Quando i Giochi Storici non bastarono più e le esibizioni crebbero, con quelle dei poveri Mostri e dei Giocolieri Sudamericani del Pallone ... e persino con le esibizioni di Predicatori Sacri molto "Teatranti"

Stampa
PDF
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 

1amostroNell'elenco infinito di quelli che oggi chiamiamo GIOCHI STORICI v'erano anche manifestazioni molto particolari atte a celebrare le FESTE, I GIORNI DI FIERA E MERCATO:  tra le tante che qui si possono leggere ma che in questo caso lasciano lo stupore e l'amaro in bocca v'erano ad opera di personaggi
che si chiamavano MERCANTI DI MERAVIGLIE svaghi al limite del paradossale e della ferocia pura a partire dalle ben poco note esibizione dei 
 "GIOCATORI DELLA PALLA ALLA GUISA DI QUANTO SI FECE TRA I SELVAGGI DEL NUOVO MONDO"  a quello tristissimo e destinato ad alimentare con l'emarginazione ed il razzismo se non il rifiuto totale di  UOMINI BESTIA, MOSTRI e non di rado MOSTRI DIABOLICI spesso effetto di MUTAZIONI GENETICHE (VEDI QUI CON SELEZIONE DI IMMAGINI)
**************************

Il discorso è lungo, e possibile di sempre nuove integrazioni .... comunque per rendere più svelta la lettura a chi non volesse leggere con i collegamenti di cui sopra se ne propone qui il testo per leggere e meditare .... medirae anche sul fatto che PERSINO UN PREDICATORE DI VALORE COME A. APROSIO GIUNSE A BIASIMARE CERTE COSTUMANZE E LE IRIDESCENZE SPETTACOLARI CHE PERFINO IN CHIESA CERTI PREDICATORI SOLEVANO PROPORRE CON LE LORO PAROLE PREGNE DI FANTASIA E GESTUALITA'  DA TEATRANTI.

