Eros o Anteros? "Far all'Amore?" o "Far Sesso"...c'è chi crede sia lo stesso non è cos' e già se ne dibatteva tra i libri secolari dell'Aprosiana (e non solo certo)
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13 Gennaio 2012
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Cultura in Pillole
CLICCA QUI PER ACCEDERE ALL'INDICE TEMATICO (DATA L'ESTENSIONE DELL'ARGOMENTO E I TESTI DIGITAALIZZATI): IL TESTO DELL'ARTICOLO E' INFATTI SOLO UNA (DISCUTIBILE, COME TUTTO DEL RESTO) INTRODUZIONE A UN TEMA EPOCALE.
Far sesso e Far all'amore non è lo stesso ..... almeno non si considerava lo stesso in altri tempi che forse alcuni oggi -qual brutto segno!- rimpiangono ....
Il sesso o meglio il far sesso è spesso troppo spesso confuso con l'effimero scambio di umori genitali, sublimato (quando accade...e non sempre accade) da vibrazioni che dovrebbero condurre gli amanti sin alle porte del Cielo conosciuto!
L'amore o forse meglio il "far all'amore" come dicevano gli antichi e scrissero i poeti è un'emozione che raramente si concludeva prima del matrimonio nel coito o copula che sia (qual brutta parola, in fondo, per indicare un atto sì grande); parola che un tempo - ma mai esistette un tempo migliore dell'altro? - nel gergo della famiglia giammai s'usava s' che anche il medico eventualmente chiamato per qualche "incidente di amore andato oltre i limiti", per cultura e credo, giammai chiedeva "facesti del sesso"?: e piuttosto citava saccente e severo siffatta parola a bassavoce specie nel caso di donna gravida (specie se scoperta gravida, ancora essendo senza sposo sancito dal prete) ....parola poi che uomini, avvinazzati e quindi falsamente ciarlieri, urlavano qualche volta per strada, guardati con spregio sin dai fumi delle bettole dove vacilanti venivano, vantando venturosi spasimi d'amore raramente acquisiti se non con mercenari acquisti
Eccessi di costumi decaduti= quando "far all'amore" in linea di massima era frequentarsi tra languidi sguardi e la veglia severa di interessati parenti....e nulla più...
Ma col tempo, e quanto mai giustamente!, "far all'amore" ha indicato relazioni sempre più intime in cui la sensualità più autentica si realizzava -non sempre certo ma nemmeno troppo rararamente- in quella monade unica e straordinaria che era la coppia!
Oggi, se diamo a mente alle soap ma anche (e ciò turba maggiormente) ad eventi di una realtà ordinaria e meschinella in cui, fra tempi grigi e di grigia indolenza, son morte le ideologie e altrettanti sogni, la distinzione tra "Far all'Amore?" o "Far Sesso" si è elevata a sinonimo di eterocomportamenti e quindi di eteromorali: la morale del momentaneo che, fisiologicamente , soddisfa un bisogno e la moralità del definitivo, sancita invece dal legame emozionale, erotico e sentimentale tra due esseri il cui cuore e quindi il cui sesso: battono all'unisono!
Il guaio -se così vogliamo chiamarlo da postazioni critiche anche diverse- è quando, ipocritamente, una persona declama -si fa per dire- la sua passione per un'altra ma poi si lascia andare alla "scappatelle" -altra neoespressione d'uso corrente e blanda pseudogiustificazione- sotto l'espressione, anche semanticamente ipocrita, che "certe cose non si fanno con chi si ama" ....= quando invece "con chi si ama si fa tutto e di più", specie se vi si è legati ufficialmente e scientemente in qualsiasi maniera per viaggiare insieme verso orizzonti inarrivabili per via di furtivi e casuali soddisfacimenti fisiologici!
Ma non è una cosa di oggi....è vecchia come il tempo: se ne accorsero da sempre e sin dal '600 sapevano quanto fosse utile riandare -per una confessione di comodo (allora -specie con qualche gesuitico accondiscentimento- la Confessione era una liberatoria quasi inevitabile) alla vecchia teoria dei due Amori, di Eros e di Anteros ....ma l'amore, per quanto si può filosificheggiare e per quanto possa esprimersi diversamente, una cosa sempre ha costante e fissa: l'immutabilità che dovrebbe comportare il rifiuto del "nuovo e diverso" nella consapevolezza che l'oggetto amato sempre e comunque è da preferire e anteporre per una "novità auttorigenerantesi nella ricerca comune del senso della vita", prescindendo da fisiologia ed età, voglia di concepimento o non!.....
Tutto il resto rimane sempre ipocrisia, magari scusabile, ma pur sempre ipocrisia....nulla più
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