"Un Poema al femminile" che l'autore non potè veder pubblicato e l'arte sconosciuta: "D. Piola e G. M. Striglioni di Badalucco" artisti ma anche letterati nell'interpretazione di A. Muscettola napoletano e di A. Aprosio ventimigliese
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30 Settembre 2011
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NEWS -
Cultura in Pillole
Se l'intitolazione di una strada potesse servire ANTONIO MUSCETTOLA "Fautore" dell'Aprosiana dovrebbe esser preso in considerazione per Ventimiglia e per i favori fatti alla sua biblioteca.
Pare strano ma nel '600, nonostante la separazione degli Stati, si instauravano a volte amicizie profondissime in nome dell'arte che non ha frontiere ed anzi affratella gli uomini appartenenti ad una singola nazione, avvolta da una storia antica, d'arte e civiltà, sentita come comune.
Muscettola fu amico profondo di tanti eruditi e di Aprosio che gli dedicò questo LUNGO ELOGIO infisciandosene da uomo di mondo e da uomo intelligente che il Muscettola qualche problemico lo avesse avuto con l'Inquisizione e l'Indice dei Libri Proibiti avendo scritta un'opera che mai ottenne l'autorizzazione alla stampa per la sua eroticità e provocazione " LA CARILDA, OVERO BORDELLO SOSTENUTO un " POEMA AL FEMMINILE che tanti punti in comune aveva con la CELESTINA DI ROJAS
Ma Muscettola era un vero agitatore culturale e tra le tante cose di cui ormai ben poco si sa e (purtroppo) si studia sono i suoi rapporti con l'"Apelle Genovese" Domenico Piola e con il tragico genio di Badalaucco il grande e controverso incisore Striglioni, vittima di un oscuro delitto destinato a rimanere un enigma nella storia e nella letteratura
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