****************************
2amostroIn epoca romana si parlava di NUNDINAE: così si indicava il GIORNO DI MERCATO che cadeva ogni 9 giorni (computando quello di partenza e quello d'arrivo, così che di fatto tra 2 NUNDINAE intercorreva un periodo di 7 giorni, tanto che si evolse il concetto di MERCATO SETTIMANALE come tempo, luogo e affari, in cui i contadini si recavano nelle città, vendevano e comperavano ed altresì si informavano della vita pubblica: secondo la tradizione di Roma, per esempio, un progetto di legge (lex) doveva restare esposto in pubblico per 3 mercati e 17 giorni. La gestione delle NUNDINAE ebbe tale importanza in tutto il mondo romano che venne più volte regolamentato e fu spesso soggetto all'attenzione della giurisprudenza civile: vedi ad esempio TITOLO 11 del LIBRO L del DIGESTO GIUSTINIANEO. Caduto il mondo classico, dopo il buio medievale dell'epoca curtense e dell'economia chiusa, si riaffermarono le esigenze di commercio e si ebbero le FIERE.
Mercati, Fiere (oltre le Ricorrenze Festive) erano le occasione per commerciare ma anche per evadere dal grigiore di una quotidianità povera di svaghi.
3amostroLa tradizione più antica connessa ai circulatores (in senso proprio ciarlatani - ma anche in senso commerciale da intendere rivenditori ambulanti) che riempivano le FIERE comparivano quelli che presero poi nome di birbanti e parimenti di orsanti che tiravano a campare intrattenendo il pubblico con l'ostentazione di animali più o meno rari da vedere se non esotici. In particolare gli orsanti erano i continuatori di una antica (e mai veramente scomparsa) tradizione, risalente alla romanità, di intrattenitori ambulanti che sulle piazza davano prova della loro abilità nell'ammaestrare animali, anche ritenuti pericolosi (e dovettero verificarsi già nell'antichità eventi rischiosi in merito se in particolare gli ammaestratori ambulanti di serpenti erano presi in considerazione dal DIGESTO GIUSTINIANEO e minacciati di pene, per esempio al TITOLO 11.11 del LIBRO XLVII, nel caso che i loro animali avessero suscitato panico o causato qualche danno nel pubblico.
Ma sempre sulla scia di quella tradizione che rimanda ai mimi ed ai saltimbanchi tra questi circulatores andarono ad affermarsi vari tipi di Buffoni, ma anche ciarlatani e cantastorie, venditori di sciroppi esotici e pure illusionisti e prestigiatori destinati a far vieppiù crescere dal medioevo in poi quella marea di OPERATORI AMBULANTI che sulle piazze e per le vie, variamente sin alla contemporaneità, hanno svolto la loro vita e tratto il guadagno, sfruttando svariate risorse e spesso lavorando nel contesto dei veri e propri MERCATI o delle FIERE.
Tra '500 e '600 il loro mondo divenne sempre più variegato al pari delle inventive elaborate per guadagnare = e così tra i vagabondi e i nomadi che frequentavano fiere e mercati [spesso solo poveri che si affidavano alla carità mostrando le loro miserie fisiche (il pauperismo era una piaga storica: ma grande era la piaga dei "poveri finti"] presero via via a comparire altri personaggi ancora tra cui imbroglioni ma pure medici di strada, dentisti ambulanti venditori di medicine straordinarie e in casi estremi perfino "santi" e "mistici" variamente ostentantisi o perlopiù mostrati alla pubblica curiosità = soprattutto dal XVI al XVII secolo accanto ai tanti giocolieri, domatori, circensi ed acrobati provenienti dal "grande mare" di quello che oggi si definisce il contesto dei "giochi storici"presero ad esibirsi i "GIOCATORI DELLA PALLA ALLA GUISA DI QUANTO SI FECE TRA I SELVAGGI DEL NUOVO MONDO" (vedi immagini) , veri ma anche tragici funamboli ed accanto a questi sulla scia del NUOVO CHE GIUNGEVA DALLA SCOPERTA DELL'AMERICA quelli che anche per eccitare la morbosità del pubblico venivano definiti UOMINI BESTIA, MOSTRI e non di rado MOSTRI DIABOLICI spesso effetto di MUTAZIONI GENETICHE (VEDI QUI CON SELEZIONE DI IMMAGINI)
ma tutti infelici variamente sfruttati da quanti presero non tanto ad esibirsi ma piuttosto a proporsi come procuratori di quanti potendo esibirsi come attrazioni non avrebbero avuto a dir loro la qualità di promuoversi.
Coloro che si fregiavano di questa titolatura ma che ijn effetti eran solo degli sfruttatori degli altri, in effetti da loro variamente schiavizzati, eran quei loschi figuri che erano mediamente chiamati MERCANTI DI MERAVIGLIE
e sulla cui triste attività è doveroso soffermarsi e qui meditare anche per scoprire quanto a volte davvero come avrebbe scritto lo Hume l'uomo può diventare un lupo feroce e implacabile a scapito di un suo simile.
***********
Accanto a varie attività circensi altre ve n'erano e fiorirono oscuramente sulla scorta di una "tradizione oscura" che si rimanda alla CORTE DEI MIRACOLI: l'originaria che alle altre - ma non dissimili - diede nome e ruolo sorse a Parigi nel luogo chiamato "la cour des miracles" cioè il vecchio quartiere compreso tra la rue du Caire e la rue Réaumur. I ladri e i mendicanti avevano in pratica possesso di questo quartiere e presero l' abitudine di eleggerne il re. Il nome derivava dal fatto che le (false) infermità dei mendicanti vi guarivano di notte come per miracolo [e -come detto non erano eccezioni- queste: a lungo vie e città (come qui si vede) in ogni Paese d'Europa furono frequentate da un'umanità dolente e feroce di mendicanti, fuoriusciti, assassini, avventurieri, infami (e per comprendere l'impotenza delle Istituzioni nemmeno è necessario andare lontano dall'Italia = nella "Serenissima Repubblica di Genova" in effetti il banditismo organizzato era così potente da poter controllare a lungo intieri centri urbani come "Sestri Ponente" di maniera che chi se lo poteva permettere, non risiedendo in città forti, come nel Ponente di Liguria si barricava spesso nelle proprie tenute (come questa) trasformate in fortilizi affidati per la difesa a mercenari come gli "Scavezzi" contraltare dei "Bravi" di manzoniana memoria.
Dalle CORTI DEI MIRACOLI e da luoghi questi luoghi, praticamente in mano ad avventurieri e malfattori contro cui poco poteva lo Stato, si muoveva appunto la maggior parte dei Mercanti di meraviglie tra cui esistevano ignobili COMPRABAMBINI che, approfittando della condizione marginale -sin ai limiti di violenza e sfruttamento- in cui era relegata l'infanzia nei secoli dell'età intermedia (vedi qui gli indici) si valevano dei loro piccolo schiavi per rubare, per elemosinare o per lavorare in loro vece o che ancora cedevano a lucro per quell'ignobile attività contro cui tardivamente si alzarono voci autorevoli che fu lo sfruttamento del lavoro minorile.
Un settore in cui, sorprendentemente, gli studi non abbondano, a fronte della gravità dei fatti: data questa constatazione risulta assai interessante l'introduzione (qui proposta) di una tesi di laurea discussa a Roma per l'anno accademico 2000/2001 che, pur affrontando il fenomeno inglese, sostanzialmente riepiloga le condizioni di tanta infanzia povera e violata sparsa per l'Europa.
In simile ambiente di degrado umano si dovevano quindi segnalare, nel contesto dei mercanti di meraviglie, altre tipologie di infami profittatori, in particolare quelli dei MOSTRI (VEDI QUI TESTO E IMMAGINI: SELEZIONE DA VOLUMI ANTIQUARI DIGITALIZZATI) (mutanti genetici, esseri abnormi per malattia e nascite da consanguinei) da esporre quali fenomeni per baracconi da piazza: compresi, quando possibile evitare inquisitorie censure, i temutissimi ERMAFRODITI: verso costoro la curiosità era enorme sia per i poco velati COINVOLGIMENTI EROTICI quanto per la ragione che essi costituivano un'occasione di ESOTISMO seriosamente ritenendosi che nel NUOVO MONDO essi formassero una SPECIE DI SOTTOPOPOLO SERVILE A SE' STANTE.
E tra i MERCANTI DI MERAVIGLIE nemmeno mancavano quegli sciagurati che non esitavano, per intrattenere il pubblico, a valersi di poveri sventurati afflitti addirittura da DISTURBI MENTALI, PSICHICI E COMPORTAMENTALI che li inducevano a comportarsi in maniera tale da suscitare lo riso o lo scherno d'un volgo ignorante e credulo.
Fuori di simili estremismi i "mercanti di meraviglie", erano comunque mediamente onesti praticanti dell'arte del divertimento popolare: infine, come scrive il Cardini (p.235), andarono a confondersi in questo contesto di girovaghi nomadi o meglio ancora zingari.
Non mancarono mai però coloro che, nutrendo infinite perplessità su questi imbonitori da piazza, si adoperarono per mettere in guardia gli inesperti o indifesi acquirenti: tra questi un posto di rilevo è da attribuire a Paolo Da Certaldo che nel suo Libro di buoni costumi scrisse pagine pregne di sarcasmo sui presunti Mercanti di meraviglie.

 



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Follow us on Twitter