Il Teatro delle Ossa - Intervista al Vampiro - Atto Terzo

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ElizaBeth Inimă Basarab


* Dal Foyer del teatro giungono le voci degli spettatori, pronti ad assistere all'ultimo atto dell'intervista al vampiro. Al centro del palco è stato posizionato un grosso braciere, nel quale gli addetti stanno attizzando un imponente fuoco. Il fuoco sul palco è un azzardo, l'antico sipario di velluto e la struttura stessa sono a repentaglio...ma cosa sarebbe l'inferno senza le fiamme?

Le due poltrone, quella di velluto nero e quella di velluto rosso, hanno lasciato spazio ad un canapé di velluto, privo di braccioli o schienale, dove ElizaBeth è accoccolata, seduta con le ginocchia strette tra le braccia e girata verso le fiamme osserva in attesa....*

Wolfmoon Highlander

‎Una nuvola rossa, composta da ghiaccio secco confonde la vista all'apertura dell'imponente sipario......Elizabeth, composta, sul canapè antico, quasi appare come fantasma fremente, per nulla intimorita. Un profumo dolciastro, tipico del sangue caldo, invade la platea ed i palchi gremiti lasciando quel retro profumo di whisky e muschio selvatico.
* Appare con indosso gli abiti della notte, quelli speciali, quelli di rappresentanza, rigorosamente avvolto nel suo mantello nero e avvicinandosi al canapè senza far notare alcun passo, levita accanto a Liz. Abilmente slaccia il mantello e roteandolo scaccia gli ultimi fumi della scenografia poggiandolo in terra e baciando sugli occhi Elizabeth si accomoda Lei di fianco *

Sono qui mio Cuore...."Dimmi"...

ElizaBeth Inimă Basarab

‎* Lo guarda con trepidante emozione...ha da porgergli le ultime tre domande e non vuole attendere oltre; schiude l'abbraccio alle proprie ginocchia e con la mano indica le fiamme che stanno divampando all'interno del braciere *

Mia Essenza...Wolf...spesso hai affrontato battaglie, ti sei gettato tra le fiamme dell'inferno ....hai ucciso e battuto Demoni o creature, che sfidandoti hanno toccato ciò che tu Ami e rispetti *un attimo di attesa, accompagnata dall'assoluto silenzio nella platea e sui palchi* ..ma in un tuo scritto parli di un altro nemico.....

* Prende da terra un foglio arrotolato a pergamena e lo schiude, srotolandolo..poi con voce vibrante e carica d'emozione, recita:


Una notte lunghissima di intensa e crudele battaglia
Un nemico astuto e potente ha lacerato le mie carni
Indossava abiti neri brillanti di luce scura
Ha infierito sul mio corpo con l’arma della ragione, quella più spietata
Ho cercato di affrontarlo a viso aperto ma è stato invincibile
Ho fatto ricorso a tutti i segreti per ingannarlo ed offrigli una diversa visione di me
Conosceva tutti i miei lati più deboli
E devastandoli, tremendamente spietato, mi ha inflitto colpi sanguinosi e cruenti
Il suo ruggito atroce è riecheggiato nelle tenebre soffocando il mio
Con la bava alla bocca insanguinata del mio stesso sangue ha stuprato la mia anima
Aprendomi il cranio è arrivato sino alla mia mente inculcandomi la verità
Stremato e cosparso di brandelli della mia stessa carne ho opposto la mia resistenza
Sotto la scrosciante pioggia è riuscito a scorgere le stille delle mie lacrime sanguinanti
Dissetandosi con la crudeltà di un maledetto sentenziatore sferzando il colpo finale
Ha avuto la possibilità di uccidermi e mozzarmi il capo ma mi ha risparmiato nel mio terrore più assoluto
Accompagnato da una risata satanica si è dileguato pronunciando con voce greve, minacciosa e ruggente
“questo è solo un avvertimento”
Battuto sul campo di battaglia per la prima volta, ho avuto l’onore di sapere chi fosse costui
Solo lui poteva battermi……..il mio nemico era…….. ME STESSO!!!!!!


