Il Clan Della Dimora - 01 - Antefatto

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(Elizabeth Lambertini)

Le grigie pietre della dimora mi circondano, mentre attraverso la grande piazza d’armi. La notte è giunta al suo apice ed io di ritorno dalla caccia mi fermo ad ammirare ciò che mi circonda.

Sento il sommesso brusio delle erudite conversazioni che si accavallano nelle ampie sale dai soffitti a volta. Sento i lupi nella foresta, che lodano la luna.

Inspiro a fondo le mille essenze della notte, incantata dalla varietà delle percezioni che esse mi donano. Sollevando il volto, osservo il profilo della torre dove risiede messer Alain, solitario e misterioso vampiro.

Le luci sono spente, ma ne sento lo sguardo benevolo e curioso. Con orgoglio penso al nostro clan, mio, di Patty di Keilani, ma soprattutto di Wolf. Abbiamo legato molti rapporti con altri vampiri, la nostra famiglia è divenuta un clan che durerà nei secoli.

Noi quattro siamo cuore, anima, mente in un’unica entità, guidata da tanta passione; ma ora abbiamo altri antichi cuori uniti ai nostri.

Mi fermo e guardo la luna, non ho ancora voglia di rientrare così giro fuori dalla struttura centrale e arrivo sul retro della dimora, dove il nostro splendido giardino e le serre, fanno meraviglia di se.

Un sapiente gioco d’acqua, l’impressione di trovarsi in un gazebo sotto ad una cascatella, circondati da profumati fiori.

Salici e altre piante che celano il piccolo paradiso terrestre e al centro di tutto questo una panchina.

Mi siedo e lascio che la mia mente voli. Penso a quella che ora è la nostra famiglia: Lord Simon Dark Shannon, amatissimo fratello impegnato nella ricerca di sua madre, la fata Aine, ha ora ripreso il proprio Cognome di quando era un conte mortale, erede dell’uomo che lo aveva generato con una creatura magica. Simon è vampiro a causa mia e di Keilani, noi lo abbiamo reso un dannato, prima era uno strano immortale, risorto grazie alla madre dopo essere affogato nel fiume Shannon, della natia Irlanda.

Come invece Lady Norman, umana amatissima in dimora, divenuta una feroce vampira attraverso il morso della principessa Patty Tepesh.

Lord Dario Skelter, un oscuro e tenebroso vampiro, giunto sulla terra dallo spazio. Lord Skelter è un immortale dalla filosofia di vita trascendente e dalla disciplina encomiabile, lui osserva e si forma le proprie opinioni con saggezza.

La Contessa Rosemary, un tempo umana. Lei fu portata in dimora da Wolf, che l’aveva raccolta sola e sperduta nella foresta. Rose si faceva chiamare Maria e stava fuggendo da quello che era il suo destino; vivendo con noi desiderò la dannazione e le fu concessa, ma la nuova consapevolezza e la fiducia che il clan le aveva dato la resero capace di una grande decisione e un sacrificio. Rintracciata dalla famiglia d’origine, supplicata dalla madre mortale, tornò al castello avito e prese in mani le redini della famiglia, rimasta senza guida.

O Il poeta immortale, Gabriele, con tristezza ripenso alla sua partenza; lui è un antico vampiro che soffre all’idea d’essere un mostro assassino e per questa ragione non si accetta. Se ne è andato dalla dimora in silenzio e nella notte.

Dafne Sanguis Regius, nobile dama veneziana. La splendida e antica vampira condivide con Messer Alaine i ricordi della Venezia dei Dogi.

Dea LoryBloody della casata dei Moonster, anche quella guerriera ha un posto speciale tra le nostre mura.

Sospiro, pensando a quanti vampiri trovino rifugio e pace tra di esse non posso fare a meno di ricordare come tutto ebbe inizio.



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