Lo strano caso della "strega di Vallebona che praticava l'omfelomantia"": tra A. Aprosio e il Grande Inquisitore M. Passi Dal Bosco

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Stre3Halloween costituisce un momento importante per dare attenzione ad eventi "ultraterreni" che oggi vanno per la maggiore anche in ambito cinematografico, magari recuperando delle novità tra queste nel contesto di un grande mare di eventi che va, ai confini tra Italia e Franciadalle "Streghe di Triora" a Peirinetta Raibaudo di Castelar al mago nero Louis Gaufridy prete di Grass (LEGGI QUI I TANTI CASI SPARSI TRA CONFINE E PROVENZA MEGLIO CON IL BROWSER EXPLORER) una notazione particolare, per tante ragioni che qui si posson leggere, fu quello della "strega di Vallebona" che praticava l'"omfelomanzia" e che merita grande attenzione anche per i coinvolgimenti che comportò (LEGGI QUI LA VICENDA DI MARIA TOSCANA "STREGA DI VALLEBONA" MEGLIO CON IL BROWSER EXPLORER).

 Il grande areale tra Liguria occidentale Provenza forse perché pervaso di relitti di tradizioni pagane di cui non mancano prove fu caratterizzato da notevoli interventi contro la pratica della stregoneria che proprio in questo areale si sarebbe manifestata nella varietà delle sue espressioni, quelle ascritte ai "Sei Indici delle Streghe" o propriamente "Maleficarum Indices Sex".

Il caso delle Streghe di Triora è solo il più noto anche se a livello vero e proprio rimangono più emblematici i casi di

Peirinetta Raibaudo di Castelar, borgo alle spalle di Mentone, e del presunto mago nero Louis Gaufridy prete di Grass entrambi giustiziati sul rogo dopo un terribile processo.

Tra i tanti altri casi, uno di cui si occupò direttamente il ventimigliese Angelico Aprosio -in stretta collaborazione con il grande e controverso Inquisitore di Genova Passi dal Bosco,  fu quello di Maria Toscana presunta strega di Vallebona...accusata di praticare la rara e paganeggiante "scienza" dell'omfelomanzia: un argomento che merita di esser rammentato per ricordare epoche oscure in cui la supesrtizione primeggiava ed in cui occorre dire che il ventimigliese Angelico Aprosio si destreggiò come vicario dell'Inquisizione con accuratezza e intelligenza assai più di molti altri in Liguria e nel resto d'Italia!



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