* Torna ad avvolgere la pergamena e guarda il fratello con attenzione* - Puoi parlarmi di questo nemico?

Wolfmoon Highlander

Il mio Nemico, quello più spietato, che non esita a rimarcare i miei rimorsi ed i miei rimpianti.

* Con voce tenebrosa, quasi funerea risponde sentendo il suo cuore stringersi, quasi intimorito di ciò che sta per dire *

Liz…il sono il Signore delle Tenebre, per interpretazione ovvio, ed in tal senso, come antitesi del Principe Azzurro sono tutto ciò che si ha paura di avere, di incontrare, di possedere, perché come Essere dannato sono dedito al vizio, alla trasgressione, senza imporre limiti alla mia fantasia ed alla mia voglia del piacere.

Ho le armi della parola, della mente e della conoscenza riuscendo a impossessarmi di ogni desiderio, anche quello che non si è mai creduto di avere. Ho donato me stesso in tutti i suoi risvolti e seppur vanto di essere l’espressione del male diverso, non mi sono reso conto di aver veramente fatto del male nell’animo più intimo di miei estimatori.

Ho fatto credere di essere la soluzione dei problemi, di essere l’uomo perfetto, l’amante perfetto, quella macchina di lussuria e sesso che non si è mai incontrata …. ed ahimè …. l’ho anche dimostrato, senza pensare che a quel punto viene difficile vedere Wolfmoon come alternativa alle vicissitudini quotidiane, spingendo oltremodo le mie vittime a fare le pazzie per avere il saggio estremo del contatto tra corpi, magari spazzando via, ciò che la vita mortale ha offerto.

Qui ho fatto veramente del male e da maledetto che sono, provavo gusto, eccitazione, stimolo per continuare nel mio intento ….. consumare e nutrirmi del piacere delle anime, da quello psicologico a quello materiale.

Lui, il mio NEMICO ….. Io stesso, è la mia coscienza, mi ha combattuto sconfiggendo quel male radicato in me e che non sapevo esistesse …. LIZ …. quando ho scritto quelle parole avevo fatto tanto male alla mia Anima …. e non sono state parole scritte per sortire effetto, ma il combattimento contro la mia stupidità …….. il mio Nemico non ha sconfitto me … ma la mia bramosa voglia di essere il centro dell’Inferno a scapito degli altri.

Il mio nemico c’è sempre ……….. la mia perfezione svanisce ogni qualvolta compare lui!!!...Ridimensionandomi, ma rendendomi più forte e acuto …. pur continuando a donare me stesso senza limiti!

ElizaBeth Inimă Basarab

‎* Comprende ciò che lui ha voluto dire e non può che annuire, ammirata * - solo la tua Anima, splendidamente Maledetta e profondamente Dannata è capace di tale azione......Ridimensionare il potere seduttivo del Diavolo e nel qualtempo dargli nuovo vigore..nuova forza.

La tua Immortale Essenza viene arricchita da ogni tua vittoria, ma a mio parere anche da ogni incontro con questo nemico...*sorride con affetto* - già, immortalità..noi che siamo creature immortali...* Si prepara alla seconda domanda *

Come spendiamo la nostra immortalità e sopratutto..cosa è l'immortalità per te?.....

Wolfmoon Highlander

‎* Dal suo volto una smorfietta …. Maledetta!!!! pensa lasciandosi andare ad un ghigno. *

Qualcuno, penso quasi tutti, pensano che l’immortalità o eternità sia lo status virtuale da noi imposto al nostro personaggio, seppur certi che il ritorno alla dimensione vera faccia sorridere questa condizione.

Invece no, io sono immortale e sto costruendo la mia immortalità giorno per giorno perché alla fine , non è il mio corpo immortale, ma il mio pensiero, il mio modo di vedere dannatamente le cose, viverle e imprimerle nelle memorie di quei pochi o tanti che hanno condiviso con me le emozioni.

