Cultura in Pillole - Storia, Cultura, Curiosità del Ponente Ligure by culturabarocca.com
Cominciamo con uno dei testi base dell'alchimia e della medicina alternativa: il "Theatrum Sympatheticum" controverso eppur diffuso quanto oggi misterioso e su cui molto scrisse anche A. Aprosio
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07 Febbraio 2012
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Cultura in Pillole
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Molti son digitalizzati e tradotti!
Non son però tutti in questa sede messi a disposizione, alcuni anche per la loro rarità, per l'audace specificità "scientifica" della trattazione e/o la complessità della traduzione che è stato necessario condurre.
Eventuali interessati al tema potranno chiederne e ottenenerne la consultazione contattando la redazione e offrendo le opportune referenze culturali.
Non è possibile parlare dei circoli alchemici di fine '600 e '700 senza proporre la digitalizzazione di quest'opera che da un lato rimanda all'alchimia e ai presunti segreti di Flamel e la leggenda della sua presunta vittoria sulla morte sviluppando però, dall'altro lato, ben diverse riflessioni (sul magnetismo universale, la cultura del sangue, vapirismo e magia, sangue benefico e malefico, la trasmutazione dei morbi, l'unguento armario, la polvere simpatetica, peculiari interventi chirurgici connessi a forme stravaganti di esorcismo, la liquefazione/coagulazione del sangue, le simpatie e le antipatie cosmiche tra micro/macrocosmo come tra vegetali, animali e minerali, l'influsso dei segni zodiacali, amuleti, sigilli e simboli, il potere delle reliquie ecc. ecc.) analizzando (confutando/sostenendo a seconda delle postazioni) riflessioni che permettono di risalire (ma questo si vedrà a lavoro ultimato o ultimando) i segreti di Maria Cristina di Svezia e del suo gruppo collegato alla "Porta Magica dei Palombara.
Che fu una importante e criptica sede di un gruppo eterogeneo di presunti maghi che comunque attirò l'attenzione e la partecipazione (attiva) anche di vari scienziati connessi alla "scienza nuova" tra cui Gian Domenico Cassini di Perinaldo l'Astronomo dei Re.
E nemmeno bisogna mai dimenticarsene quella passiva di Domenico Antonio Gandolfo II Bibliotecario dell'Aprosiana e discepolo celeberrimo dell'Aprosio che, entrato nel gruppo di quanti rimpiansero per sempre l'enigmatica regina sostenitrice della futura Arcadia, fu sì apprezzato al punto di esser incaricato di investigare sugli strani aspetti della morte dell'ex Regina di Svezia.






















