, turistica e culturale, sul Ponente Ligure che oggettivamente nelle proposte è spesso fagocitato da Genova quando invece detiene potenzialità assolute.
La "Domus Anatomica" per esempio (quella che si vede nell'immagine) simbolo della rinascita di Chirurgia ed Anatomia, fece parte delle discussioni personali intercorrse tra il suo ideatore lo scienziato danese Thomas Bartholin e l'intimo amico Angelico Aprosio .... beh si capisce ora che il Ventimiglia del titolo sta per "Biblioteca Aprosiana" ma in fondo costituiscono un tutto.
Anche se Napoleone I tentò di sopprimere l'Aprosiana facendola assimilare dalla Biblioteca Centrale di Genova ed anche se riuscì a farne asportare quasi tutti i manoscritti, specie la corrispondenza aprosiana con i più grandi scienziati dell'epoca, molto è ancora ricostruibile: perché Aprosio ebbe confidenza con molti di loro e nel contesto dei suoi grandi interessi per la scienza, per tutte le scienze fu vicinissimo a quegli studiosi che come qui si vede determinarono il progresso della Chirurgia e il graduale abbandono di quella pratica dei Barberii medievali che si avvaleva di strumenti che possono oggi sembrare macchine di tortura specie se confrontati non con quelli d'oggi ma anche solo con quelli utilizzati dai medici romani come qui si vede
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