"Mitigare le punizioni contro gli stupratori": era il 1612 e sembra una pagina da incubo ma era così, tempi in cui le donne contavano ben poco! mai dimenticare questi orrori, propri allora di tutto il mondo conosciuto non certo di questa o quella località
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13 Novembre 2011
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Cultura in Pillole
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E' un articolo come tanti di quelli che si modificavano in continuazione tra '500 e '600 eppure racchiude qualche cosa che stupisce oggi e che farà arrabbiare tutte le donne e non solo le femministe o le donne vittime di abusi.
Era il 1612 ed il Parlamento diede autorità al Consiglio di rivedere le antiche norme penali e in dettaglio quella sull "Molestie Sessuali avverso le Donne, Stupro compreso".
E vi si legge:
"Il M. Parlamento" [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] "dà bailia" [cioè autorizzazione, compito] "al M. Conseglio di moderare il statuto de violatoribus Mulieram"
[De violatoribus Mulieram = su quanti molestano e/o violentano una donna ha chiaramente a che fare con lo stupro e la violenza sessuale avverso donne ed oggettivamente sembra incredibile un provvedimento del genere mirante alla tutela dei privilegi dei ceti egemonici forgiato sul principio della "Restitutio" e del "doppio Foro" ma anche di quelli dei soldati, specie i temibili e indisciplinati mercenari e finalizzato a reprimere in un contesto di antifemminismo la presunta crescente libertà sessuale donnesca e soprattutto di presunta crescente ostentata libidine femminile -giudicata sempre in eccesso rispetto a quella maschile- e causa della rovina di famiglie e patrimoni sì da finire per colpire pesantemente assieme meretrici anche quanti variamente ad esse avrebbero dato "sostegno" come di ruffiane e lenoni capaci di corrompere donne onorate = ma per onestà intellettuale occorre rammentare quanto scandalo al di fuori dello "stupro" vero e proprio potessero denunziare quelle donne capaci per scelta o carattere di denunciare la dilagante piaga delle Sollecitatio ad Turpia che andavano proliferando nel contesto delle Chiese, dei Confessionali, dei rapporti tra Ecclesiastici e Giovani Penitenti sin ad imporre interventi ecclesiastici dal Soglio Pontificio stesso. Questi slanci di riprovevole misoginia -volti principalmente a giustificare il predominio di una società assolutamente maschilista- trovavano addirittara giustificazioni mediche la cui postulazione base giaceva sulla presunta mutevolezza o "lunaticità" delle donne in grado di inibire o considerevolmente limitare per lo più alle donne la facoltà di testimoniare proprio per la supposta conseguente ridotta attendibilità a riportare i fatti ed inducendole ad una vita di totale subordinazione al sistema patriarcale sin ad esaltare la condizione delle "sante donne che vivevano recluse in casa" oltre naturalmente quella ipocritamente spesso sublimata della monaca reclusa nei conventi di clausura - vedi comunque qui anche Nilo Calvini (Statuti comunali di Sanremo, Sanremo, 1983) ha sviluppato lo studio più esauriente sulle norme scritte destinate a regolamentare sia i rapporti amministrativi tra il Comune e i suoi residenti quanto a sancire le procedure sia penali che civili in materia di diritto = e a titolo proemiale è doveroso precisare che la base ideologica e normativa degli STATUTI si identifica sostanzialmente con gl STATUTI DEL I MAGGIO 1435 qui consultabili].
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