Il mostro, il crimine, la donna assassina e il mistero della "zona cava" .... pagine antiche su delitti terribili: alle origini della giallistica e della narrativa horror e fantasy

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DONN"FOGLI VOLANTI" alla radice di Cronaca Nera, Giallistica, Letteratura dell'orrore e fantasy = CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL TESTO SOTTOSTANTE COI COLLEGAMENTI MULTIMEDIALI
"Eppure il fatto che questi FOGLI VOLANTI  [ragguaglianti su QUESTA SERIE DI ATROCI CRIMINI e pure su QUESTA SEQUELA DI PROVVEDIMENTI DI GIUSTIZIA SPESSO PARIMENTI ATROCI] abbiano costituito una sorta di PREISTORIA DELLA CRONACA NERA e in particolare una specie di primordiale manifestazione di quel fenomeno, spesso discusso e magari riassunto dall'espressione "SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA", che è oggi la nevrotica, quasi ossessiva ricerca dello "scoop", agognato da tutti i giornalisti per un incremento delle vendite con relativo personale successo, e (attesa l' attuale esplosione di diverse forme mediatiche di comunicazione economicamente sovvenzionate da investitori vari specie per ragioni promozionali) di quell' '"audience" che diviene garanzia di ritorno economico, è avvalorato più che da ogni altro da un peculiare FOGLIO VOLANTE DI CUI QUI SOTTO DETTAGLIATAMENTE SI TRATTA, sempre settecentesco, che per nulla (come del restoquello di cui appena sopra si è scritto) ebbe a che fare con possibili ammonizioni precauzionali essendo il fatto criminoso in esso descritto avvenuto così lontano dall'Italia e in un contesto così estraneo e singolare da esser evidente che la NOTIZIA VENNE PUBBLICATA solo quale prodotto di cui il pubblico fruisse per curiosità e stupore e da cui lo stampatore (gli autori, i cronachisti erano ancora anonimi e spesso si identificavano nello stesso stampatore) potesse trarre vantaggio economico, sia per la vendita che per l'acquisita visibilità con conseguente pubblicità, di maniera da diventare oggetto di ricerca per la pubblicazione di opere più vaste e remunerative.
Il FOGLIO VOLANTE in questione fu editato dal Vedrotti a Bologna verso la prima metà del '700 e, "ornato" di una vignetta figurata in xilografia al frontespizio, detta già esplicitamente nel titolo la sua sorta di SUMMA offerta agli "appassionati dell'epoca di fatti criminali estremi ed orrorifici": esso detta infatti
Nuovo Racconto Del crudele, e compassionevole Caso occorso in Alicante Di una Madre, che ha ucciso il proprio Figliuolo.
Leggendolo vi si scopre un piccolo ARCHETIPO DI CRONACA NERA o se vogliamo un SAGGIO DI PRIMITIVA LETTERATURA ORRORIFICA.
E non a caso il TERRIFICANTE FATTO DI CRONACA NERA è gestito in forma di "ballata" sì da sostenere vieppiù un ritmo incalzante e tormentante che sa "catturare e angosciare il lettore anche non attento" , pur nel breve spazio a disposizione,: cosa che fa intravedere i barlumi, più che del moderno giornalismo scritto, dell'aggressiva cronaca televisiva, quella che in parecchi eventi di questa fine/inizio di decennio del XXI secolo, anche ma non solo in Italia, è stata proposta a dismisura e con poliedriche enfatizzazioni al limite di scatenare correnti opposte di pensiero (tra cui i favorevoli e i contrari agli opposti limiti) ma sempre e comunque al segno di garantire alta visibilità ai fatti stessi e quindi ai mezzi informativi che ne veicolano le vicende, spesso enfatizzandone sfaccettature e sfumature specie con il concorso emozionale e spesso recitativo dei relatori (più di questi oramai si deve parlare che di semplici annunciatori e comunicatori di informazioni).
Leggendo il CITATO FOGLIO VOLANTE tutto risulta, al di là dell'estrema gravità del fatto, amplificato quasi obbedendo al recitativo d'una nascente sensibilità preromantica, lugubre e cimiteriale, peraltro connessa al crescente evolversi epocale di determinati problemi ed eventi sul tema. Le frasi sono calcate, i tempi disposti con giustezza, l'aggettivizzazione è colorita e più cercata del consueto: la "Donna" [ che non è definita solo criminale o delinquente ma di cui, secondo una teoria antica come qui si vede estesasi all' 800, si lascia intendere l'ipotesi di duplicità caratteriale dipendente da una sua - rispetto all'uomo- maggiore debolezza oltre che fisica anche caratteriale, specie di fronte alle suggestioni maligne ed ai condizionamenti mentali (vedi qui gli approfondimenti) ] diviene attrice di una vicenda drammatica che culmina in un crescente movimento di espressioni terrifiche, il cui vertice emozionale è sancito con l'affermazione che tal donna omicida "Dopo il delitto cucinò il bambino [violando le stessi leggi della natura che dovrebbero sempre vincolare una Madre a pro dei figli] e diede a mangiare gli interiori ad una Cagna, e li membri al Marito [ e qui alterando con palese spregio le leggi sociali, bibliche ed epocali della subordinazione della Moglie al Marito].
Insomma proprio la situazione, i ruoli, l'inusualità della vicenda paiono pressochè strutturati quasi naturalmente per scatenare l'interesse morboso di pubblico e lettori: con una DONNA LA QUALE DALL' "ANGELO TERRENO" CHE DOVREBBE ESSER SECONDO LA SERIE IDEOLOGICA DEL TEMPO SI EVOLVE IN "DONNA PAGANA, CONCUBINA DI BABILONIA, MERETRICE, STREGA E MOSTRO" sì da ergersi, sottintendendo qualche sorta di PATTO DIABOLICO od ancora di ESTREMA BLASFEMIA, a disgustosa e diabolica SOVVERTITRICE DI OGNI EQUILIBRIO SOCIALE E RELIGIOSO.
Il fatto criminale per quanto estremo non è per nulla inverosimile ma nella sua descrizione paiono inistititi quasi per una sorta di gioco retorico e narrativo mirante a soddisfare le aspettative del pubblico i richiami alle tragedie greche ed alla stregoneria: e con una venatura affatto celata alla pratica del cannibalismo stregonesco se non ancora più estesamente ai vari aspetti di mostri e mostruosità sia fisica che morale.
Ed anche la fine della narrazione pare strutturata, con quella sua misterica conclusione, allo scopo di eccitare vieppiù l'avida curiosità del lettore, incerto fra incredulità e spavento ma certo comunque avido di sapere sempre di più.
Non a caso le ottave finali della ballata si chiudono con un quadro infernale ed una punizione non terrena (come solitamente espresso in questi FOGLI VOLANTI) ma con la descrizione di un'improbabile punizione sovrannaturale ma ancora da viva ed in terra per la donna la quale ...per suo castigo fu portata viva all' Inferno da' Demoni....
E' chiaro come in questo FOGLIO VOLANTE la CRONACA NERA finisca alla fine per alterarsi od evolversi in NARRATIVA, GIALLISTICA, SCRITTURA FANTASTICA, FAVOLA NERA,



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