"Aprosiana, grandiosa "Libraria" cui si ispirò G. Mazzarino reggente di Francia": D. A. Gandolfo il II custode della Biblioteca di Ventimiglia, l' "Arcade", che investigò sulla strana morte di Cristina ex Regina di Svezia

Stampa
PDF
Valutazione attuale: / 9
ScarsoOttimo 

GANDOLFOGIMMA2

Aprosio fu onnipresente e la sua Biblioteca fu all'epoca un mito: tanto potente da attirare l'interesse del reggente di Francia Giulio Mazzarino per la realizzazione della sua grande omonima biblioteca che inviò presso l'agostiniano il Naudeus a studiare le tecniche biblioteconomiche...

Aprosio fu onnipresente e amò, forse giustamente autoproporsi, Domenico Antonio Gandolfo "Concionator" fece le stesse cose, grandemente potenziò la Biblioteca di Ventimiglia (di maniera che si prese a parlare di un'"Aprosiana dopo Aprosio") ma, assai ritroso e molto più ligio ai doveri di religioso, rimase nell'ombra. E non solo l'ingombrante e potente figura di Aprosio lo oscurò ma parzialmente assieme d Aprosio (e tanti altri) venne costretto all'oblio dalla frettolosa "damnatio" della cultura del '600.

Eppure non fu la sua opera meno potente ed importante come qui si vede= ed egli fu onorato nel mondo di titoli (vedi nelle immagini prestigiosi diplomi di grandi accademie) anche superiori a quelli del suo maestro (di cui amorosamente come qui si legge curò i funerali e sistemò l'epitaffio, quello vero, quello che Aprosio avrebbe voluto)

Inoltre il suo capolavoro, l'opera che costituì fonte irrinunciabile per altri celebri studiosi come l'Ossinger ed il Perini, non solo fu scritta in latino (ah quanto perdiamo con questa lenta agonia degli studi classici!) ma fu dedicata ad un settore ultraspecialistico per quanto di enorme portata culturale, di una portata non nazionale ma mondiale; quella sua silloge di autori dell'Ordine degli Agostiniani che fa poco localistico o ligustico ma che è studiata tuttora ad altissimi livelli per il contributo che porta alla cultura straordinaria di questo straordinario Ordine Religioso: comunque per gli appassionati e per quanti amano sapere di più su figli celeberrimi di Ventimiglia la sistemiamo qui digitalizzata!

Non basterebbe l'intiera opera della "Storia di Ventimiglia" di G. Rossi per scrivere di Domenico Antonio Gandolfo che, come qui potrà vedere chi ha pazienza e forse anche tempo da perdere in questo nostro mondo frenetico, praticamente svolse un lavoro intellettuale prossimo a quello del maestro Aprosio.

Ed ebbe riconoscimenti prestigiosi tra cui quello di esser fatto Pastore dell'Arcadia, la prestigiosissima accademia romana creata dalla Basilissa cioè da quell'enigmatica affascinante e tormentata figura che fu Maria Cristina ex Regina di Svezia, così leggendaria da alimentare films e romanzi ed addirittura una leggenda alchemica di lotta per l'eterna giovinezza conclusa invece da una misteriosa morte su cui proprio il Gandolfo in qualche modo fu invitato ad indagare o quanto meno esprimere la sua autorevole opinione...

Come riempire queste pagine? Non si può .... sarebbe scrivere libri: ci basta per ricordare un personaggio di questa portata sottolineare due momenti epocali della sua vita come la mancata erezione di un 'Accademia degli Oscuri in Ventimiglia , fallimento che tanto lo addolorà ma che resta comunque espressione di un tentativo (ignoto ad Aprosio) di coagulare presso la Biblioteca di Ventimiglia l'attività piuttosto dispersa degli eruditi del Ponente di Liguria e finalmente il suo ingresso nella celebre Accademia d'Arcadia di Roma ... il grande consesso culturale in cui entrò a far parte tra grandi aspettative e che lasciò solo con la morte meritandosi questo pubblico encomio entro questa celebre pubblicazione arcadica (le opere son qui intieramente digitalizzate per la loro completa ed esaustiva fruizione).GANDOLFOGIMMARitengo che chi leggerà ben comprenderà che questo studioso oltre che illustre onorò vivamente la città che gli diede i natali e di cui sempre si proclamò figlio .... appunto Ventimiglia!

 

[Visto il grande e lodevole impegno con cui l'Amministrazione Comunale di Ventimiglia (di oggi la presentazione del restaurato quadro seicentesco del Martirio di S. Secondo ppresso la "Nuova Biblioteca Aprosiana), il MAR, l'Istituto di Studi Liguri, Enti vari ed Associazioni hanno giustamente celebrata questa "XIII Settimana della Cultura" è parso giusto contribuire adeguatamente anche da Ventimiglia.biz/CulturaBarocca: questo articolo principalmente è la proposizione in modo assai più ampio grazie alla tecnica multimediale di quanto in nuce già presentato nel mio libro "L'Aprosiana Sconosciuta" (con bellissima presentazione dell'amica Daniela Gandolfi) editato dal "Gruppo Alzani"(ISBN 978-88-8170-341-8) nel 2008 per l'"Associazione Forte S. Paolo" (contribuendo economicamente il C.C. di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori): volume nello stesso anno presentato nella sede del Museo Archeologico Rossi di Ventimiglia con relazione introduttiva di Roberto Trovato del DAMS di Imperia]

 



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Follow us on Twitter