Le News della Provincia di Imperia e della Regione Liguria by Ventimiglia.biz

Riverca e Università: la Regione Liguria investe 70 milioni di euro

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Riverca e Università: la Regione Liguria investe 70 milioni di euroGENOVA. Ammontano a oltre 70 milioni di euro le risorse finanziarie del programma Triennale 2012-2014 di sviluppo e sostegno all’ Università, alla ricerca e all’innovazione, approvato in mattinata dalla giunta Burlando, su proposta degli assessori Renzo Guccinelli e Pippo Rossetti.
Obiettivo generale del Programma è il sostegno alla transizione verso un sistema economico regionale basato sulla conoscenza per migliorare competitività, occupazione e qualità della vita attraverso la definizione di strumenti, metodologie e ambiti tecnologici in grado di innescare processi di innovazione del tessuto produttivo.
Sulla base dei dati economici e sociali di contesto e di un’analisi accurata degli interventi realizzati negli ultimi anni, il programma individua quali obiettivi strategici, su cui concentrare le risorse per il prossimo triennio, il consolidamento ed il rafforzamento del sistema regionale della ricerca, il supporto ad una crescita sostenibile, il potenziamento della qualità del capitale umano, la promozione ed il sostegno alle imprese innovative anche attraverso il rafforzamento delle collaborazioni tra sistema della ricerca e il mondo produttivo.
La Regione Liguria, attraverso il programma triennale, punta a sostenere e rafforzare la governance regionale del sistema della ricerca, puntando sulla valutazione ed il monitoraggio delle iniziative raccordandole con le grandi sfide previste da Europa 2020.
Con i 70 milioni di euro di risorse finanziarie disponibili  verrà consolidato il sistema della ricerca e innovazione in Liguria, rafforzando le aggregazioni tra organismi di ricerca ed imprese costituite nel corso degli ultimi anni ed in particolare sviluppando -anche in un ottica di internazionalizzazione i Poli di Ricerca e Innovazione ed i Distretti Tecnologici presenti sul territorio ligure.
Il Programma individua anche, vome obiettivo prioritario, lo sviluppo delle risorse umane per contribuire a rimuovere le barriere all’entrata nel sistema della ricerca (pubblica e privata) e realizzare iniziative connesse all’alta formazione e all’internazionalizzazione dei percorsi formativi.
Il documento passa ora all’esame del Consiglio Regionale per la discussione e l’approvazione da parte dell’Assemblea Legislativa.

La Regione Liguria approva un Bando OCM vino per la promozione nei Paesi Terzi

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La Regione Liguria approva un Bando OCM vino per la promozione nei Paesi TerziIl bando, in fase di pubblicazione  sul sito web regionale  HYPERLINK "http://www.agriligurianet.it" www.agriligurianet.it, ha una dotazione finanziaria  di 377 mila euro e consentirà ai produttori vinicoli liguri di presentare progetti di promozione delle loro etichette nei Paesi extra UE.

Bilancio Positivo per la Riviera Trasporti. Marco Scajola esprime soddisfazione e dichiara: “no all’azienda unica regionale”.

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Bilancio Positivo per la Riviera Trasporti. Marco Scajola esprime soddisfazione e dichiara: “no all’azienda unica regionale”.“La chiusura in attivo del documento economico del 2011 da parte della Riviera Trasporti è un evidente segnale di come questa azienda sia stata ben amministrata. Non possiamo che ringraziare per il loro lavoro il Presidente Federico Fontana e l’amministratore delegato Enzo Amabile. Insieme a loro tutto il personale che si è impegnato per fare in modo che questa azienda crescesse mantenendo alti standard di qualità”. Così  dichiara il consigliere regionale del Pdl Marco Scajola che prosegue: “ l’amministrazione provinciale ha certamente svolto un importante ruolo per far sì che si potesse giungere a questo risultato”.

“Ora bisogna guardare – l’esponente del Pdl - al futuro per quelle che saranno le prospettive del trasporto pubblico locale. Come consigliere regionale espressione di questa provincia sono fortemente preoccupato per come la Regione Liguria si sta muovendo per quanto concerne il futuro delle aziende di trasporto della Liguria. La Giunta regionale sta percorrendo una strada che porterà al bacino unico e quindi all’azienda unica regionale, sostenendo che questa scelta porterà un miglioramento nel servizio”.

