Povero Vampiro Americano! così brutto e così reale ed anche pericoloso ma del tutto estraneo alla tradizione!
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28 Dicembre 2011
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Cultura in Pillole
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Nel moderno proliferare della letteratura fantastica e orrorifica il Vampirismo detiene un ruolo basilare: sulla scia della letteratura ottocentesca le varianti son state tante ma nella globalità l'aspetto del Vampiro e/o della Vampira ha, pur nel contesto delle mutazioni, conservato (quasi) sempre un fascino sensuale connesso (anche) al culto dell'eterna giovinezza e della bellezza.
Coloro che scoprtirono l'America o Nuovo Mondo a loro spese e dalla scoperta di inspiegabili morsi su loro e sui loro animali, furono realmente convinti di essersi imbattuti nel Vampiro o meglio nel Vampiro Americano la cui caratteristica era quella invece di rigettare, nell'oscurità in cui viveva, qualsiasi grazia mostrandosi qual essere autenticamente spaventoso ... come di fatto era ed è....
Anche se utto giace sempre sulle braccia del fantastico!
Tutto dipese da una FALSA CREDENZA IN RELAZIONE A VAMPIRISMO E CULTURA DEL SANGUE importata da avventurieri e/o marinai provenienti dalle Americhe che gli uomini più attenti cercavano di demistificare in forza anche dei loro contatti con i missionari operanti nelle Americhe e comunque forniti di dettagliate pubblicazioni come questa qui digitalizzata per il riconoscimento di forze diaboliche, streghe, demoni e per attivare difese ed esorcismi: eppure la credenza andava prendendo piede alimentata dalla fantasia dei menzionati avventurieri superstiti da tante avventure nel Nuovo Mondo e più che mai convinti di essersi imbattuti (oltre che in Guerriere Amazzoni ed in Streghe e addirittura Streghe Antropofaghe) in una variante di
VAMPIRO AMERICANO
(reale, ma appartenente al mondo animale ed enfatizzato sino a dimensioni paurose anche se in effetti causa di gravi malesseri ed anemie)
presto connesso dalla superstizione ora alla figura del SERVO DELL'ANTICRISTO NELL'IDEA DI UN'IMMINENTE APOCALISSE ora a quello del DIABOLICO UNTORE da cui avrebbero -a dire anche d'alcuni medici- contratto malattie terribili e prima ignote come la Sifilide.
Comunque a riprova di tali interessi epocali per siffatti temi sospesi tra realtà, magia, orrorifico, credulità popolare, indagini scientifiche ed ecclesiastiche vale la pena di rammentare qui che addirittura un grande interprete del soprannaturale e delle connivenze diaboliche qual fu MARTIN ANTONIO DELRIO (DEL RIO) nelle sue "DISSERTAZIONI SULLA MAGIA", con altre analoghe questioni più facilmente confutabili, dovette affrontare con estremo rigore il quesito se il DEMONIO POTESSE RIDARE LA GIOVINEZZA AD UN VECCHIO, a dimostrazione che quella del De Leon non era stata reputata una fantasia ma che aveva goduto di credito dissertò appunto di UNA FONTE CHE SI DICEVA ESISTENTE NEL MONDO NUOVO -OVE PERALTRO SI PARLAVA DI INDIANI GIUNTI AD ETA' INCREDIBILI- E CHE AVREBBE AVUTO IL POTERE DI RIDARE LA GIOVINEZZA AD UN UOMO ANZIANO.
Il DEL RIO, autore di grande fama e stimatissimo da A. Aprosio, esternò tutto il suo scetticismo su questa notizia ma non si espose più di tanto a confutarrla: per lui molte cose erano possibili in forza di interventi demoniaci e molto poteva derivare in fondo dalla pratica dell' ALCHIMIA di cui cercò di tracciare una storia (Lib.I,Cap.V,Quest. IV) finché, codificata tal "arte" per categorie, scrisse :"[l'A.] in verità è ritenuta lecita dal diritto civile e viene anzi ascritta fra le arti di quanti lavorano nel campo dei metalli" introducendo però, col contributo di interpreti ecclesiastici e autori laici, un' interpretazione giuridica, da non sottovalutare, per cui [dato il "parere d'esperti orefici...secondo i quali l'oro degli alchimisti (salvo interventi demoniaci: ma su ciò in Genova per esempio poteva investigare solo l'Inquisizione: cap. 89, lib. II degli Stat. Crim.) di per sè non può essere che falso e quindi da non immettere sul mercato...di modo che li si dovrebbero incolpare del reato di fabbricazione di moneta o metalli falsi e adulterati"]: sicchè gli "alchimisti fabbricatori di oro falso commerciato per vero ", dalla giustizia di Genova dovrebbero punirsi come Falsari >c. 31 del l. II degli Statuti.
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