In una Piazzaforte antica si possono scoprire misteri incredibili che farebbero impallidire molti films horror...forse solo Pupi Avati con "Magnificat" intese l'incredibile che non nasceva da fantasia ma da realtà
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02 Novembre 2011
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Cultura in Pillole
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Ma i problemi di una grande Piazzaforte militare connessa ad un importante centro urbano (come appunto nel caso di Ventimiglia) non potevano -cosa peraltro cui si è già alluso sopra- certo esser dimensionati al solo problema delle "turbolenze soldatesche": non bisogna infatti dimenticare come con il menzionato persistere di timori ancestrali e paranormali avverso streghe, maghi, untori ecc. ecc. fosse notevole la diffusione della frode in tutti i suoi aspetti, anche in occasione dei periodi di festa e di mercato (compresa la frode mistica sia individuale che collettiva che lucrava sull'elemosina vantando ed ostentando falsi poveri e falsi religiosi ed anche quella spesso davvero perniciosa di ciarlatani che si fingevano medici (donde la pubblica ostentazione di complici spacciantisi per malati incurabili, paralitici ecc. che si mostravano guariti appena assunto l'intruglio di siffatti imbroglioni) senza naturalmente calcolare la concomitanza di crimini violenti tra cui a titolo d'esempio son da rammentare due
oscuri delitti risolti (?) -secondo una costumanza diffusa un po' ovunque- con la misteriosa prova del sangue.
Delitti -e loro auspicabile repressione- indubbiamente connessi a certe procedure investigative e a costumanze orrorifiche propria dell'epoca e del suo diritto in cui la Tortura per ottenere o comunque "estorcere" la Confessione cioè l'essenza di qualsiasi colpevolezza e quindi la tragica figura del Boia son oggi diventati gli emblemi più tragici e iridescenti anche se a monte degli stessi risiedeva il principio dell'arbitrio assoluto dei giudici (gli esempi non mancano certo: dagli strumenti di tortura "portatili" che gli inquirenti si potevano portare nei luoghi più disagevoli e che spesso applicavano aldilà del consentito pur di chiudere un procedimento alle scelte e sanzioni personali che alcuni giudici assumevano specie in queste aree periferiche senza intavolare un'annosa e difficile corrispondenza con le istituzioni centrali = cosa che poteva consentire, contro l'apparente rigidità formale delle norme statutarie, di approfittare della lontananza e delle locali connivenze per violare modalita ma anche esenzioni e moratorie e tipi e tempi compresa anche la registrazione notarile della quaestio o tortura).
Soprattutto entro questo schema iridescente di Giustizia finalizzata sempre a titolo catartico ed ammonitore riusultava però orripilante lo scempio dell'
esposizione pubblica -in genere ove avevano commesso i loro delitti o in luoghi di alta visibilità pubblica- dei resti squartati dei giustiziati
(ferma però restando l'essenza giuridica altamente ambigua che contro questa apparenza di incontenibile ferocia i ricchi, i religiosi e soprattutto i nobili sia per i privilegi loro concessi per diritto di Casta che per il principio giuridico della Restitutio potevano non di rado eludere le pene più severe) = un universo di efferatezze, ambiguità e contraddizioni che destinato nel '700 ad influenzare una
nascente "letteratura orrorifica" che rapidamente sarebbe diventata grande recuperando quelle relazioni di efferati crimini che presero a circolare sotto il nome di "Ragguagli" e "Fogli Volanti", contestualmente le prime e vere pseudogiornalistiche espressioni di "Cronaca Nera" di cui qui si legge una casistica di esempi ].
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