Streghe, Vampiri, Mummie, Lupi Mannari ma anche criminali e Mangones tra i Fuochi Fatui d'antichi Cimiteri: si guarda un Cimitero Vecchio come questo di Vallecrosia e si corre alle radici del terrore!
|
12 Maggio 2011
Posted in
NEWS -
Cultura in Pillole
Cosa rappresenta questo Vecchio Cimitero di Vallecrosia medievale .... molto di più di quanto si possa pensare: la sua erezione come quella di tanti altri consimili complessi- fu una fuga dal terrore antico verso tempi nuovi!
E perchè mai tutto ciò? Perchè se si legge qui in particolare su questo COLLEGAMENTO PER RENDERE ATTIVO IL SOTTOSTANTE TESTO si può capire molto del passato, delle antiche paure ... ed anche delle favole del terrore e quindi del sorgere d'una grande letteratura sia Fantasy che dell'Horror, con tutta l'influenza che poi ha avuta sulla cinematografia e oggi sulla Televisione!
********************************
"Col passar dei secoli e nonostante vari provvedimenti tentati i Cimiteri erano divenuti variamente luoghi spaventosi specie tra '500 e '700 in cui non solo la superstizione faceva operare ed agire creature preternaturali come Streghe, Maghi, Vampiri, Licantropi, Lupi Mannari (come qui si vede) ma anche i criminali Mangones che li frequentavano di notte per manipolare i cadaveri nel contesto dell'uso della Mummia come costosissimo medicamento di maniera che -non potendosi più reperire Mummie vere dell'Antico Egitto- si utilizzavano fraudolentemente con grande scandalo dei sostenitori di questa cura quelle che si chiamavano Mummie Effimere o Mummie False.
I Mangones rientravano nel campo dei tanti perpetratori di frode che andavano dai ciarlatani mercanti di meraviglie agli adulteratori e falsificatori tra cui T. Garzoni in un suo celebre libro parlando di speziali (aromatarii e antichi farmacisti) pur elogiando ampiamente l'opera di tanti fra questi professionisti non mancò di inserire alcuni speziali ingannevoli che confezionavano e vendevano per originali dei prodotti inefficaci e/o adulterati.
La mummificazione come processo di imbalsamazione venne in Italia importata dai Romani come si vede anche da questi ritrovamenti archeologici ma non divenne procedimento comune di inumazione = i primi cristiani riempirono le catacombe di scheletri mentre i vescovi erano sepolti nelle cattedrali sì che per quanto non imbalsamati spesso per le condizioni ambientali, i loro corpi naturalmente si mummificarono = l'eccezionalità del ritrovamento di questa mummia di fanciulla presso Roma e soprattutto i fatti incredibili che si sarebbero osservati successivamente alla scoperta alimentarono la superstizione di modo che Innocenzo VIII notoriamente sostenitore della "Caccia alle Streghe" fece disperdere i resti di quello che sembrava un segno del potere demoniaco. Si procedette gradualmente ad una demonizzazione della Mummia o quantomeno a renderne spaventosa l'immagine come qui si vede ma la fama grande ed antica che la Mummia aveva come irrinunciabile componente di quel prodigioso medicamento che sarebbe stato l'"Unguento Armario" fece sì che la si cercasse con avidità e che lestofanti come i Mangones non si facessero scrupolo -attesa l'impraticabilità delle ricerche in Egitto oramai sotto dominio Turco (vedi qui gli Indici)- di depredare i sepolcreti ove fossero corpi naturalmente mummificati o a procedere essi stessi a mummificazione di corpi esumati dalle tombe, Mummie che però erano effimere cioè false non contenendo quegli ingredienti che gli antichi Egizi avevano utilizzato realmente nelle Mummie Vere e ai quali solo eran attribuite le potenzialità terapeutiche: di modo che attraverso tutta questa letteratura e questo commercio pregno di credenze, superstizioni ed inganni la Mummia divenne simbolo dell'Orrore sì da influenzare poi la letteratura del terrore: vedi La mummia, romanzo breve di Arthur Conan Doyle del 1892.
Ma non basta: nei Cimiteri tra i profanatori erano da ascrivere anche parecchi ladri che violavano i sepolcri benché come si legge in questa opera seicentesca di Floriano Dolfi fossero costruiti e difesi in modo vieppiù ingegnoso e talora con trappole sì per derubare i cadaveri dei monili con cui eran stati sepolti ma pure per scovare i corpi di quanti si eran fatti inumare dopo aver incaricato qualche persona intima e fidata di cucire dopo la morte, nelle cavità della loro carne, denaro ed oggetti preziosi che volevano portare con se stessi nella tomba (sia per avidità sia per retaggi di paganesimo: cose su cui esistono testimonianze sia archeologiche che documentarie come qui si vede).
La legge dello Stato e della Chiesa molto operò sia contro Ladri che contro Profanatori ma risultava difficile operare e ottenere risultati senza Cimiteri sufficientemente custoditi e con rinnovate tecniche di inumazione = si ricorse anche a "Fogli Volanti", in fondo un archetipo della Cronaca Nera quanto della Giallistica e della Letteratura Horror, per ammonire il pubblico non più solo contro i grandi criminali puniti così severamente come qui si vede ma anche per allertare contro gli imbroglioni, ciarlatani, venditori di "medicine eccezionali valide contro tutti i mali" quanto pure contro coloro che truffavano fingendo di possedere doti sovrannaturali o vantando titoli di Santità e poteri taumaturgici anche contro la morte.
I risultati non furono però eclatanti in quanto, per ciò che concerneva la piaga della "Profanazione dei Cimiteri tutto era inevitabilmente collegato alla prioritaria necessità di una loro completa riforma e ristrutturazione come per esempio scrisse il medico Giuseppe Gautierisi nel 1802".
Con la caduta dell' Antico Regime si ebbe finalmente un radicale mutamento e rinnovamento in molti settori grazie soprattutto alle tante Riforme di Napoleone I tra cui un ruolo importante -anche per ragioni igieniche oltre che per annullare gli abusi e le paure di cui sopra- ebbe la pur contestata Riforma dei Luoghi di Inumazione e dei Cimiteri = che si materializzò in Italia con l'Editto di Saint-Cloud del 1806.
Tutto questo, pur contribuendo potentemente alla pubblica igiene e alla consistente riduzione di sacrilegi e profanazioni, non impedì comunque il sopravvivere di paure antiche destinate ad influenzare sia la letteratura lugubre e sepolcrale del preromanticismo (basti qui citare l'asse G. Biamonti - U. Foscolo) quanto ancor più -specie sulla linea del terrore per le Morti Apparenti e più estesamente del tema ancestrale della paura della morte e della lotta per la conservazione del corpo- ad alimentare quella potente letteratura fantastica e orrorifica che caratterizzò l'Ottocento e che fu spesso incentrata su lugubri sepolcrali vicende e i nomi dei cui autori costituiscono di per sé garanzia di grandezza".
Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
| < Prec. | Succ. > |
|---|








