Halloween importato dagli USA: ma perché non esportarne noi aspetti diversi, dalla "Corte dei Miracoli nelle Cittadelle, ai Soldati stregoni, alla cura con l'Usnea cresciuta nel teschio dell'Impiccato e ad altro, tanto altro, ancora"?

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Halloween è una festa, per i bimbi e non solo: che certo affonda in epoche lontane pervase da dimenticate religioni.

E' un po' il Carnevale della Paura, l'Apoteosi dell'Horror; ma è tutto un po' oramai ,come dire, diventato ovvio,  rituale, ripetitivo, stantio (certo -aldilà dei bimbi e degli scherzi e dolcetti- l'Halloween per adulti vale anche -e ce n'è bisogno in quest'epoca grigissima- quale forma d'evasione e senza auspicabilmente spender troppo: un'evasione che neppure elude a priori i giochi piacevoli dell'amore magari acceso da un'effimera paura).
Ma tutto oramai è troppo "Americano": cioè troppo prevedibile.....con il pericolo della noia dietro l'angolo!
L'Europa, l' Italia in particolare hanno tanto da dire: bisogna certo avere coraggio ed iniziativa per sfruttare ciò che gli storici antichi (dico gli ottocenteschi puritani che mascherarono gli eccessi in nome di una medietà esistenziale che  ben si adattava alla loro estrazione benestante = sì ! si riconoscevano gravi errori alle famiglie patriarcali, allo Stato, al Diritto, a Chiesa ed Inquisizione ma tutto con manzoniana prudenza, anche per non irritare il possibile zio Monsignore o peggio ancora il parente Deputato od altro ancora ... e magari poi non godere del vitalizio che si era ottenuto con qualche poco romantico ma semmai utilitaristico vezzo: il mondo in fondo cambia sempre poco! troppo poco talora .... si festeggia tutto solo per festeggiare (ma c'è veramente da festeggiare ora come ora?)... oramai anche chi ha "festeggiato con enfasi da Guiness" che sulla terra si sia giunti a 7 miliardi di persone sembra che abbia "festeggiato per festeggiare" riempiendo senza riflettere un qualche format televisivo: senza valutare (pensare è diventata un'opzione?) che crescendo in questo modo esponenziale si arriverà alla saturazione e che la maggior parte di quei nuovi nati patiranno la fame e le malattie: ma questo è un altro discorso che non c'entra con Halloween .... semmai ha a che fare con la fame e le mancanza di risorse -cioè con un vero Halloween di sangue e disperazione- e qui c'è davvero poco da fare e ripetiamoci pure da festeggiare: è semmai il caso di ponderare .... si è vissuto nell'idea di un boom europeo ed ecco come siamo ridotti! speriamo proprio che giammai si proponga una variante peggiorativa di questo).
polverComunque ....lasciamo stare ad altri più importanti di noi le riflessioni su tutto ciò e torniamo al punto di partenza: fermiamoci ad Halloween e a quanto si potrebbe fare se si recuperassero opere messe colpevolmente da parte (e diciamolo senza paura: anche per la loro evidente difficoltà di decifrazione: oramai sembra che piaccia solo il facile e il divulgativo anche se per arrivare ad un divulgativo davvero nuovo bisogna pur percorrere gli ardui sentieri di ricerca, scienza e filologia!)
Bene! se si recuperasse tutto questo, se le energie convogliassero e non si scontrassero per infime aspirazioni a piccole egemonie si avrebbe molto da proporre sul mercato del turismo alternativo e lo si potrebbe "vendere" in sinergia con iniziative di consolidata validità come le Rievocazioni Storiche, i Cortei, le Regate, i Palii anche non celebri come quello di Siena ...
E con ritorno economico...perchè i turisti stranieri scoprirebbero cose nuove e percorsi nuovi e porterebbero le "palanche" cosa che conta più di tutto in questo periodo nerastro che tende al nero cupo!
Ed io non mi vedrei più scrivere dall'England: "ma perché non valorizzate tutto quello che avete? sareste ricchi solo con il turismo" ... ma non son certo io che posso farlo....i politici si penserà subito: e sì, indubbiamente. ma anche gli Imprenditori un po' di coraggio in più potrebbero averlo .... ed ecco che la Cittadella diventerebbe (con tante altre) un'attrazione per tanti, sempre di più ... nemmeno esclusi cineasti e romanzieri di nome (purtroppo stranieri e specie anglosassoni: e non per qualità intinseca ma per supporto economico istituzionale e storico da parte delle case editrice e per un'idea della promotion che non si ferma sulla soglia della Regione o quanto meno della Nazione)



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