“Sono assolutamente contrario a questa decisione che vedrebbe la Provincia di Imperia particolarmente colpita e penalizzata. Le aziende genovesi hanno accumulato negli anni un pesante buco di bilancio e la Giunta regionale pensa erroneamente di colmare questo deficit anche con i soldi di altri territori, mettendo così in piedi una struttura debole e fatiscente che andrà a penalizzare tutta la Liguria ma soprattutto la provincia di Imperia”.

“Questo è intollerabile: le prospettive per il nostro territorio devono essere quella di  interagire e costruire unioni con la vicina Provincia di Savona e con il Basso Piemonte. Queste politiche porterebbero un mantenimento del livello attuale di qualità del servizio con prospettive di crescita e di sviluppo. Nelle sedi opportune a livello regionale lavoreremo verso questa direzione”, conclude Marco Scajola.


Genova, 04/05/2012

L'Anga Imperia continua la sua opera di promozione ed individuazione di nuovi sbocchi commerciali

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L'Anga Imperia continua la sua opera di promozione ed individuazione di nuovi sbocchi commercialiDurante la due giorni trascorsa in provincia di Cuneo, in occasione dell'assemblea dell' ANGA delle Alpi Marittime , siamo andati a intervistare in diversi mercati della provincia di Cuneo svariati fiorai chiedendogli da dove provenivano i fiori da loro in vendita. La quasi totalità degli intervistati ha risposto che si rifornivano di fiori provenienti dall'Olanda e dalla provincia di Napoli. Si delinea un quadro non propriamente roseo se neppure a pochi chilometri da casa nostra non commercializzano i nostri prodotti, vuol dire che negli anni non è stata fatta promozione e tutto è stato lasciato al caso. Continuando le interviste abbiamo riscontrato un forte interesse verso i nostri prodotti, apprezzati per la grande qualità che da sempre li caratterizza, ciò ci rincuora e ancor più ci motiva ad andare avanti con la nostra capillare attività di promozione delle nostre aziende e dei loro prodotti. Oggi abbiamo iniziato un nuovo modo per farci conoscere ed è andare da coloro che i nostri fiori li conoscono e da chi ancora non li conosce, per fare apprezzare appieno l'assoluta bellezza frutto del lavoro e della fatica dei giovani Agricoltori Imperiesi. Emanuele Sismondini Presidente ANGA- Imperia - Giovani di Confagricoltura

Una delegazione cinese in Liguria per conoscere i vini DOC del territorio

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Una delegazione cinese in Liguria per conoscere i vini DOC del territorioGENOVA. La Regione Liguria riparte con la partecipazione alla rassegna “Vinidamare 2012”, in programma a Camogli lunedì prossimo,7 maggio, per promuovere i vini Doc e Igt del territorio e anticipa iniziative per favorire l’export.

Frattanto, In attesa del varo- venerdì- da parte della giunta di un provvedimento per sostenere i produttori nei mercati esteri, nell’assessorato di via Fieschi sono arrivati i cinesi.
La delegazione dell’International Wine Exchange (IWEX) , la più grande organizzazione governativa cinese di commercio professionale per il business del vino ha partecipato, nel week end, a un incontro sui vini nella sede della Regione Liguria.
La delegazione è stata ricevuta dall’assessore all’Agricoltura Giovanni Barbagallo, insieme con il collega  Enrico Vesco. Temi dell’incontro  il valore , il ruolo della viticoltura regionale le qualità e le tipicità del vino ligure. Presente anche il presidente dell’Enoteca regionale della Liguria Federico Ricci.
Per la Regione Liguria, la visita è stata un importante occasione per conoscere il mercato cinese, “che può diventare una nuova opportunità  commerciale per i vini della Liguria”, ha spiegato Barbagallo.
Nel corso dell’incontro i responsabili regionali dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Alex Molinari e  Marco Rezzano, hanno offerto agli ospiti una degustazione  delle principali tipologie di vini DOC liguri.

Disco verde della Regione Liguria alla “filiera corta” dei prodotti agroalimentari.

