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05 Giugno 2011
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Cultura in Pillole
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Molto naturalmente, come in tanti antichi borghi medievali, corre tra i confini a volte indecifrabili che separano storia e leggenda.
Fra le storie arcane di CARAVONICA -storie immerse in momenti drammatici al punto che date le frequenti guerre fu conferita al tormentato Ponente Ligure l'etichetta letteraria di BASTIONI FIAMMEGGIANTI PER SI' TANTI E SANGUINOSI CONFLITTI- è certo da ricordare quella del PALAZZO DELLA CONTESSA (sulla destra dell'immagine inquadrata) in cui si ritiene che abbia trovato riparo la DUCHESSA ANNA MARIA D'ORLEANS , sposa di VITTORIO AMEDEO II DI SAVOIA, fuggita coi figli da TORINO ASSEDIATA DAI FRANCESI DURANTE LA GUERRA DI SUCCESSIONE AL TRONO DI SPAGNA.
Con costoro viaggiavano molti membri della corte sabauda e con questa la reliquia della
SACRA SINDONE
[spiritualmente e storicamente reputata un vero e proprio monumento della capitale sabauda come si legge in questo oramai rarissimo poemetto elogiativo di Torino pochi decenni dopo edito da Primo Andrea Sterpi] affidata però alla duchessa madre Giovanna Battista di Savoia Nemours.
Per quanto non esistano documenti analizzando il TRAGITTO seguito dal corteo della casa regnante sabauda non è da escludere che questo, la cui destinazione era la sabauda ONEGLIA, donde si sarebbe IMBARCATO PER GENOVA non abbia preso dimora per un brevissimo tempo nell'importante base viaria rappresentata dal borgo di CARAVONICA viste anche le cattive condizioni climatiche della stagione.
E' invece sicuramente da escludere un'ostensione della SINDONE, in questa come in altre località liguri, stando agli ACCORDI SEGRETI intercorsi tra Vittorio Amedeo II e la Repubblica di Genova.
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