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04 Settembre 2011
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Arte e Mostre
L'Anguria d'oro giunta alla 45a edizione è stata vinta dall'artista Mauro Agosta, ne segue un'intervista.
Mauro Agosta: Mi sono lanciato in pittura circa 20 anni fà, abbandonando l'aerografia perchè me la sentivo stretta addosso. Il primissimo stimolo me lo diede proprio il Concorso dei F.lli Mambrin, "L'Anguria d'oro",
per il quale preparai il mio primissimo dipinto. Da quello stimolo, come ho detto, sono passati ventanni, ricchi di enormi e inaspettati successi di grande prestigio, come il "trophé d'or" di S.Laurent du Var, Il Premio Lanteri a Sanremo e numerosi altri Concorsi e gare in estemporanea.
Vincere "l'anguria" era per me un traguardo importante poiché entrare in un albo d'oro al fianco di eccellenze come Porcheddu, Ciaccio, Bensa, Pagnini,Schifano, Pozzi, Viola e chi più ne ha ne metta, rimane per me un privilegio unico che mi gratifica e mi fà sentire anche un pò pittore. Quando ci si presenta ad una gara, sia di pittura come di qualsiasi altro genere culturale o sportivo, partecipare è comunque condizione indispensabile per vincere, e spessissimo è molto difficile riuscirci (anche perchè è sempre solo uno su di un gruppo). Quando si taglia il traguardo però si esulta ! Così ero galvanizzato dal fantastico giovedì sera fino a questa mattina, quando ho aperto il SecoloXIX e ho scorto l'articolo - Gli ex amministratori con il vizio della "prima"- dell'amica Demer con foto titolata -Politici e amm. alla premiazione dell'a.d'o.", mi si è gelato il sangue. In quella foto rivedo la felicità di quel momento, e che certo non pensavo in un attimo buttata nel "cesso"............ricordo che volevo indossare la polo con la scritta Bordighera! La foto sarebbe stata ancor più appetibile per i giornalisti di cronaca e forse avrebbe suggerito qualche altra battuta di cattivo gusto. Mi auguro però che il direttore della stessa testata possa incaricare un giornalista d'arte che rimedi a quella che ritengo una mancanza di rispetto verso le persone, gli artisti e la cultura in genere, portata in piazza da 45 anni con una fetta d'anguria da Luigi Mambrin, un personaggio istrionico non facile ma senza dubbio intraprendente. Per la cronaca, oltre al Trofeo offerto dai F.lli Mambrin, la tradizionale Coppa città di Bordighera per il primo classificato è stata sostituita da quella del Principe di Seborga Marcello I°. Certo, queste mie righe sono dettate da una amarezza molto simile a quella di un "Pavone ferito", lo riconosco e ne accetto le conseguenti critiche che ne verranno, ma solo quelle artistiche, quelle politiche lasciamole ad altre occasioni.... . . . . . . .
Mauro Agosta
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