Principato di Monaco - Signoria di Dolceacqua: un terribile delitto di stato, un'occupazione militare, un vassallaggio allo Stato Sabaudo e un grande ventimigliese che riportò in auge la Casata dei Doria di Dolceacqua!

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SOPRA5Il titolo dice tutto o quasi .... fu una storia tipicamente cinque-seicentesca in cui la violenza ed il sangue scorsero e minacciarono di scorrere ancora di più!
L'efferatezza di BARTOLOMEO II DORIA, SIGNORE DI DOLCEACQUA, CHE SI MACCHIO' DELL'OMICIDIO DI LUCIANO GRIMALDI PRINCIPE DI MONACO comportò la reazione militare dell'Arcivescovo di Grasse Agostino Grimaldi che, prendendo le parti dei congiunti superstiti e minori, per un certo periodo occupò la Signoria di Dolceacqua visto che il Doria, non potendo nemmeno tra i sudditi trovare sostegno per l'efferatezza del suo crimine, si dovette dare alla fuga e ad un periodo di latitanza.
Nessuna delle grandi Case dell'Impero in qualche modo fu disposta a sostenere Bartolomeo II ed anche l'appoggio del celebre e potentissimo Andrea Doria (che forse era stato l'occulto regista di una tragica vicenda che avrebbe dovuto e forse davvero potuto rafforzare la sua Casata a scapito dei Grimaldi) poco valse: Bartolomeo II fu colpito da inesorabile bando ed ordine di cattura per un adeguato processo.

Neppure la Sublime Porta sarebbe stata disposta a qualche aiuto militare: le cose avrebbero potuto, come scritto e come spesso accadde tra Rinascimento e Barocco, tingersi d'altro sangue e travalicare in guerre rovinose.....erano in ballo forze considerevoli ed interessi notevoli tenendo anche conto del contesto storico generale fatto di precari equilibri e di asfissianti ambiguità, soprattutto permeato da uno stato epocale guerra, sia tra Carlo V e Francesco I che ancora tra la Cristianità e l'Impero Turco.
Son sempre inutili tante parole!.... non fanno sostanza né documentazione. CONVIENE LEGGERE QUI (CON IL BROWSER EXPLORER PER UNA RESA OTTIMALE) CON TUTTI I COLLEGAMENTI NECESSARI .... e leggendo si scoprirà la vicenda ma con essa anche la sua evoluzione, per nulla celere come sembra scorrendo libri e/o guide: e forse senza l'aiuto di un grande giurista (quanto, del pari, erudito letterato) di Ventimiglia DOMENICO ANTONIO COTTA SISMONDI i Doria non sarebbero mai usciti dallo stato umiliante di vassallaggio alla Casa Sabauda cui Bartolomeo II aveva dovuto piegarsi per non finire tragicamente (si sa .... i potenti son sempre potenti, ieri come oggi, e qualche soluzione -magari scomoda pur di non perdere con tutto anche la vita la trovavano: anche solo quella legata ai loro specifici PRIVILEGI STORICI). Ma quel vassallaggio era pur sempre una forma di dorata prigionia e di assoluta umiliante subordinazione politica .... e fu proprio in forza dell'oggi abbastanza sconosciuto DOMENICO ANTONIO COTTA SISMONDI CHE I DORIA RIENTRARONO CON FRANCESCO DORIA NEI LORO POSSEDIMENTI STORICI E NON PIU' QUALI VASSALLI MA TOSTO PIUTONORATI DEL TITOLO DI MARCHESI DI DOLCEACQUA E TERRITORI PERTINENTI

 



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