"Storie erudite" di mobbing e misoginia: dalle satire al carcere ... il caso di Lodovico Adimari "scrittor celebre" e di sua moglie che contro l'uso "ardì il denunziare"!
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23 Giugno 2011
Posted in
NEWS -
Cultura in Pillole
Di "erudito" non v'è nulla in una storia così triste ... i personaggi probabilmente sì lo furono: anche se il tempo ha steso un velo su di loro.
Adimari era celebre a suo tempo, sua moglie di ottima casata: e il matrimonio fu, stando ai testimoni, un inferno.....come dire che anche l'alcova d'un poeta può esser tormentante alla faccia dei vaticini d'Apollo e delle Muse...
Alcune vecchie storie letterarie hanno cercato di oscurare il "vizio" per la violenza domestica ... e del resto l'Adimari si proponeva come censore dei vizi femminei in linea con l'antifemminismo più tenace.
Ma -pur se il poeta accusò la consorte di tradimento- le sue mire vendicative risultarono inappellabili e sia la forma che il modo ricalcarono le maniere più grette dell'agire.
Così COME QUI SI PUO' LEGGERE DETTAGLIATAMENTE ASSIEME ALLE SUE SATIRE DIGITALIZZATE, con tutto il suo sapere (indubbio) e con tutta la sua altrettanto indubbia qualità poetica Lodovico Adimari ebbe maniera di riflettere nel suo agire un sistema storico dell'antifemminismo, quello che voleva la donna vittima e silente, refrattaria a TESTIMONIARE, COSA ALL'EPOCA RITENUTA SCONVENIENTE specie (ma non solo) contro la famiglia e soprattuto il padre e/o il marito....
In una cosa però si sbagliava l'Adimari che sua moglie, appunto contro l'uso e le convenzioni, ebbe l'ardire di testimoniare e comunque trovò chi seppe ascoltarla e proteggerla .....
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