La curiosità per la moda degli antichi Romani: una passione che legava due caratteri non proprio fraterni, di Aprosio e del severissimo Nunzio Apostolico Francesco Vitelli
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30 Agosto 2011
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Cultura in Pillole
Molti si son chiesti cosa avessero in comune il "poeta" Aprosio e il temuto Legato Pontificio FRANCESCO VITELLI....quello che si presentava armato di spada e Bibbia di fronte ai religiosi che apostatavano come il Brusoni e che tanta parte ebbe nella tragica vicenda di Ferrante Pallavicino.
Certamente il ribelle Aprosio aveva da temere l'ira del severissimo Nunzio Apostolico ma forse (a prescindere dal suo saper rientrare per tempo nei ranghi dell'ortodossia) un'altra comunanza li legava .... la passione per il COLLEZIONISMO ANTIQUARIO E PER I TANTI REPERTI CHE IL VITELLI POSSEDEVA SULLA VITA SPICCIOLA IN ROMA TRA CUI MOLTO AMMIRATA LA MONETA DI SINISTRA. Un oggetto emblematico per studiare le COSTUMANZE DELLA MODA DEGLI ANTICHI perchè sembrerà molto banale ma se portavano un cappello alla moda nostra i Romani eran soliti scoprirsi a fronte di un personaggio che incontravano per via....quasi obbligatoriamente se di livello superiore: cosa che urta poi un una certa cinematografia che ci presenta sempre a capo scoperto gli antichi .... ed invece contro la pioggia, durante i viaggi, a teatro anche i cittadini di buon censo solevano coprire il capo, alla maniera che invece era consuetudinaria per i ceti umili, per gli artigiani e i pescatori .... e su questo FRANCESCO VITELLI possedeva una raccolta che faceva invidia ai "Musei" più rinomati del suo tempo ... una raccolta la cui fruizione poteva dare ad Aprosio notizie certo non solo limitate alla questione del CAPPELLO IN MERITO AL FANTASTICO TEMA DELLA MODA ROMANA (MA NON SOLO)
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