Una precisazione sul tema della tortura!

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RuotaTema che sappiamo non esser ancora svanito....atteso alcuni Paesi ed alcune feroci Dittature che la praticano

Siccome se ne è parlato talora qui in rapporto ai processi antichi e spesso si è parlato solo di streghe e eretici può sembrare che solo verso questi fosse applicata e solodalla Santa Inquisizione cosa assolutamente non vera: anzi per applicarla l'Inquisizione nel Genovesato doveva valersi sempre dei serventi del Braccio Secolare cioè della Legge dello Stato che  si serviva di questo orribile mezzo per ottenere le dichiarazioni di colpevolezza: se si legge con attenzione tra i vari collegamenti si noterà come specialmente i formidabili mercenari della Corsica non temessero particolarmente la tortura in auge nel Genovesato (sua per costituzione fisica che per resistenza al dolore) al punto che ad uno di essi si sentì dire "Meglio 3 giri di corda (la tortura dei tratti di corda) che andar sul patibolo o alle galere: non confesserò mai ne' mai mi potranno condannare e troverò sempre un segaossa che mi rimetta in sesto (la trotura causava slogamenti di varia gravità)"

Per quanto terribile si capisce bene che è necessaria una precisazione in merito all'applicazione della tortura

Essa risultava quasi necessaria nel diritto intermedio per la sua setssa natura e per l'assenza di un vero sistema probatorio di modo che senza confessione (e si legga ottenuta con precisi criteri) non poteva sussistere una dichiarazione di colpevolezza e quindi una condanna

A prescindere dall'orrore della cosa è evidente come i deboli e paurosi solo a vedere gli strumenti confessassero (e difatti il primo consiglio degli inquirenti era questo: già la paura scioglieva la lingua anche a confessare qualcosa che non si era fatto "fategli vedere gli strumenti"!), figuriamoci ad esser realmente tormentati: al contrario v'era dei fegatacci (dagli scavezzi equivalenti genovesi dei Bravi manzoniani, soldati germanici mercenari e soprattutto gli eccezionali miliziani della Corsica che nulla temevano)

Anche per questa discriminazione nella discriminazione (a pro dei forti e contro i deboli oltre che pro dei ricchi contro i poveri) gli Illuminsiti, da Beccaria al Verri ma non solo portarono avanti la loro vigorosa e nobilissima campagna contro l'abolizione della tortura



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