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10 Settembre 2011
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Arte e Mostre
PRINCIPATO DI MONACO S’inaugura in questi giorni il progetto: “la Femminilità della Terra” che porterà alla realizzazione di trenta lavori di Massimo Catalani, artista romano noto al pubblico per la tecnica originale e particolarissima in sabbie e terre naturali su tavola.
Come per la mostra tenutasi a Roma due anni fa, la curatrice d'arte a Monaco, Clara Natoli, in collaborazione con l’artista, cerca trenta signore desiderose di posare e divenire muse ispiratrici.
Massimo Catalani sarà a Monaco per una settimana e scatterà fotografie delle modelle per poi lavorare nel suo studio di Roma e realizzare le trenta opere che saranno esposte in mostra presso la galleria d'arte diretta dalla stessa Clara Pacifico Natoli, al n° 8 di Avenue de Grande Bretagne.
Lo spirito del progetto é sintetizzato in questa breve presentazione: “La figura femminile incontra la terra. La spatola dell’artista esalta le virtù emotive dell’una mediante la vibrazione materica dell’altra. Il corpo trova nel calore delle terre e delle sabbie la più naturale dell’espressioni. La figura femminile é ritratta nei momenti più intimi del quotidiano ove la libertà del corpo dà libero corso ai pensieri o al non pensare che é preludio al riposo. La pittura diviene rappresentazione universale dei momenti unici e tipici dell’universo femminile interiore e fisico”. Come sottolinea l’artista: “……. le mie modelle si distendono e replicano quello che fanno quando sono da sole. Non mostrano le loro identità, non è questo il racconto dei visi e delle espressioni delle persone, queste semplicemente ignorano lo spettatore. Potrebbero essere tutte, tutti, oppure noi stessi. Ed anche io, quando le guardo, vorrei essere in quel ruolo, teso o disteso ma in pace. Allora mi inchino alla loro bellezza e, tanto che ci sono, raccolgo un pò di terra, la setaccio e la impasto così dopo, in un altro tempo, prenderò la spatola e ricomincerò a combattere con le luci e le ombre, con i capelli, e unghie ed i seni…..(M.C.).”
S’invitano i nostri lettori a partecipare a quest’avventura artistica che condurrà direttamente al cuore della creazione dell’opera d’arte.
Gradito anche qualche soggetto di maternità, ovvero la partecipazione di una mamma ed il suo bambino e di una mamma in attesa.
Infine, da notare che alcune opere delle artista, qui illustrate, furono realizzate per il progetto romano, mentre oggi sono esposte presso importanti collezioni private (delle modelle stesse ma anche di collezionisti estranei alla realizzazione). Per informazioni, contattare la redazione.
Maria BOLOGNA COM & PRO *Conseiller du Sycom, Syndicat Monégasque Patronal des Professionnels de la Communication et membre du Clubmediaitalie*








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