L'Olocausto prima dell'olocausto alla ricerca di oro ma anche di magia ed eternità: e tra pochi la coraggiosa opposizione di un eroe oggi misconosciuto Fra Marco da Nizza

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AMERICASi dice a volte che a volte mancano occasioni di riflessioni e rivisitazioni storiche...qui non mancano mai, un po' perché questa zona fu uno dei gangli della storia mondiale antica (checché se ne dica) e un po' perchè A. Aprosio raccolse tanto materiale da far paura alla Biblioteca di Alessandria!
Qui dell'OLOCAUSTO del PRIMO PER INTENDERCI ... di quello ormai meno noto di ANTICHI IMPERI DEL "NUOVO MONDO" E POI "AMERICA", IMPERI CHE SCINTILLAVANO DI SPLENDORE E DI TRAGEDIE se ne parla meno specie a fronte degli ORRORI MODERNI, IN PRIMIS DI QUELLI PERPETRATI AVVERSO GLI EBREI, MA NON SOLO ...
Eppure anche della SPAVENTOSA DISTRUZIONE DELLE CIVILTA' PRECOLOMBIANE DI CUI SORPRENDENTEMENTE ESISTE ANCHE QUESTA ICONOGRAFIA bisognerebbe sempre ricordare e ricordare quante giustificazioni si pongono alle spalle di una SETE SMODATA DI CONQUISTA E RICCHEZZE come questa ...... che pur di  soddisfarla non ci si curò di PERPETRARE UN GENOCIDIO.... contro cui eroi dimenticati come FRA MARCO DA NIZZA lottarono duramente esponendo la loro stessa vita
Perchè nulla è mai impossibile nella storia e checché si pensi di esserne immuni i MOSTRI E L'ORRORE quelli veri possono sempre ritornare .... o meglio espandersi da quei limitati focolai di intolleranza e ferocia che si annidano come ferite infette nei recessi del Mondo ....

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Per chi vuole approfondire coi riferimenti ipertestuali quanto qui sotto scritto sull'"opera" dei CONQUISTADORES basta CLICCARE QUI

Molti reputano che l'unico interesse dei conquistadores spagnoli, dopo la scoperta del Nuovo Mondo (America - Americhe), fosse l'asservimento delle popolazioni amerindiane non tanto come conclamato a titolo giustificativo per una civilizzazione che li allontanasse da barbare usanze come quella dei sacrifici umani e di sangue agli dei (e del resto la cultura del sangue per quanto non cruenta era ben nota anche in Europa ed era stata addirittura rielaborata dal primigenio contesto religioso per via di una speculazione filosofica che la collegava ai teoremi del magnetismo universale e della possanza dell'universo) ma per far schiavi e soprattutto depredare gli antichi imperi precolombiani d'oro ed argento: e non casualmente minima fu l'attenzione posta verso le assai meno ricche popolazioni precolombiane dell'America settentrionale, destinata in tempi posteriori a diventare drammatica con la fame di terra negli Stati Uniti d'America e l'insorgenza della così detta Questione della Nazione Indiana.
Senza ulteriori digressioni o riflessioni per sostenere il precedente discorso a titolo esemplificativo, tra le opere che si sono proposte qui, basta scorrere le pagine digitalizzate e multimedializzate coi necessari collegamenti ipertestuali della drammatica RELAZIONE DI ALVARO DI TOROZOMOC DELLA CONQUISTA DELL'IMPERO AZTECO e quella della ancor più antica RELAZIONE DELLO XERES IN MERITO ALLA CONQUISTA DELL'IMPERO INCA
E tuttavia, alla radice di tanto accanimento, di tante lotte, di tante ricerche oltre che l'indubbia insaziabile fame di oro ed argento (ben simboleggiata dalle continue spedizioni per individuare il leggendario la ricerca del leggendario EL DORADO di cui si legge anche nelle pagine di una preziosa e poco nota relazione di Fernando d'Oviedo esploratore e storico del Re di Spagna) v'era, asfissiante, la RICERCA PURE DI ALTRO.
Era epocale il TERRORE AVVERSO LA MORTE (DEATH - FINIS VITAE) giustificato da tante calamità e dall'impotenza delle cure conosciute.
AMERICA1Per conseguenza era divenuta altrettanto ossessiva la ricerca di una qualsiasi via di fuga dalle MALATTIE e, data la credenza epocale, anche da MORBI FRUTTO DI ARTIFICI MAGICI quanto, per superstiziosa correlazione, da MALATTIE PER POSSESSIONI DIABOLICHE AVVENUTE SPECIE DURANTE IL SONNO TRAMITE DEMONI INCUBI, SUCCUBI, "EPHIALTES", "LA PESADILLA", "LA COQUEMARE".
