Recensione - Come ha lasciato scritto Giorgio Carbone -meglio noto come Giorgio I Principe di Seborga- l'arte è in te...non la puoi richiedere agli Dei del Pindo. Puoi diventare un bravissimo professionista, scrivere anche pagine in stile perfetto ma che non incidono, che non attraversano gli altri come una carezza o, al contrario, come una sciabolata: ma che comunque lasciano il segno!
La milanese Alexia Bianchini, nostra nuova collaboratrice, è una poetessa vera, forte, cruda...ed anche passionale, in qualsiasi tema ella affronti o tratti.
La sua energia si esprime sotto forma di un profluvio d'emozioni attraversando molteplici campi culturali: sociale, amoroso ed esistenziale...e nemmeno manca di far confluire, in maniera mai ovvia, la sua impressionante energia vitale nel campo mai facile dell'onirico e/o preternaturale.
Noi la proponiamo...come una proposta di lettura, una lettura di parole che ci siamo sentiti scivolare sul corpo sì da suscitare emozioni antiche...quasi pagane, anzi! oseremmo dire "meravigliosamente pagane".
Certo ognuno ha i suoi gusti...ma l'esperienza di anni nell'insegnamento e nell'editoria non credo proprio ci abbiano ingannati.
Tanto per cominciare, anche in omaggio al suo essere una donna giovane e bella, per iniziare ne proponiamo il suo lato più intimo e nello stesso tempo dirompente...quelle liriche d'amore che hanno il sapore più autentico della sensualità mai ostentata...semplicemente sponanea quanto insita nelle corde espressive dell'autrice!
Con l'augurio di una piacevole lettura