Infiltrazioni mafiose: sciolto il Consiglio Comunale di Ventimiglia

Infiltrazioni mafiose: sciolto il Consiglio Comunale di VentimigliaIl nostro giornale di Ventimiglia.biz, attesa la sua caratteristica eminentemente culturale, va ristrutturandosi in "Periodico" rispetto alla forma pregressa di "Quotidiano-on line" sì che la cronaca -salvo gli eventi di straordinario rilievo- sarà gradualmente inserita in un apposito suo spazio o speciale Rubrica anziché direttamente sulla Home Page: come appena detto però a fronte di notizie eclatanti -di cui il Web e gli Organi di Informazione (cui si rimanda per approfondimenti) stanno diffusamente trattando- non si taceranno nella vetrina prestigiosa della Home Page cose che riguardano (oltre che il circondario) la città da cui Ventimiglia.biz prende appunto nome.

Nonostante l'accorata difesa del Sindaco che è stata in questa sede pubblicata pochi giorni or sono si sono avverati gli eventi nefasti che aveva messo in previsione lo stesso Primo Cittadino.
Alla fine è infatti giunta l'ufficialità ed è stato deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale  di Ventimiglia per sanzione del Ministro dell’interno con la motivazione che nel suo contesto "sono state riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata".

La Regione Liguria e specie il Ponente non hanno da gioire, ferma restando la necessità di approfondire la ragione degli eventi:  Ventimiglia è infatti già il secondo grosso comune che subisce questa sanzione davvero dura: non dimentichiamo infatti che l'anno scorso lo stesso era toccato a Bordighera ulteriormente colpita, quest'ultima, dal fatto che appena da pochi giorni il Tar del Lazio ha rigettato  il ricorso presentato dall'ex sindaco della "città delle palme" Giovanni Bosio.

Per quanto concerne Ventimiglia si sa che stamattina a palazzo comunale si sono visti solo alcuni assessori: e poco si è saputo sul momento di estrema tensione e preoccupazione  risultando anche disabilitato il cellulare del Sindaco Gaetano Scullino.

In effetti da non molto tempo era atteso un responso dal Ministero sul caso di Ventimiglia.
E del resto la città di frontiera era stata reiteratamente oggetto di numerose operazioni delle forze dell'ordine preposte alla lodevole lotta contro le organizzazioni criminali  che si sarebbero insediate sul territorio e all'interno dello stesso Consiglio Comunale.

Il passato 4 novembre la relazione finale era stata redatta e depositata sul tavolo del prefetto, quale risultato conclusivo dell'opera e delle indagini della Commissione nominata dal Ministero dell'Interno al fine di vagliare la presenza di eventuali infiltrazioni mafiose nel Comune di Ventimiglia.

Allorquando la notizia è risultata ufficiale alcuni cittadini, evidentemente non appartenenti ai sostenitori dell'amministrazione Scullino, sono scesi in piazza con fischietti e bandiere allo scopo di “festeggiare” lo scioglimento”: stando a testimoni oculari tra questi sarebbe stato notato anche, Sandro Caramello, l’ex dipendente comunale che aveva avuto degli screzi, nei mesi scorsi, con il direttore generale del Comune, Marco Prestileo.

Logicamente questa che è una notizia di routine = essa comporterà richiami e riflessioni sì da mettere tutte le voci interessate nella condizione di dire la propria sia nel giustificare che nel sanzionare: nell'auspicio comunque che il tutto si risolva prioritariaente a favore dell'unica cosa che conta veramente = cioè la città di Ventimiglia



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