Pendolarismo benzina in Francia e frontalieri, confrontiamo i prezzi, l'assessore di Camporosso Alberti scrive a Monti

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Pendolarismo benzina in Francia e frontalieri, confrontiamo i prezzi, l'assessore di Camporosso Alberti scrive a Monti Distributori presi d'assalto in Costa Azzurra, code infinite all'Intermachè primo distributore all'uscita autostradale di Mentone, le code iniziano già 200 metri prima dell'ingresso al supermercato, le foto scattate giovedì scorso ne sono testimoni. In Itala oggi è stato toccato un nuovo picco: la benzina si vende a 1,747 euro al litro e il diesel a 1,707 a Menton la Benzina è a 1,579, a Mentone la Benzina a 1,579 si risparmiano 0.168 euro, significa che riempiendo l'auto con 50 litri il risparmio è di 8 euro e 40 centesimi, niente male. Ma possiamo fare di meglio, con il diesel si risparmiano 28 centesimi, ovvero con i soliti 50 litri il risparmio è di 14 euro. Se poi intermache-IMG_0327avete necessità di acquistare carburante per il riscaldamento qui il risparmio raggiunge il suo picco viene venduto ad euro 1,299, questa volta il riferimento è la classica tanica da 20 litri che si vende nei nostri supermercati ad un prezzo che varia dai 45 ai 50 euro, in pratica la stessa quantità ci costa a Mentone meno di 26 euro, ecco quindi spiegate la grandi code, riassumento un pieno di gasolio più 2 taniche di carburante 62 euro di risparmio, CAPPERI !!!

Da qui la lettera che segue inviata dall'assessore di Camporosso Alberti al Presidente del Consiglio dei Ministri prof. Mario Monti:


intermache-IMG_0323Preg.mo Presidente,

le scrivo per rappresentarle un problema di carattere economico e sociale che sta interessando l’estremo ponente ligure. Con l’aumento delle accise sui carburanti stiamo assistendo al pendolarismo dei rifornimenti nella vicina Francia, dove è possibile acquistare i carburanti con un risparmio di circa 0,30€ al litro. Ho utilizzato appositamente il termine "rifornimenti" per evidenziarle che lo spostamento oltre confine si traduce, in senso generale, in maggiori acquisti all'estero, a scapito dell'economia locale.

E' evidente che quanto sta accadendo porterà, a breve, ad una riduzione della domanda d'acquisto che penalizzerà ulteriormente il nostro territorio provinciale di periferia e di confine, già fortemente provato in campo occupazionale. Inevitabili saranno le ricadute sulle attività produttive e sul lavoro.

La invito, pertanto, a valutare ogni soluzione utile a questo problema. Sono certo che la riduzione delle accise nazionali per l'acquisto dei carburanti nei territori di confine si tradurrebbe in maggiori introiti da parte dello Stato e della Regione. Il "pendolarismo del pieno", infatti, prima dell'aumento delle accise avveniva al contrario: dalla Francia all'Italia.

Colgo l'occasione, in ultimo, per rinnovarle l'invito a re-introdurre il "bonus fiscale" per i lavoratori frontalieri, che da sempre producono reddito all'estero e lo importano nell'economia italiana dove risiedono. Sarebbe tragico per le casse dello Stato se questiintermache-IMG_0325 lavoratori, già impossibilitati a lavorare in Italia per carenza di posti di lavoro, dovessero trasferire la loro residenza all'estero. E' indubbio che ciò aggraverebbe ulteriormente la situazione economica e sociale del nostro territorio, con indubbie ripercussioni sul fisco nazionale.

Auspicando un suo vivo interessamento per le problematiche sopra esposte, le formulo i migliori auguri per il suo mandato e per l'anno nuovo appena incominciato.

Distinti saluti.

Giampiero Alberti



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