Adoro scrivere le mie sensazioni, le mie emozioni, i miei stati d’animo, le mie paure, le mie incazzature…i mie passionali amori.

Liz….per fare questo ho dovuto trovare il coraggio per farlo, sconfiggendo il timore di essere giudicato per lo scritto e per il pensiero. Ma poi mi sono accorto che ciò che esterno è condiviso, segno che in fondo ognuno di noi ha il comune pensiero radicato di voler essere per un attimo se stessi e se essere se stessi significa essere seguiti, significa che in fondo si parla la stessa lingua.

Ecco qui il mio concetto di eternità, quella vera ….. quella di sapere che dopo la morte del corpo, il mio pensiero, le mie parole il mio modo di essere esisterà oltre. Ogni qual volta, tra duecento anni, qualcuno che ricercherà il nome Wolfmoon, troverà ciò che lascerò … ed ogni volta che qualcuno cercherà la parola dannazione, maledizione, lussuria, piacere, vizio, peccato ….ANIMA e AMORE, troverà associato il nome di Wolfmoon … ed ecco che in quel momento sarò nuovamente vivo agli occhi di chi si aggraderà della mia mente rileggendo in me anche i vostri nomi e le nostre emozioni.

Per questo scrivo di me ….. per essere l’Immortale cui vanto di essere …… e non per impressionare le mie vittime.

ElizaBeth Inimă Basarab

La tua concezione d'immortalità è quella giusta! cosa sarebbe una vita eterna se fosse sterile? ..invece attraverso le parole, noi amiamo e conosciamo autori e scrittori del passato..... - * Guarda il Fratello.*

Tu sai perchè io scrivo di te? Non per lecchinaggio, come a suo tempo qualcuno ha supposto o per altro, io scrivo di te perche credo tu sia L'Essenza delle Emozioni, l'Essenza del Cuore e di ciò che esso trasmette, l'Essenza del Sangue e Nutrimento per L'Anima.

Le tue parole vanno a toccare ogni questo aspetto interiore di chi ti legge e restano ad esso legate.

Io scrivo di te per dar modo a chi tra 200 anni cerca la parola Dannazione, di scoprire che la ricerca delle proprie emozioni è pura dannazione.

* Fa un cenno all'addetto alle luci e l'occhio di bue viene azionato e viene posizionato a far luce verso lo sfondo del palco, in alto, come una lucente luna. Nel braciere le fiamme si sono quasi estinte ed ora solo un intimo bagliore le percorre.*

Wolf, - * lo chiama ed indica verso la luce - La luna, tu l'hai chiamata in questo modo “Madre luna”, vorrei che tu mi raccontassi quale è il tuo rapporto con la luna, ma prima se posso leggerò un tuo antico scritto - * Prende fuori un vecchio diario.*

La notte sta per terminare, il Lupo Solitario nelle tenebre del bosco è stato trattenuto dalla sua natura di capobranco. Il branco a cui non può rinunciare.

Wolfmoon corre, sta perdendo il fiato, ma corre, ora è solo e corre rischiando di ledersi fisicamente tra le insidie della natura.

Non sente nulla, corre solamente, destinazione la sua collinetta, quella roccia fredda che lo accoglie generosamente tutte le volte che cala il sole, la sua collinetta.

E' provato, ha vagato tutto il giorno per procurare sussistenza al suo branco, ma il suo posto riservato e segreto lo aspetta.

Corre, è sfinito, sta raggiungendo la sua roccia, è li a pochi passi, rallenta è arrivato.

Il bagliore della Luna c'è ancora, il suo cuore batte due volte, per la corsa e per la felicità.

