L. Gaufridy Prete di "Grasse" mandato al rogo qual mago nero: anche per uscire un poco dal consueto in previsione di Halloween

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gaufrido1La VICENDA , permeata di superstizione, crudeltà e fanatismo, non è ignota ma è esemplare e non di molto successiva a quella della Streghe di Triora: seppur collocata in un momento storico in cui la persecuzione della Stregoneria stava mutando e celermente come si vede qui sotto e soprattutto nell'ARTICOLO COLLEGATO E LEGGIBILE CLICCANDO QUI (USANDO PREFERIBILMENTE IL BROWSER EXPLORER).
Sul piano morale non v'è molto da dire -fu una storia allucinante quanto reale- : diverso è il discorso sulla dimensione di quella fruibilità culturale e spettacolare che, sulla scorta dell'episodio  americano della Streghe di Salem, non solo potrebbe esser sfruttata da romanzieri o cineasti ma potrebbe costituire una forma di richiamo di turismo alternativo tra Provenza e Italia sospese più di tante altre parti del mondo in quella dimensione onirica, terrifica ed esoterica che caratterizzò la credenza in magia e stregoneria malefica, con tante persecuzioni rese iridescenti nella pubblica tragicità venendo di quegli SPETTACOLI DI GIUSTIZIA che ne costituirono il tragico epilogo.

Certo qui -come dirà qualcuno- la morbosità può essere alla radice delle scelte dei visitatori e delle manifestazioni ma, a parte questo (non neghiamolo) -cioè una proposta di turismo alternativo nel macabro che va incontro alle richieste un pubblico sempre più esteso (e gli Dei del Caso san bene quanto ve ne sia bisogno in questo periodo di crisi economica)- la proposizione di mostre documentarie può anche giovare, per esempio a comprendere come spesso la storia sia intessuta di un bagaglio di ingiustizie forgiato nei massacri e sublimato dal fanatismo.
Un insegnamento da non perdere oltre che un'utilità di potenza d'attrazione.
Ma ad un patto però che le cose non restino -come spesso accade- confinate tra le mura di singole città e paesi (per una sorta di dannoso ed  autolesionistico campanilismo) ma siano affrontate in una prospettiva geopolitica che coinvolga tutti, in questo caso dalla Provenza al Ponente Ligure, mostrando sì - a livello di messaggio di colore e quindi di superficie-  le "diverse tappe nel viaggio del lugubre e dell'orrorifico" ma evidenziando -ad ulteriori dimensioni di riflessione più profonda- come nello storico "pellegrinaggio della superstizione " la credulità umana abbiano spesso contribuito a fornire devastante energia alle più svariate e quasi incredibili manifestazioni di quella ferocia umana che solo una "giusta giustizia" coniugata ad un'aperta educazione di massa (che abbia l'energia di schiacciare la mutevole Idra della Superstizione) può scongiurare!

 



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