Documenti inediti d'archivio!: le sorprese infinite d'un Paese (l'Italia) che per i "tesori culturali" giammai smette di stupire!
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26 Dicembre 2011
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Cultura in Pillole
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Quante cose si possono trovare ancora in polverosi archivi pubblici e privati: a volte è davvero un peccato che le "Tesi di Laurea" (vero motore della tanto decantata "Ricerca") ripetano l'ovvio o il ritritato, magari facendo leva su qualche minimo rinvenimento ed ossessionando i relatori con la revisione quasi paranoica di note e riferimenti testuali che spesso nemmeno rispondono ad esigneze di uniformità ma a scelte dei diversi Dipartimenti. E poi a fronte di siffatte minuterie restano nell'oblio documenti importanti, persino opere d'arte d'autori di spicco....va beh....basta una considerazione, siamo già abbastanza il Paese delle polemche dove tutti hanno ragione quando invece la ragion suprema nasce dall'accordo consensuale più che dalla parziale litigiosità di confraternita o altro. Eccone un esempio! Una TESTIMONIANZA INTERESSANTISSIMA PER LA STORIA DELL'AUSTRALIA in quanto costituisce una delle PRIME DOCUMENTAZIONI DELL'ATTIVITA' ITALIANA (ANNO 1856) NEL NUOVISSIMO CONTINENTE è tuttavia rappresentato da una CORRISPONDENZA (da poco edita sulla bella rivista dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri dal ttitolo "Ligures") con cui N. Bixio narra i tentativi commerciali (ma anche l'arrivo di manodopera italiana) in AUSTRALIA e specificatamente a MELBOURNE ad opera della fin a quasi tempi recenti ignota "LA GENOVESE - SOCIETA' PER L'EMIGRAZIONE IN AUSTRALIA" [nella corrispondenza si legge la "PRIMA DESCRIZIONE ITALIANA DI MELBOURNE": ed un ulteriore interessante documento è costituito dalla BOLLA DI CARICO DEL VASCELLO "GOFFREDO MAMELI" ove si recuperano notizie sui PRODOTTI ITALIANI (E NON) CHE SI COMMERCIARONO A MELBOURNE]. Non sembra davvero trattarsi di minuterie...eppure tutto ciò è avvenuto casualmente nel contesto del riordine di un archivio privato che, come tanti altri, meriterebbe davvero d'una considerazione molto vasta per le sorprese che può dare ai volonterosi fruitori che non si faccian troppi problemi a convivere magari col freddo o soprattutto ad indebolirsi la vista!
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