Ma....ma....la roccia non è fredda come al solito, è ancora calda...il suo cuore per un attimo si ferma..sale, prende posizione e ulula fortemente...un atroce ululare che desta la foresta, non guarda in alto ma si guarda attorno, i suoi denti sono evidenti, gocciolano, qualche altro Lupo ha segnato il suo territorio.

Ricaccia i denti e alza il muso umido, ora canta, ora ulula, ora canta.

La Luna è lì lo ascolta e lo illumina con i suoi raggi, come sempre naturalmente e Wolfmoon ripensa alla giornata, sà che non poteva fare di più.

Rimane qualche minuto sulla roccia, sguardo al cielo, lei è li che lo ascolta quando una nuvola scura mandata dalla provvidenza la avvolge per permetterle di riposare.

Orgoglioso il lupo, prende fiato, soffoca il suo canto, la nube copre accompagnata dalla scesa di Morfeo la Luna che potrà riposare.

Orgoglioso Wolfmoon volta le spalle, con passi lenti si inoltra nella foresta, il suo fulvo pelo non brilla stanotte, sparisce tra le tenebre, conosce la strada a memoria.

Anche se solo per un attimo ha visto The Moon la sua Luna della quale non potrà fare più a meno...domani è già adesso.

* Chiude il diario.* ..chi è la Luna ora per te?

Wolfmoon Highlander

La luna è la madre di ogni mia ispirazione ma al contempo la donna della mia perversione.
La Luna rappresenta l’essere unico, quel raggio di luce che squarcia il nero delle tenebre e guida ogni mia azione. Mia sublime fonte di ispirazione.

Madre dissi, perché è ciò che mi ha fatto nascere all’insegna della notte, della caccia al conseguimento delle soddisfazioni intime.

Donna dissi, la vedo vestita di bianco, è colei che fa tremare il mio cuore, la mia anima e come in una metafora è quell’essenza del possibile che mi fa urlare tutte le notti il mio amore per lei, ma è anche l’essenza dell’impossibile, che mi fa urlare il mio dolore nel poterla solo vedere, cantare, sognare, senza darmi possibilità di toccarla, averla, possederla, viverla.

OOO mia Luna, fonte disperata e sorgente di gelosia dettata dalla sua unicità, che incanta branchi di Lupi apparendo loro nella sua esteriore fonte di luce e di onirica passione, oggetto di infinite melodie.

La Luna, però la mia Luna, è quella che abbracciando il cosmo spicca nella sua intima bellezza….e tacita, si piazza nelle notti d’amore guardando quanto potente è la mia voglia di amarla…e travestendosi con sinuoso corpo di donna, mi dona l’amore di cui ho bisogno…….quell’amore di cui tutti abbiamo bisogno.

La luna è li in alto, materialmente, ma prepotentemente dentro di me e che graffia la mia anima ogni qualvolta socchiudo gli occhi e godo ringraziando la sorte e la natura di averla fatta mia.

La Luna, colei che mi Graffia l'Anima.

ElizaBeth Inimă Basarab

‎....La Luna, colei che mi Graffia l'Anima.... * quelle parole di Wolf percorrono l'anima dei presenti. L'occhio di bue viene spento e le braci rimangono l'unica fonte di luce sul palco. Le ombre sembrano animate di vita propria, alle spalle delle due figure che fino a quel momento sono rimaste comodamente sedute sul divanetto.

Wolf si alza e porge la mano a Liz, lei mette la propria mano in quella di lui e viene sollevata al suo fianco.....ombre tra le ombre entrambi si dissolvono, lasciando il palco vuoto ed il pubblico che comincia ad applaudire *

Il Teatro delle Ossa

Il Brusio del pubblico e gli applausi.....il sipario cala, la notte è ancora agli esordi e nelle tenebre, se lo spettacolo è piaciuto, lasciate un ricordo o una vostra impressione......l'impegno degli attori è stato duro e più vero di quello che si possa immaginare.

La Direzione ringrazia a nome degli interpreti e dell'organizzazione.


Buone tenebre Maledetti.



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