Tra Vampiri, Streghe, Orchi e Maghi, tra delitti inspiegati e "Monache di Monza" gli interrogativi di un Inqusitore e i suoi libri poco letti .... un modo per uscire dal solito che sta diventando noiosamente ovvio!

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MALLEUSTra Vampiri, Streghe, Orchi e Maghi, tra delitti inspiegati e "Monache di Monza" gli interrogativi di un Inquisitore e i suoi libri poco letti .... un modo per uscire dal solito che sta diventando noiosamente ovvio!

I guai per poter sfruttare il patrimonio italiano sull'argomento son diversi in merito alla letteratura del XVII secolo, chiamiamola pure "Barocca" .... ed ammettiamo la potente influenza spagnoleggiante del tempo!
Naturalmente la diaspora cui una frettolosa critica ottocentesca e poi anche novecentesca relegò tanti autori barocchi (ignorando, come scriveva Dall'Ongaro che talora si trovano "Le perle nelle macerie"), il secondo è l'uso abondante di latino e greco (sempre meno studiati) in una letteratura specie prosastica costruita in modo complesso ed apparenteemente ricco di contraddizioni o come si diceva affettazione (anche per stornare il sospettoso e periglioso sguardo del Sant'Uffizio). Seguono a ruota i moderni cambiamenti del gusto, la voglia di guardare più che di leggere, la predominanza di una tendenza  (anche comprensibile) alla divulgazione che però spesso è buona ma talora anche greve sì da riempire le convinzioni di false credenze in nome del nuovo (purtroppo) "Credo" = "L'ha detto in TV e quindi è vero". E non lo dico per assurdo ma per comprovata esperienza sì da essermi convinto che un nuovo aristotelismo si è formato = quello delle non di rado  fasulle verità televisive!
Fatta la premessa è necessario trarre le conseguenze: siffatta elencazione di eventi succedutisi ha imprigionato alcuni autori e le loro opere nel campo del settoriale e specialistico, cosa verissima! Ma se i (presunti) divulgatori anziché rifarsi a fonti esterofile e sulla base di quelle tritare il ritritato passassero un po' di tempo (loro o i loro collaboratori) nelle tante biblioteche antiche italiane scoprirebbero che non solo gli autori Horror (di qualsiasi contesto) ne hanno (per altre mediazioni o per diretta lettura) per tempo saccheggiato (intellettualmente) il materiale e recuperato energie per quei romanzi che sembrano invenzione e che in effetti sono ricavati da spunti offerti da quella stampa italiana che primeggiava tra '500 e '600.
Questo non è un discorso di Patria e solo la constatazione del vero  .... diciamo pure del vero manzoniano (anche se Manzoni, visti i tempi e la sua ideologia il vero lo addolciva sempre un po'...a volte un po' tanto se non troppo!)
Scendendo ai particolari ecco qui un Inquisitore che esperimentò tutto i libri proibiti, le eresie, i roghi, le monacazioni forzate, le streghe i vampiri, i delitti, la camera del dolore....che fu disgustato di certe scelte (non tutti gli Inquisitori era dei fanatici...né l'Inquisizione come si crede poteva agire di per se stessa se non v'era uno Stato che la sostenesse e le fornisse gli strumenti ... altra cosa è l'Inquisizione Spagnola: non pensiamo sempre e solo a Torquemada...quellla era follia, questa italiana era l'espressione di un doppio diritto dello Stato e della Chiesa su cui non tutti erano d'accordo, nemmeno questo inquisitore)
Colto e molto più pensoso di quanto critiche generalizzanti lo vogliano, Angelico Aprosio mascherò in alcuni suoi libri, specie nella Grillaia, nome bizzarro di un'opera che non doveva esser bizzarra per non esser chiara a tutti (perchè diceva cosa che non a tutti sarebbero piaciuti ...e quei tutti eran quasi sempre potenti e i potenti da sempre son i più lesti a potersi vendicare)...appunto nella Grillaia inserì varie osservazioni che custodiva  nel cuore o se le scriveva (quando glielo permettevano...fu spesso censurato) mascherava di giri di parole che oggi ci giungono fastidiosi quanto a lui (e a quelli come lui) eran necessari per non finire come Campanella, Bruno o Ferrante pallavicino.
DELRIONon era un cuor di leone ma aveva maturate le sue idee -dopo una gioventù un po' tanto asservita alle costumanze libertine ed antifemministe dell'Accademia Venezeina degli Incogniti: e del resto mettiamoci nei suoi panni di religioso ma erudito e ritenuto "poeta" cioè stravagante! il rischio di trovarsi innanzi a convincerlo con le parole ma tenendo in mano una spada (come aveva fatto con l'apostata Brusoni) il Nunzio Apostolico Vitelli (in qualche modo giustiziere del Ferrante Pallavicino) faceva rabbrividire...e probabilmente avrebbe fatto rabbrividire la maggior parte di noi ....
Eppure le sue cose innovative e coraggiose le disse, rischiando, e anche le pubblicò .... ed anche in merito a quei temi su CULTURA DEL SANGUE BENEFICO O MALEFICO, UOMINI BESTIA, STREGHE, VAMPIRI, LICANTROPI, ASSASSINI ...MA ANCHE MONACHE SCONTENTE e via discorrendo...e non eran cose banali e SAREBBERO COSE SU CUI MEDITARE TUTTORA LEGGENDOLE COL CUORE PRIMA CHE CON LA METTE E QUELL'AMERICANATA CONDANNATA DAGLI AMERICANI (ORA) CHE E' IL "PRESENTISMO" (BASTA CLICCARE QUI)
Si capirebbe che abbiamo tanto in Italia e tanto da scoprire e che gli sceneggiatori americani potrebbero (se le loro aziende son le uniche ad avere i mezzi) a trattare meglio, a rinnovare queste notizie ignore senza riciclare all'eterno i soliti grandi magari dando imprevedibili sfumature ai loro racconti .... chissà la speranza mai muore per ultima come diceva Foscolo

