IL VASCELLO DEI DANNATI - di Lisa Lambertini - racconto III "Dal diario di Daniel Phoenix"

IL VASCELLO DEI DANNATI - di Lisa Lambertini - racconto III "Dal diario di Daniel Phoniex"


IL VASCELLO DEI DANNATI - racconto III

"Dal diario di Daniel Phoenix"

di Lisa Lambertini


Dal diario di Daniel Phoenix

Diario di bordo:

oggi 27 luglio anno del Signore ...sono in viaggio, mi allontano per sempre dalle coste del regno unito.

Leggi incombono sulla popolazione,la dittatura prevale!

Per anni al servizio di sua maestà, donna ammaliatrice,amante perversa,perversa nei suoi giochi di potere. scappo ebbene si liberta'! scrivo anche a voi mio caro "dannato " amico di notti all'insegna del ..mi vengono i brividi a dirlo..sangue!

sono diretto verso i vostri oscuri luoghi, ho bisogno di sapere,sapere cosa accadde quella notte!!!il tormento mi insegue nel reale,nei sogni.

Sto arrivando, abbiate gioia nel vedermi come io ne ho nel pensarvi.

- 28° giorno di navigazione:

sono stufo di stare su sta bagnarola...terra voglio la terra!!!e del cibo decente!.

- 31° giorno di navigazione:

Terra!

l'alba e' giunta da poco.

dove diavolo infame sono capitato? di solito c'è vita nei porti .

bel posticino ,silenzio tombale,come se dovessero nascondersi da qualcosa

qua c'e' lo zampino di quel figlio d'androcchia di baronetto!!!mi aveva accennato di questa contea e di una certa dimora.

- 1° Giorno sulla terra ferma:

Terra sconosciuta, aria demoniaca.

gente del luogo con visi terrorizzati.

vediamo i futuri incontri !.

Le voci corrono come il vento, raggiungendo le dannate mura della dimora.

Calate le tenebre, Lord Dario Skelter monta a cavallo e si dirige al galoppo verso la locanda dove ha appreso che da alcune ore soggiorna il vecchio amico di inquietanti giochi.

Di nero vestito, pericoloso e antico vampiro Skelter varca la soglia e attraversa la locanda, piombata in un raggelato e terrorizzato silenzio.

Il suo aspetto è inquietante per i mortali presenti ed esso, unito al pallore pone pochi dubbi sulla sua natura.

Sguardi e sussurrati commenti,si riflettono sulla sua persona ma ha altro a cui pensare.

Si avvicina alla vecchia proprietaria chiedendo in quale camera alloggia l'amico.

La donna, spaventata gli indica dove trovarlo in burbero gesto, evitando il tenebroso sguardo del vampiro.

Skelter le sorride magnanimo e la donna rabbrividisce, desiderando di segnarsi, ma evitando accuratamente di offendere il vampiro.

Senza aggiungere altro il pallido immortale sale la rampa di scale e raggiunge la porta indicata.

Bussa e si cela al lato destro della porta.

l'ex corsaro apre e si affaccia, rimanendo stupito nel non vedere nessuno, esclama frasi non commentabili!

il vampiro si trattiene dalle risate, ma il corsaro, forse avvertendone la presenza si gira di scatto e lo vede.

Sgrana gli occhi per lo stupore apostrofandolo a gran voce:

-figlio di una buona donna!!eretico e carogna!!!.-

Skelter rincara la dose ridendo e con fervore lo definisce:

- brutto ladro di gioielli falsi!

Si fissano per qualche istante, poi .un abbraccio riunisce due esseri, diversi ,ma con misteri e morti in comune.

Quando all’alba il vampiro rientra in dimora, il corsaro ha rinnovato il suo legame con la creatura dannata.

Ancora divertito per gli aneddoti condivisi s’incammina lungo il molo trovando il vascello

Il giorno del suo arrivo, in cerca di un nuovo ingaggio ha incontrato il capitan Wallan Poe, questi gli ha proposto di lavorare per lui e il corsaro ha accettato.

si avvicina e osserva bene il vascello, pensando tra se e se:

- una bella bagnarola non c'e che dire.

buchi sullo scafo,legno marcio,vele....va be!,corde lise e possibilmente altre due braccia! CAPITANO! -

Dall’alto una presenza lo vede, è Akasha appesa all'albero maestro mentre controlla le vele.

La donna si lascia scivolare cadendo vicino al nuovo arrivato che non l'ha vista, domandando:

-voi chi sareste?-

Il marinaio si gira e la vede

- Oh oh! Bene!

bella domanda, il mio nome e Daniel, il vostro?

e da dove siete sbucata? non mi dite che avete una cabina in questo vascello!? -

-Il mio nome è Akasha Swann. Ho l'imbarcazione accanto a questo vascello, ma sto trasferendo le mie cose dalla mia stiva a qui.

Quando il Capitan Poe deciderà di salpare io lo seguirò.

per ora transito da qui a lì! e di voi cosa mi dite?...come mai siete qui?-

Akasha, posso darti del tu?

bene grazie!che dire..sono un ex corsaro della grande Britannia, diciamo fuggitivo!!

sono qui e non so se ringraziare un certo baronetto da poche sterline.

-Pensa -Se Skelter mi sente mi sgozza il collo.-

Sono stato invitato a visitare quella lugubre dimora,e li ho conosciuto POE,che amichevolmente mi ha offerto rifugio in una specie di cabina..tugurio e' il termine adatto, ma non mi formalizzo!

voi vi trasferite qua, ho capito bene?-

La Ragazza ride nel sentir definire lugubre la dimora e senza mostrare turbamento esclama:

- la Dimora è infestata da pallidi cadaverini.

Tra cui se ho capito anche il vostro baronetto.

Quindi anche voi farete parte dell'equipaggio, vi anticipo che non sarà una vita semplice la vostra.

spero siate abituato a lavorare.

Dal canto mio ho già iniziato, ma non il lavoro che pensate voi.

Diciamo che mi piace fare "acquisti"per me e per il capitano e poi ne godiamo insieme, sopratutto quando riesco ad acquistare del buon sano Rum...anzi...ne volete un goccio?.-

Grato il corsaro risponde:

-Eccome ho una sete oggi!

Con tutta la polvere che ho respirato ho la gola che reclama!.-

Daniel tracanna estasiato econ l'ultimo sorso fa un gargarismo per poi rinfrescare il mare.

-Ci voleva!

Ho capito che genere di acquisti, ottimo mestiere, penso che alla corte di sua maestà avreste fatto ...carriera!

per le mie capacità sul lavoro, hai dei dubbi?

secondo te cosa faccio con delle assi in mano...surf?-

Akasha ride e si dichiara felice di aver una mano a bordo, il corsaro non è particolarmente lieto d’aver trovato una donna sulla nave, normalmente le donne maledicono i viaggi, ma alla fine per lui non fa differenza, da quella famosa e misteriosa notte di molti anni addietro, il tempo per lui si è fermato, mentre la sua esistenza è stata macchiata dalla dannazione.

Quindi dopo aver posato la sua bisaccia da marinaio si rimbocca le maniche sui torniti avambracci e inizia l’opera di restauro.

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