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07 Giugno 2011
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Escursioni & Visite guidate
Il lupo, o più precisamente la specie Canis lupus, è stato presente sulle Alpi Liguri imperiesi fino alla fine del secolo XIX e, più sporadicamente, fino ai primi decenni del secolo XX. La scomparsa progressiva del lupo dalle Alpi Liguri è dovuta alla fine del pastoralismo della montagna ligure e all’inizio del progressivo spopolamento dell’entroterra. I lupi venivano cacciati per i danni al bestiame, che costituiva per loro l’unica fonte di cibo. La rilevante presenza del lupo nelle valli liguri di ponente è testimoniata anche dall’elevato numero di toponimi ancora attivi che sono stati rinvenuti, dall’esistenza di leggende, favole, proverbi, modi di dire che hanno il lupo per protagonista: Loubaïra (zona del Col di Tenda), Arma du Luvu (grotta presso Upega), Louvaïra (regione presso Briga), Coletta du Louv (colle presso Sanson), Cagalouv (regione presso Briga), Fontana del Lupo (sorgente presso Passo Corna); Castel del Lupo (cima sulla costiera a sud della Longoïra); Luvaïra (vallone presso Buggio); Luvu (Vallon, Boscu du Luvu, a sudovest del Monte Vetta) , Costa du Luvu (in Valle Oxentina); Case Luverega (presso Ceriana); Cazzaluvu (in Val Carpasina) ; spostandoci verso Imperia troviamo Cantaluvu (borgo presso Porto Maurizio) e Val Lovaïra (presso S.Bartolomeo al mare).
Attualmente è iniziato un programma di ripopolamento e ricolonizzazione dell’Appennino settentrionale: rispetto ad altre aree interessate dalla ricolonizzazione, le notizie circa la presenza del lupo in provincia di Imperia sono comparse a partire dalla seconda metà degli anni 90. Questo ripopolamento è stato possibile grazie all’abbandono delle pratiche agricole in molte aree, abbandono che ha portato ad un aumento del bosco, e allo spopolamento delle aree collinari e montane con la concentrazione delle attività e della presenza umane nelle basse valli. Un altro fattore rilevante è dato dal tipo di allevamenti, pochi e a prevalenza di bovini, cosa che non favorisce gli attacchi del lupo. Inoltre la buona presenza di prede selvatiche, cinghiali specialmente, può consentire a singoli animali di reperire fonti di cibo senza dover attaccare il bestiame. Negli anni alcune zone si sono rivelate particolarmente frequentate dai lupi e sono evidenti siti di marcatura abituale: la strada militare nei pressi della Caserma dei Grai, l’area di Gerbonte, la strada militare in località Rocca Barbone, il Passo della Guardia, il Ciotto de Giaire e le aree limitrofe sottostanti, il Passo della Mezzaluna e le aree intorno fino alla Valletta di Corte. La presenza del lupo è fonte tradizionale di conflitto con il mondo dei cacciatori che percepisce l’animale come un competitore che sottrae la “loro selvaggina”, soprattutto di cinghiali e camosci.
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presenza di lupi nelle Alpi marittime
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