Così sulla scia di improbabili speranze ma anche della SCOPERTA DI NUOVE ED IMPORTANTI PIANTE CURATIVE si sparse la voce, ritenuta sempre più attendibile in forza di fantasiose testimonianze, che in quelle LONTANE E MISTERIOSE CONTRADE DEL NUOVO MONDO esistesse addirittura la FONTE DELL'ETERNA GIOVINEZZA o comunque una FONTE CAPACE DI FAR RINGIOVANIRE in pieno ossequio ad una delle tante varianti di quella ricerca di imperitura giovinezza letterariamente sublimata da Goethe nella LEGGENDA DEL DOTTOR FAUST In dipendenza di queste dicerie, cui davasi spesso credito assoluto anche da parte di eruditi e medici, come scrisse F.C. MARMOCCHI in un VOLUME di una sua poderosa RACCOLTA DI VIAGGI il conquistatore spagnolo Juan Ponçe De Leon, conquistatore di Portorico e scopritore della Florida, andò specificatamente alla ricerca di una
FONTE LA CUI ACQUA AVREBBE RIDONATO LA GIOVENTU', [the search for the most precious treasure, the source of eternal youth - la búsqueda del tesoro más precioso: la fuente de la eterna juventud] una favola questa appunto sostenuta da vaghe basi alchemiche, una favola capace di alimentare ben altre investigazioni sull'eterna giovinezza e comunque una favola che spesso divenne follia, come quella che governò la mente ormai insana, proprio nel XVII secolo, della tragica e transilvanica CONTESSA E. BATHORY.
Queste postulazioni su siffatto campo del paranormale non erano, per certi versi, neppure estranee ad una cultura ufficiale mediamente perseguita e strutturata su FILOSOFIE PROIBITE E DANNATE od ancora sulle basi di una SCIENZA ALCHEMICA OSCILLANTE VERSO LA MAGIA NATURALE MA VERTENTE SU UN PRINCIPIO DI POSSANZA MAGNETICA DELL'UNIVERSO NON RIFIUTATO DALLA STESSA CHIESA DI ROMA: un principio o meglio un'energia custodita in specifici prodotti con specifici componenti sì che dalla mummia vera d'Egitto, dall'energia del sangue, dall'usnea del teschio, dal vetriolo romano e molto altro sarebbero derivati ad esempio, ma non solo, "polvere simpatetica" ed "unguento armario"
E così le indagini su cui si è sopra parlato non furono esclusiva, come qualcuno potrebbe credere, di "scienziati folli" o addirittura di mercanti di meraviglie ed imbonitori ma ebbero interpreti di grande valore e tanti altri studiosi ancora se ne occuparono oltre per specifico interesse anche per ragioni erudite non esclusi tre illustri personaggi del Ponente Ligure nel XVII secolo tra cui contestualmente GIAN DOMENICO CASSINI e DOMENICO ANTONIO GANDOLFO, direttamente e/ indirettamente, attratti dalle ricerche magiche ed alchemiche romane sul prolungamento dell'esistenza già ruotanti attorno alla figura di Maria Cristina di Svezia angosciosamente impegnata -nell'illusione di salvarsi da invecchiamento e morte- nella ricerca del leggendario Alkaest: mentre per altra via il terzo fra questi e in un modo o nell'altro il loro maestro cioè ANGELICO APROSIO IL "VENTIMIGLIA"
-già reputato un'autorità nel campo dell'ASTROLOGIA specie per i suoi studi sulle cause astrali della micidiale PESTE BUBBONICA DEL 1656 - '57-
si interessò non solo di Esoterismo e Stregheria od in senso più settoriale di casi specifici poi divenuti cartini della letteratura orrorifica come quello della Licantropia dei Lunatici - come pure nelle sue instancabili investigazioni sulla diversità estrema di mostri diabolici, di "parti mostruosi", di mutanti e addirittura di uomini-bestia secondo l'interpretazione della zooantropia di Jusepe Gonzalo de Salas - ma giunse al punto di interessarsi anche della singolarissima vicenda del Conte Dracula e in senso più lato tanto del tema del sangue benefico e/o del sangue malefico quanto di quello dei non morti o piuttosto delle morti apparenti anche se occorre immediatamente precisare che tutte queste investigazioni spesso spinte all'estremo comprese le ricerche sul tema del VAMPIRO per l'eruditissimo agostiniano di Ventimiglia si collocavano in una prospettiva più vasta ed in gran parte connessa ai suoi doveri di Vicario dell'Inquisizione spesso impegnato ad analizzare questioni delicatissime di SACRILEGI, PROFANAZIONI, ILLECITE PROPOSIZIONI, MAGIA NERA, INVOCAZIONI DEL DEMONIO, POSSESSIONI E RELATIVI ESORCISMI, ECC. (anche in merito CIMITERI E VIOLAZIONE DI SEPOLCRETI COMPRESI I PROCESSI LECITI O NON DI INUMAZIONE ED "IL DIRITTO O NON DI SEPOLTURA IN TERRA CONSACRATA) tutti argomenti non di poca importanza in un'epoca di dilagante superstizione.
