Storia e storie" nell'auspicio di recuperare sempre più per la Liguria la "Giornata della Storia": un caso fra tanti .... la lotta millenaria tra l'uomo e il "signore delle alte valli"
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22 Novembre 2011
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Cultura in Pillole
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Fu una lotta antica, feroce, pervasa di sangue e di superstizioni ... ma fu una lotta per il dominio dell'habitat e l'uomo vinse!
Non son qui per vaticinare discorsi diversi e proporre dell'ucronia, in auge o comunque alla moda.
Non sono nemmeno un convinto assertore di distinzioni tra "Grande Storia" e "Storia Minimale" = la Storia ha mille sfaccettature e per me si compone di una parcellizzazione di eventi in cui ciò che pare grande ha gli aspetti del vacuo e quanto fu classificato periferico tramanda invece il sapore dell'epico.
E nella sua tragicità questa fu una storia epica!
Ma anche questo è relativo!
Domenica 20 novembre si è tenuta la ormai consueta celebrazione della “Giornata della Storia”, patrocinata dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali e organizzata dalla Federazione Italiana dei Giochi Storici: evento che nell'oicasione è stato nobilitato dalla presentazione del bel volume di Graziano Mamone, “Memorie di Sabbia – Storia di un bersagliere alla guerra di Libia 1911-1912": eppure, nella presentazione del tutto, l' anonimo estensore del Comunicato Stampa con una certa malinconia ha aggiunto, per quanto sottolineando quanto detto con garbata seppur acuta precisazione, a titolo di glossa critica: "In Liguria solo Ventimiglia, Taggia e Finale Ligure hanno dato la loro adesione ad una manifestazione che invece è molto più sentita ad esempio nelle Marche e in Abruzzo, ma anche, in Umbria e nel vicino Piemonte."
Ed allora mi son sentito in obbligo di intervenire a dimostrazione che le località della Liguria, come quelle di molte altre Regioni d'Italia, hanno una storia enorme intrecciata di miriadi di eventi e che pure (o forse proprio per ciò) molto di essa si può perdere (forse perchè il "troppo stroppia" ...così che mentre eventi relativi di altri Paesi come gli USA -in fondo senza storia antica- facilmente vengono sublimati e resi iridescenti dalla possibilità di concentrare in un unico campo -vedi Salem, vedi Little Big Horn- capitali considerevoli, in Italia tutto diventa -per una molteplicità di ragioni certo ed anche di difetti ma senza dubbio anche per il profluvio di dati- incredibilmente complesso ed economicamente insostenibile tenendo conto della necessità, oramai irrinunciabile, di una vera ed efficiente promozione planetaria)
Son intervenuto come Genovese e quindi come Ligure ma anche come osservatore da anni ed anni di fatti che finiscono nell'oblio proprio per l'impossibilità di proporli esaurientemente nella loro compiutezza.
Eppure..... come non condividere l'asserzione dell'estensore del Comunicato Stampa! ha ragione lui...duole segnalare come a fronte delle scelte di borchi e città d'altre regioni così poche località ligustiche si adoperino nel proporre aspetti, anche propri, ma sì anche campanilistici, di Storia Ligure-e distinguiamola pure tra "Grande" e "Minimale"!
Un caso particolare di quella che si dovrebbe dire "Storia Minimale" ma che per me fu "Storia Epica", scontro di speci per il predominio, storia lunga, interminabile e crudele sin all'esito scontato a pro dell'uomo per l'efficienza della armi....è quella con cui ho intrapreso questo discorso....
Non citiamo nemmeno i Romani per cui la caccia era cosa da uomini veri se si poteva fare al lupo od al cinghiale avvicinandoli fin a fissarli negli occhi e -uno contro l'altro- senza previlegi che il proprio coraggio trionfare o perdere: abbattendo il lupo con la daga alla guisa pompeiana o spagnola, resa più efficiente dai fabbri con millimetriche incurvature rispetto alla rozza ed enfatizzata bipenne ... od esserne abbattuti....così come nel caso del cinghiale -un buon maschio giammai una fragile femmina ch'avesse appena figliato!- da affrontare alla fine con il tribolo o come si diceva il "venabulum" non con l'arco od altro ...sì da pareggiare lo scontro e nobilitare il vincitore chiunque fosse!
Citiamo qui invece la storia che è scorsa indolente e crudele attraverso secoli di splendori (per pochi) e miseria (per i più): leggiamo antichi manoscritti e scopriamo le grandezze di un tempo che la parola folklore avvilisce come spesso capita con gli anglismi che surrogano termini più appropriati....eran le tradizioni della carne, della vita e della speranza quelle che misero di fronte l'uomo ed il lupo .... il "grande Signore dell'alta valle" vinse forse a lungo ma pian piano cedette a fronte di ingegni esempre più affrancati dalla banalità ....ed alla fine il "Signore" ,e se ci fu un a creatura regale, questa veramente fu il Lupo perse la sua battaglia ...la perse dopo momenti epici, in cui l'uomo per combatterlo esorcizzò addirittura le sue più remote paure trasformando quasi in una Crociata contro il Maligno lo scontro inevitabile con il grande competitore .....
E uomini oggi dimenticati ne hanno trascritto delle fasi, dell'epopea a lor modo, magari tra anacoluti e qualche errore, hanno costruito quella storia d'uomini ed animali che sicuramente è storia del Mondo e che quanto mai la si deve salvare...come anche chi l'ha persa, come il Re deposto che sembra -fortunatamente ma sempre con eccessiva lentezza- ritornare dall'oblio
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