"XIII Settimana della Cultura": Come eravamo! l'arduo viaggiare per l'ottocentesca Strada della Cornice (oggi Aurelia) e l'importanza per i traffici del mitico e oggi dimenticato "Pacchetto"

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PICCOL100Con il recupero della Iulia Augusta la via romana divenuta attrazione turistica si sa che per secoli e secoli la Liguria mancò di una via litoranea adeguata e che solo dall'epoca di Napoleone I con la realizzazione della direttrice detta "Strada della Cornice" (su cui si evolse grossomodo la moderna statale "Aurelia") i viaggi via terra dalla Francia all'Italia sian diventati agevoli sì da aprire la strada al turismo del "Grand Tour".

Per quanto, parzialmente, ciò mascheri una verità di fondo la "Strada della Cornice" come qui si vede dovette passare attraverso molte vicende prima di diventare un percorso valido: ma, inizialmente e per un certo tempo ancora, i suoi frequentatori rimasero sempre gli stessi "Mulattieri e Carrettieri con i loro animali da traino e i loro cani da guardia". Spesso anche i turisti dovettero servirsi di muli e di guadare i corsi d'acqua per la mancata realizzazione dei ponti.

Per capire ciò un testo basilare rimane questo "Viaggio per la Liguria Marittima di D. Bertolotti". Dalla lettura si vede quanto fosse avventuroso o comunque arduo percorere la stessa "Strada della Cornice" di maniera che anche per la maggior parte delle merci compresa la posta ci si serviva ancora di quel particolare tipo di nave che in maniera gergale si chiamava Pacchetto e che come ci ragguaglia N. Bixio solo dopo parecchi anni sarebbe scomparso per tenere le comunicazioni tra i vari centri della Liguria (e non solo, ché le situazioni erano analoghe per l'Italia preunitaria) divenendo una nave simbolo per i commerci transatlantici e per l'emigrazione.



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