E proprio una FALSA CREDENZA IN RELAZIONE A VAMPIRISMO E CULTURA DEL SANGUE importata da avventurieri e/o marinai provenienti dalle Americhe l'agostiniano, in verità piuttosto riflessivo e mai cedevole alla gretta superstizione, sarebbe riuscito a demistificare in forza anche dei suoi contatti con missionari operanti nelle Americhe e comunque forniti di dettagliate pubblicazioni come questa qui digitalizzata per il riconoscimento di forze diaboliche, streghe, demoni e per attivare difese ed esorcismi: eppure la credenza andava prendendo piede alimentata dalla fantasia dei menzionati avventurieri superstiti da tante avventure nel Nuovo Mondo e più che mai convinti di essersi imbattuti (oltre che in Guerriere Amazzoni ed in Streghe e addirittura Streghe Antropofaghe) in una variante di VAMPIRO AMERICANO connesso dalla superstizione ora alla figura del SERVO DELL'ANTICRISTO NELL'IDEA DI UN'IMMINENTE APOCALISSE ora a quello del DIABOLICO UNTORE da cui avrebbero -a dire anche d'alcuni medici- contratto malattie terribili e prima ignote come la Sifilide.
Comunque a riprova di tali interessi epocali per siffatti temi sospesi tra realtà, magia, orrorifico, credulità popolare, indagini scientifiche ed ecclesiastiche vale la pena di rammentare qui che addirittura un grande interprete del soprannaturale e delle connivenze diaboliche qual fu MARTIN ANTONIO DELRIO (DEL RIO) nelle sue "DISSERTAZIONI SULLA MAGIA", con altre analoghe questioni più facilmente confutabili, dovette affrontare con estremo rigore il quesito se il DEMONIO POTESSE RIDARE LA GIOVINEZZA AD UN VECCHIO, a dimostrazione che quella del De Leon non era stata reputata una fantasia ma che aveva goduto di credito dissertò appunto di UNA FONTE CHE SI DICEVA ESISTENTE NEL MONDO NUOVO -OVE PERALTRO SI PARLAVA DI INDIANI GIUNTI AD ETA' INCREDIBILI- E CHE AVREBBE AVUTO IL POTERE DI RIDARE LA GIOVINEZZA AD UN UOMO ANZIANO.
Il DEL RIO, autore di grande fama e stimatissimo da A. Aprosio, esternò tutto il suo scetticismo su questa notizia ma non si espose più di tanto a confutarrla: per lui molte cose erano possibili in forza di interventi demoniaci e molto poteva derivare in fondo dalla pratica dell' ALCHIMIA di cui cercò di tracciare una storia (Lib.I,Cap.V,Quest. IV) finché, codificata tal "arte" per categorie, scrisse :"[l'A.] in verità è ritenuta lecita dal diritto civile e viene anzi ascritta fra le arti di quanti lavorano nel campo dei metalli" introducendo però, col contributo di interpreti ecclesiastici e autori laici, un' interpretazione giuridica, da non sottovalutare, per cui [dato il "parere d'esperti orefici...secondo i quali l'oro degli alchimisti (salvo interventi demoniaci: ma su ciò in Genova per esempio poteva investigare solo l'Inquisizione: cap. 89, lib. II degli Stat. Crim.) di per sè non può essere che falso e quindi da non immettere sul mercato...di modo che li si dovrebbero incolpare del reato di fabbricazione di moneta o metalli falsi e adulterati"]: sicchè gli "alchimisti fabbricatori di oro falso commerciato per vero ", dalla giustizia di Genova dovrebbero punirsi come Falsari >c. 31 del l. II degli Statuti.



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