S. Notburga di Eben, i suoi "Acta", Angelico Aprosio e i libri invisibili o "libri di sabbia" ... le tante sorprese che stanno noscoste in dimenticati testi agiografici e religiosi

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Angelico Aprosio da vero bibliofilo sulla scia di Plinio riteneva che nessun libro fosse così brutto da esser inutile ma pensava anche che per le e consuetudini umane (di giudicare un libro dalla veste esterna, dal nome dell'autore e dalla tematica trattata) non fosse raro il caso di libri ingiustamente dimenticati.
La cosa persiste ed oggi ci si accosta ad un libro spesso indotti proprio dal "look" inteso in senso lato: così che se per esempio un libro dal titolo (puta caso) di "Obrish, la Chiave di Fuoco" (strutturato sulla via degli infiniti attuali romanzi che abusano di parole chiave: Codice, Cripta, Mistero, Vampiro, Templare, Inquisitore, Tortura ecc. ecc.) attribuito ad un inesistente autore inglese, avesse titolo "La mancata utilizzazione della prima arma di distruzione di massa in epoca bizantina" (per quanto pruriginoso) e italianissimo autore sarebbe (mediamente certo) ritenuto un saggio storico "probabilmente pesante" e magari "da evitare" in attesa di qualche comodo divulgatore: certo non si può generalizzare ma il fenomeno esiste ed è antico ed anche chi scrive lo ha esperimentato avendo avuto successo, nel campo narrativo, solo dietro falso nome (anglosassone) e pure con quello che si chiama "grande editore" ("grande commercialmente" ma che giammai vuol dire a priori "grande culturalmente", perché un editore può esser "piccolo" ma illuminato e aperto a percorrere le vie che non portano a priori al business quanto alla vera novità letteraria).
Non parliamo poi dei "Libri agiografici e/o di Chiesa": senza entrare nel dettaglio di Fede e Spiritualità, libri antichi di questo genere sono come il "giornale politico di partito" (se mai ne esistono ancora): "chi crede" legge a prescindere, "chi non crede" scarta, spesso ed  a precindere: se poi il libro è stato stampato quantomeno dal secolo scorso ed usa come veicolo il latino (lingua ufficiale della Chiesa) ecco allora che vieppiù si riduce il numero dei lettori....di modo che siffatti volumi diventano "invisibili", e alla maniera che possiamo coniare da Borges divengono "libri di sabbia", "libri invisibili tra le scansie di qualche antica e poco frequentata biblioteca"!
anotbimm2aEppure vi son volumi di argomento religioso che racchiudono autentiche perle...ma il titolo e specie il titolo in latino blocca a priori i lettori di giornata (anche se spesso quello su cui rifiutano di destreggiarsi non è latino classico ma tardo, già semplificato ed adattato all'uso di persone volonterose che allora come oggi, senza esser latinisti (o mamma mia! anche grecisti) abbiano la voglia, con il ricordo di vecchi rudimenti, di leggere, con fatica e dubbi, ma leggere: certo i films ci hanno abituati male tra assurdi decifratori simultanei di centomila lingue perdute sia che siano archeologi o dottoroni di altrettante improbabili discipline (sempre di Harvard però ... perchè "Harvard" fa oggi più "fico" di "Oxford": eppure se uno conoscesse quell'ambiente saprebbe che molta è leggenda se non mito...e che la parentopoli per nulla è solo italica! magari gestita più furbescamente...questo sì).
Ma passiamo a cose serie....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Prendiamo il libro qui digitalizzato cioè gli ACTA DI SANCTA NOTBURGA DI EBEN , del '700, in latino: non solo, leggendolo, vi si scopre una figura dimenticata del medioevo, ma la stessa civiltà cui appartenne, con le sue credenze e le sue superstizioni, il timore della magia, specie della MAGIA TEMPESTARIA scatenata, si fa per dire, da streghe cattive contro uomini e animali ...basta fare una cosa semplice LEGGERLI CON DOVEROSA PAZIENZA E UMILTA'
E non basta.... questo libro, nonostante la sua postazione agiografica e l'esigenza antica di scrivere in latino "diciamo pure l'inglese" (cioè la lingua universale) dei tempi che furono, percependo intrinseche difficoltà e l'esigenza di produrre una duplicità di messaggio per dotti e non  ecco adotta al suo interno un'altra novità (novità già comprovata in opere pregresse ma comunque qui assai suggestiva) cioè la proposizione dei MESSAGGI SULLA SANTA SOTTO FORMA DI "FUMETTI" O COMUNQUE DI UN'ICONOGRAFIA CHE HA LO SCOPO NON SOLO DI EDICARE ALLA FEDE MA DI INFORMARE E GUIDARE I TANTI VISITATORI
Ma c'è di più ancora: secondo gli ACTA la nostra SANCTA NOTBURGA DI EBEN era ritenuta "Santa taumaturga", curatrice in paricolare delle MALATTIE DI GREGGI ED ARMENTI e siccome senza questi animali spesso la carestia era devastante e la Veterinaria dell'epoca insufficiente ecco che la FEDE (non diciamo subito la superstizione = ché anche oggi ci si appella spesso a forze ignote quando non si trova una soluzione terrena a problemi reali!) era un buon rimedio e tanti fedeli si recavano nei LUOGHI DELLA SANTA per chiedere un miracolo o quantomeno raccogliere una reliquia, anche semplice terra, da usare per la PROTEZIONE E CURA DELLE GREGGI.

Oggi è in parte dimenticato ma il fenomeno era epocale ed APROSIO che veniva da UNA TERRA LIGURE OVE LA ZOOTECNIA AVEVA PUR SEMPRE GRANDE IMPORTANZA allorché andò a dirimere le QUESTIONI DI CUORE O MEGLIO DI SESSO DI UN ILLUSTRE LETTERATO DEGLI ACCADEMICI INCOGNITI DI VENEZIA si recò in quelle contrade dll'IMPERO AUSTRIACO ad osservare de visu il motivo di tanti pellegrinaggi di pastori da luoghi anche molto lontani...
anotbimm2bE vide la gran folla anche se Aprosio da POETA CIOE' STRAVAGANTE E QUINDI CURIOSO IMPENITENTE  qual era trasse, anche, occasione come qui si può vedere per suggestioni poco da religioso se vogliamo ma comunque coinvolgenti quanto allora proibite e tuttora meritevoli di attenzione = se il CAPRONE temuto mentore delle STREGHE non potesse esser tale ma qualcosa di alternativo (ah l'antifemminismo del giovane Aprosio) e nella denominazione di BECCO/BEKKO E QUINDI CORNUTO NON ALLUDESSE CONTESTUALMENTE ALLE DONNE LUSSURIOSE ED AI MARITI GONZI...
Il tutto come dire sembra strano in un libro agiografico su una Santa: oh...ma non è poi così raro..... anche un testo serioso di commenti teologici (vedo qui il ponderoso e fascinoso "Commento all'Ecclesiastico" di Cornelio a Lapide) -si noti che non ho citato né il Malleus Maleficarum né le Disquisitiones Magicae di Martin Del Rio- racchiude considerazioni sorprendenti anche in merito a temi esoterici od a creature partcolari, come gnomi ed elfi .... a volte basta avere il coraggio di confrontarsi con siffatti libri dove le novità non mancano .....ma questo è un altro discorso ancora!

 



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