Le Veline ieri e oggi e il vecchio terribile dibattito "se scandalizzi più una cantante o, scandalizzando la natura, sia meglio utilizzare un cantante castrato" = l'Aprosiana fu un "tempio" di questi dibattiti

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Molto si dibatte oggi sulle Veline ma sarebbe più giusto dire le Veline di  ieri e oggi cui è doveroso accostare pure il vecchio terribile dibattito "se scandalizzi più una cantante o, scandalizzando la natura, sia meglio utilizzare un cantante castrato" = l'Aprosiana fu un "tempio" di questi dibattiti

Antonio Ricci, sia per difendere la sua creatura cioè "Striscia la Notizia" che per tutelare (giustamente) l'immagine delle sue "Veline" ha lanciato una campagna contro le accuse rivolte allo sfruttamento dell'immagine femminile ... anzi del corpo femminile esposto in maniera generosa e provocatoria.
Non ha torto: specialmente quando le sue ragazze vengono accusate da chi in altre sedi e su altri strumenti mediatici sfrutta in maniera decisamente più vistosa le pur splendide, quanto ingiustificate in tanti contesti,  nudità di varie fanciulle più o meno disinibite!
E' nel giusto ....  perchè spesso le accuse provengono da chi del corpo delle donne si fa comunque schermo sia per proporre che per attrarre utenza....e quindi qualche profitto.....
Ma il discorso di fondo è assai più vasto ed antico...
Per quanto aperti di vedute gli antichi Romani ebbero una connaturata prevenzione avverso attrici, cantanti, mime e soprattutto ballerine: e più estesamente nei riguardi di tutti i personaggi dello spettacolo.
Durante il Medioevo (ma anche attraverso i secoli a venire) In un crescendo di intolleranza si finirono per relegare queste donne e soprattutto gli uomini, che mediamente le avevano sostituite essendo cambiati i tempi tempi ed ottusamente irrigiditasi la morale in disprezzabili fenomeni da baraccone, di cui rallegrarsi nelle fiere ma giammai frequentare.
FARinelliContestualmente per via di un acceso dibattito anche teologico vertente sull'inferiorità morale della donna, e quindi alle radici dell'antifemminismo, si bandirono tutte le cantanti, sia come donne peccaminose sia quali donne che esibendosi con il loro canto e le loro movenze potessero indurre al peccato gli spettatori distogliendoli specie nelle Cantorie ecclesiastiche da pensieri elevati e spirituali.
Vennero così sostituite da Cantanti evirati o castrati, acquisiti attraverso una mutilazione ottenuta con quella che alcuni chiamavano la medicina del dolore: non eran schiavi, gli stessi genitori, per miseria e/o per interesse, li portvano a sottoporsi a questa trasformazione fisica: ed i Cantori castrati divennero attraverso i secoli una costante, con la loro voce spesso straordinaria e indubbiamente potentissima ...
Ma, oltre il fatto puramente musicale, si accese (da sempre un dibattito da quanti ritenevano giusta questa pratica a quanti (giustamente a mio avviso) la ritenevano un'offesa arrecata alla natura e alla dignità degli individui. Tra questi non poteva mancare Angelico Aprosio che, a suo modo e quindi con limiti ed esercizi eruditi, anticipò comunque il gran discorso illuministico del Parini contro l'"Evirazione" come qui si vede!
E così alla biblioteca di Ventimiglia ma soprattutto in libri tanto letti un tempo da Aprosio quanto poco oggi esaminati dagli studiosi è concentrata l'immensa mole di queste riflessioni con una incredibile raccolta di contributi letterari, medici e giuridici sulla questione: noi la offriamo ai lettori di Ventimiglia.biz nella speranza che l'argomento, il quale riguarda sì la musica e la medicina ma soprattutto il rispetto della dignità umana, faccia riflettere e possa esser recuperato per altre postulazioni critiche ...
Poca è la letteratura in merito ..... ad onor del vero non si può non menzionare con un elogio Achille Maccapani che in suo ben documentato romanzo ha aperto uno squarcio importante sulla vita del celebre evirato cantore Luigi Marchesi e per questo consigliamo le lettura della sua opera appunto intitolata "Confessioni di un evirato Canore" = ma il bel libro resta pur sempre un prodotto di narrativa, per quanto l'inquadramento storico sia alquanto documentato.
Per visualizzare il tutto ed addirittura compulsare e visualizzare quella che era la medicina del dolore per ottener cantanti evirati si può ora cliccare sui collegamenti qui proposti ... e meditare specie sulla leggendaria figura del più grande di tutti il Farinello (sopra vedine nel tondo il ritratto) e su quanto a lui stesso dedicarono ammiratori del calibro di Pietro Metastasio e del genovese carlo Innocenzo Frugoni!


 



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