Sembra assurdo che questa ottocentesca immagine sia stata scattata in Australia? per nulla, eran i tempi della "febbre dell'oro", e ltale era spesso 'equipaggiamento anche per i pochi emigranti italiani che vi parteciparono!
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25 Dicembre 2011
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Cultura in Pillole
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L' AUSTRALIA (consultane da qui la scoperta e antiche mappe di fantasia) [su cui è stato sistemato in rete digitalizzato il libro antiquario VIAGGIO NELL'INTERNO DELL'AUSTRALIA O NUOVA OLANDA DEL MAGGIORE T. L. MITCHELL"] conta una popolazione di circa 15 milioni di persone di cui 2.200.000 di origine europea.
Gli ITALIANI che vivono in Australia sono circa un milione; di questi 262.000 sono nati in Italia e altrettanti hanno almeno un genitore nato in Italia. Essi costituiscono la maggiore comunità nazionale di lingua non inglese.
La vera e propria EMIGRAZIONE ITALIANA verso questo paese comincia nel 1870 (non partecipa quindi, se non per qualche caso limite, della
FEBBRE DELL'ORO che data alla prima metà del XIX secolo) quando l’Italia viene colta da collasso socio-economico per le risultanze della rivoluzione industriale e l'assoluta non competitività del mondo agricolo.
In effetti una TESTIMONIANZA INTERESSANTISSIMA PER LA STORIA DELL'AUSTRALIA in quanto costituisce una delle PRIME DOCUMENTAZIONI DELL'ATTIVITA' ITALIANA (ANNO 1856) NEL NUOVISSIMO CONTINENTE è tuttavia rappresentato da una CORRISPONDENZA con cui N. Bixio narra i tentativi commerciali (ma anche l'arrivo di manodopera italiana) in AUSTRALIA e specificatamente a MELBOURNE ad opera de "LA GENOVESE - SOCIETA' PER L'EMIGRAZIONE IN AUSTRALIA" [nella corrispondenza si legge la "PRIMA DESCRIZIONE ITALIANA DI MELBOURNE": ed un ulteriore interessante documento è costituito dalla BOLLA DI CARICO DEL VASCELLO "GOFFREDO MAMELI" ove si recuperano notizie sui PRODOTTI ITALIANI (E NON) CHE SI COMMERCIARONO A MELBOURNE].
I primi significativi veri flussi sono però da registrare a qualche anno dopo e furono costituiti da operai, pastori e pescatori, infatti, i sindacati australiani volevano solo braccianti, non persone specializzate: per braccianti si intendevano anche coloro che potessero cooperare nel campo agronomico, in quello dell'allevamento bovino ed ancora della pastorizia su larga scala.
Nel 1883, in un trattato firmato a Roma, le autorità australiane autorizzarono l’ingresso in Australia anche di immigrati qualificati, che avrebbero favorito lo sviluppo del paese e l’afflusso di capitali. CLICCA E CONTINUA
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