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QUI SOTTO V'E' IL TESTO MA ALTRA COSA E' LEGGERLO CLICCANDO QUI E ANALIZZARE BENE LE VARIE QUESTIONI
Anche se nel contesto di un'opera antifemminista propria dell'ambiente libertino veneziano come lo Scudo di Rinaldo I l'erudito seicentesco Angelico Aprosio "il Ventimiglia" ebbe occasione di menzionare fatti ritenuti realmente accaduti che si si sarebbero coniugati al tema delle Streghe antropofaghe e/o mangiatrici di bambini e che a sua volta sarebbero stati in correlazione con le così dette "Streghe Vampiro" e comunque alla civiltà del sangue sia malefico che benefico [In questa parte del suo lavoro oltre che a scritti più recenti come le "Dissertazioni sulla Magia" di M. A. Del Rio e nonostante le rinnovate tecniche investigative proprie del suo secolo in merito a possibile stregoneria Aprosio si rifà anche al vecchio e superato Malleus Maleficarum e specificatamente al Formicarius del Nider che lo completa per cui nella varia casistica delle streghe (vedi indice) sarebbero state in particolare le streghe antropofaghe preposte all'infanticidio onde ricavarne elementi per produrre il famigerato "Unguento delle Malefiche" su cui ebbe a dissertare anche la letteratura dotta e nel caso G. B. Della Porta].

