La lavanda monumento di storia e civiltà: dalla "grangia" ai "terrazzamenti dei muri a secco", dall'uso nella civiltà contadina contro ogni problema ai sospetti d'esser distillata anche dalle streghe per i filtri
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18 Aprile 2011
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NEWS -
Cultura in Pillole
La lavanda monumento di storia e civiltà: dalla "grangia" ai "terrazzamenti dei muri a secco", dall'uso nella civiltà contadina contro ogni problema ai sospetti d'esser distillata anche dalle streghe per i filtri ed alimentare i resti della cultura sciamanica del Mediterraneo: " La lavanda, / alta di folte spighe... sovrasta / insultatrice e baldanzosa ai campi " scrisse il Bergantini (I, 439).
A volte si cerca di valorizzare i luoghi, anche per il turismo, partendo da costruzioni complesse e grossi impegni finanziari sì che talora i risultati non durano nel tempo. Eppure in molti casi passeggiando per i campi e le colline ci si sofferma a prendere in mano un ramo di lavanda ... come fosse cosa banale, quando è un miracolo della natura e un incredibile tracciante storico su cui costruire rievocazioni e celebrazioni d'ogni sorta, dal religioso all'esoterico! In effetti non una ma 20 sono le specie di lavanda che sovrastano ai campi, ma ancor oggi non sono note tutte le differenze esistenti tra le singole entità vegetali. Queste piante fanno parte della famiglia delle Labiate o Laminacee (tribù Laminacee) e si sviluppano su una vasta area geografica che va dalle Canarie sino all'India anteriore coprendo le regioni della fascia mediterranea. Le speci di lavanda presenti in Italia sono però cinque, diverse tra loro non solo per la morfologia ma anche per le proprietà e la conseguente applicazione di queste nel settore dell'erboristeria, su scala famigliare od industriale. Sino al XII secolo l'unica specie di lavanda conosciuta in Italia è la Lavandula stoechas probabilmente introdotta dai Focesi nel 600 a.C.
Ma l'affermazione della lavanda che noi apprezziamo si deve (anche per le distillazioni) ai monaci Benedettini e alla loro tecnica colturale della Grangia che rivitalizzò la Liguria dopo le devastazioni dei Barbari ... e diede il via prepotente a quella civiltà tipicamente ligustica dei terrazzamenti con muri a secco, vero e proprio monumento dell'architettura rustica
E nel miracolo della rinascita patrocinata da questo importante Ordine Religioso si affermò questa coltura della lavanda che è entrata sin nei minimi particolari del folklore ligure ed italiano ....
Eppure embra strano anche la lavanda ebbe, se mai è possibile, un suo lato oscuro: ritenendo che fosse utilizzata anche dalle streghe per realizzare dei filtri magici sulla scia dei resti della cultura sciamanica del Mediterraneo
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