Pietre che parlano: lo scapolare

Pietre che parlano: lo scapolareNella millenaria chiesa di San Michele, cara a molti ventimigliesi e a chi scrive in particolare, l’altar maggiore è dedicato alla Madonna del Carmelo.

madonna_del_carmine_3Un imponente, niveo gruppo scultoreo rappresentante la Madonna col Santo Bambino in braccio sovrasta l’altare, l’altare e il gruppo marmoreo, come forse è noto, provengono dalla chiesa del convento dei frati Minori Osservanti, Francescani, che si trovava in quell’edificio che oggi ospita il museo archeologico Gerolamo Rossi e prima ancora è stato il Forte dell’Annunziata.
La Madonna del Carmelo è sempre stata molto venerata in Ventimiglia e ancor più in seguito all’arrivo dei migranti dal sud Italia stabilitisi nella nostra città.
Oggi, purtroppo, si sono perse molte tradizioni e consuetudini e anche la venerazione per la Madonna del Carmine è andata via via decrescendo.
Scriviamo queste poche note per ricordare, specie ai più giovani, l’esistenza della Confraternita dello Scapolare che ha sede in San Michele.
La devozione allo Scapolare è legata alla storia dell’Ordine Carmelitano. Questa famiglia religiosa ebbe origine in Palestina, sul MonteCarmelo dal quale prese il nome, nel secolo XII.
I Carmelitani dedicarono la loro prima chiesa alla Madonna per affidarsi alla sua protezione, i religiosi si chiamano anche frati della Beata Vergine.
Già dalla fine del XIII secolo, molti fedeli manifestarono il desiderio di partecipare alla spiritualità dei Carmelitani e di dedicare, come loro, la vita alla Madonna pur continuando a rimanere nel mondo.
Come segno esterno della loro aggregazione alla famiglia del Carmelo veniva loro concesso di indossare l’abito dell’Ordine: lo Scapolare.
Così, un po’ alla volta lo Scapolare divenne l’abito della Madonna, ossia dell’Ordine di cui la Madonna è Patrona e Madre.
madonna_del_carmine_5I primi Scapolari usati dai laici riproducevano in piccolo quello dei religiosi per esprimere meglio la loro affinità. In seguito lo Scapolare usato dai fedeli si ridusse a due pezzetti di panno uniti da fettucce, con l’effige della Madonna, oggi, per esigenze della vita moderna può essere sostituito da una medaglia che reca da un lato l’immagine del Sacro Cuore di Gesù e dall’altro della Madonna. Lo Scapolare è sempre stato considerato un abito religioso che esprime l’associazione alla famiglia carmelitana. Il primo Scapolare viene benedetto ed imposto da un sacerdote.
madonna_del_carmine_7Nel trecento si diffuse la notizia di un’apparizione della Madonna a San Simone Stock, superiore generale dei Carmelitani: la Santa Vergine avrebbe promesso la salvezza eterna a quanti muoiono con lo Scapolare quindi la devozione allo Scapolare si è diffusa nella Chiesa anche per la fiducia che i fedeli hanno di venire aiutati dalla Madonna non solo in vita ma anche dopo morte.
La festa propria della Confraternita è quella della Madonna del Carmine che si celebra il 16 luglio, la festa risale al trecento ed è diffusa in tutto il mondo.
In San Michele esiste, oltre quella in marmo, cinquecentesca, una seconda statua della Madonna del Carmelo, lignea, seicentesca, ambedue le statue, come si può vedere dalle foto reggono fra le mani  Scapolari, dono votivo di fedeli per grazie ricevute. Il 16 luglio una solenne processione attraversa la Città Alta preceduta, fra l’altro da due antichi vessilli che riproduciamo in foto.

Sergio Pallanca

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