Non deve meravigliare l'interesse aprosiano perché stante la supposta connessione tra Streghe Antropofaghe e Streghe Ostetriche di queste ultime Aprosio in qualità di Vicario della Santa Inquisizione per la Diocesi di Ventimiglia dovette occuparsi in concomitanza con una grande quantità di altri problemi e quesiti che spesso lo lasciarono perplesso anche a fronte dei deteriorati rapporti tra Stato e Inquisizione al punto che -autore più menzionato che studiato in effetti- mascherò molte delle sue osservazioni in materia inquisitoriale entro una sua opera la Grillaia banalmente giudicata scritto a carattere moralistico-satirico ma che ad una lettura seria rivela sotto l'iridescente apparenza osservazioni importanti sui temi inquisitoriali ufficiali, con cui invero, dando prova di autonomia ed avvedutezza, non sempre egli concordava.
In merito a quanto sopra detto su "Streghe/Streghe antropofaghe / Streghe Ostetriche" si trovò a dibattere con discernimento un caso tanto poco noto oggi quanto clamoroso alla sua epoca vale a dire quello di tal Maria Toscana Strega Ostetrica di Vallebona: che avrebbe praticato però soprattutto l'omphalomantia
A titolo esemplificativo della sua citata autonomia di pensiero basta menzionare, fra altre sue cose qui leggibili e spesso in contraddittorio con secolari convinzioni, anche il coraggio che nell'opera ostenta nel demotivare una postulazione di S. Tomaso d'Aquino in merito al tema dell'incesto/stupro secondo lui -e giustamente- tanto frequente quanto coperto dall'omertà delle famiglie cosa che dovrebbe altrettanto far meditare sulla revisione delle viete accuse di antifemminismo che effettivamente ebbe in gioventù specie avverso quella femminista ante litteram che fu Arcangela Tarabotti ma che certamente dimensionò alquanto attraverso una lunga maturazione, anche come letterato ma soprattutto giudice ecclesiastico sapientemente capace di discernere, come ad esempio nel caso delle monacazioni forzate che ebbe l'ardire contro il suo stato di ecclesiastico di
denunziare giudicandole un illecito abuso dei padri di famiglia.
Al di là di una letteratura che sul tema orrorifico e del vampirismo anticipa e di molto l'opera dei narratori ottocenteschi occorre dire che quello che Aprosio scrisse anche sotto gli effetti di nuovi incredibili dati susseguenti all'esplorazione del Nuovo Mondo e che parimenti raccolse specie ma non solo in merito alla vicenda di Dracul l'Impalatore per quanto apparentemente incredibile altri non era che una fra i poliedrici aspetti delle tante storie che caratterizzarono gli splendori ma anche le molte ombre dell'età intermedia.
Ancora nel XVIII quella sorta di archetipo del giornalismo di "Cronaca nera" che furono i Fogli Volanti, nelle raccapriccianti ma realmente avvenute vicende del terrore che caratterizzarono l'epoca, menzionarono anche casi di antropofagia e cannibalismo connessi in particolare ad infanticidi pur se coinvolsero nella vicenda dell'orrore tanto il reale che il paranormale come in questo caso.
E come detto sopra nel '700 siffatti Fogli Volanti -al di là delle vicende connesse alla supposta epidemia di Vampirismo che sconvolse l'Europa ma accese anche la fantasia di letterati quanto la curiosità di scienziati- non tralasciarono di testimoniare come nella mai venuta meno Caccia alle Streghe rientrasse anche una sorta di
Caccia al Vampiro
al punto che spesso le due figure "demoniache" venivano confuse.
Nel merito del Vampirismo settecentesco è assai interessante questo Foglio Volante contenente un Distinto Ragguaglio del tremendo, e spaventevole Spettacolo di Giustizia successo in Baviera il 12 del scaduto Marzo, l'Anno presente, di Sei Scellerati Stregoni ... li quali hanno fatto morire con sue Fatture, ed Incanti molte Persone (Venezia, G. B. Occhi, 1762).
Nel documento vengono elencati i malefici perpetrati da questi Stregoni di cui viene menzionata la condanna e descritta l'esecuzione in pubblico "vivi gli abbruciarono; onde appena restarono le abominevoli ceneri (senza quindi diritto a sepoltura in alcun luogo consacrato)..
Tra i crimini nefandi loro ascritti compare relazionato nella breve pubblicazione che tra le loro tante vittime sarebbero pure stati dei Fanciulli, a i quali hanno succhiato il Sangue (perchè l'evento sia avvenuto in area tedesca non si deve pensare che in Italia non avvenissero simili persecuzioni avverso Stregoni e Praticanti di Magia Nera: e a titolo esemplificativo si propone qui il caso tragico, proposto con corredo iconografico, del prete sabaudo Albanelli che venne arrestato e condannato per magia nera) .


 



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