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REGIONE LIGURIA,  FILIERA CORTA AGROALIMENTARE E CUCINA A KM ZERO  ANCHE  NELLE MENSE SCOLASTICHE E IN OSPEDALE  GENOVA. Disco verde della Regione Liguria alla “filiera corta” dei prodotti agroalimentari.  Soddisfazione, dopo il voto favorevole dell’Assemblea Regionale,nel pomeriggio, è stata espressa dall’assessore all’Agricoltura Giovanni Barbagallo.  La legge favorirà  la vendita e il consumo  di prodotti agricoli e agroalimentari coltivati nel rispetto dell’ambiente, legati alle tradizioni locali. E da consumare dove si producono, nei  mercati agricoli, al ristorante e  nella ristorazione collettiva, comprese le mense scolastiche e ospedaliere.   “La filiera corta, semplificando il più possibile il rapporto commerciale diretto fra aziende agricole e consumatore finale, ridurrà i passaggi della catena distributiva , rafforzando i margini di competitività delle produzioni agricole e, nel contempo, favorendo le condizioni per arrivare a un prezzo finale più equo, sia per i produttori sia per i consumatori”, puntualizza Barbagallo. Per  avvicinare gli agricoltori e queste realtà e privilegiare il consumo di ortaggi freschi, frutta di stagione, vini, miele, formaggi, olio extravergine di oliva, paste, insaccati e tante altre specialità liguri, la Regione Liguria  darà ai comuni la facoltà di associarsi e di aprire mercati agricoli di vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli. La nuova legge  oltre a favorire il turismo italiano e  straniero legato all’eno-gastronomia, in notevole crescita anche in Liguria , punta  a sviluppare, a sostenere e a promuovere l’approvvigionamento di prodotti freschi e di qualità  del territorio da parte della ristorazione collettiva di scuole, ospedali, strutture assistenziali coinvolgendo anche gli operatori commerciali, ristoranti e trattorie che potranno cogliere le opportunità offerte da una cucina a chilometri-zero.  “Con il risultato di poter offrire agli studenti, ai pazienti, ai cittadini e ai turisti i piatti tipici della tradizione alimentare ligure, spesso dimenticati,  preparati con prodotti di qualità di cui si conosce la provenienza, le qualità specifiche, il metodo di coltivazione, i valori nutrizionali”, spiegano in Regione Liguria.  Prevista anche la certificazione  dei ristoranti che offrono un “menu tipico regionale”,  insieme con le Camere di Commercio liguri. La nuova legge dà ai comuni la facoltà di associarsi e di aprire mercati agricoli di vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli e comprende anche l’istituzione  di una oleoteca regionale per far conoscere e valorizzare l’olio d’oliva extravergine della Liguria, in particolare i Dop e quelli ottenuti  con metodi di agricoltura biologica e integrata, e altri prodotti frutto della lavorazione delle olive.Con questo provvedimento, la Regione Liguria completa il quadro legislativo sui prodotti tipici e di qualità affiancando la filiera corta alla legge sugli itinerari enogastronomici e a quella a sostegno delle produzioni biologiche. GENOVA Soddisfazione, dopo il voto favorevole dell’Assemblea Regionale,nel pomeriggio, è stata espressa dall’assessore all’Agricoltura Giovanni Barbagallo.

La legge favorirà  la vendita e il consumo  di prodotti agricoli e agroalimentari coltivati nel rispetto dell’ambiente, legati alle tradizioni locali. E da consumare dove si producono, nei  mercati agricoli, al ristorante e  nella ristorazione collettiva, comprese le mense scolastiche e ospedaliere.
“La filiera corta, semplificando il più possibile il rapporto commerciale diretto fra aziende agricole e consumatore finale, ridurrà i passaggi della catena distributiva , rafforzando i margini di competitività delle produzioni agricole e, nel contempo, favorendo le condizioni per arrivare a un prezzo finale più equo, sia per i produttori sia per i consumatori”, puntualizza Barbagallo.
Per  avvicinare gli agricoltori e queste realtà e privilegiare il consumo di ortaggi freschi, frutta di stagione, vini, miele, formaggi, olio extravergine di oliva, paste, insaccati e tante altre specialità liguri, la Regione Liguria  darà ai comuni la facoltà di associarsi e di aprire mercati agricoli di vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli.
La nuova legge  oltre a favorire il turismo italiano e  straniero legato all’eno-gastronomia, in notevole crescita anche in Liguria , punta  a sviluppare, a sostenere e a promuovere l’approvvigionamento di prodotti freschi e di qualità  del territorio da parte della ristorazione collettiva di scuole, ospedali, strutture assistenziali coinvolgendo anche gli operatori commerciali, ristoranti e trattorie che potranno cogliere le opportunità offerte da una cucina a chilometri-zero.
“Con il risultato di poter offrire agli studenti, ai pazienti, ai cittadini e ai turisti i piatti tipici della tradizione alimentare ligure, spesso dimenticati,  preparati con prodotti di qualità di cui si conosce la provenienza, le qualità specifiche, il metodo di coltivazione, i valori nutrizionali”, spiegano in Regione Liguria.
Prevista anche la certificazione  dei ristoranti che offrono un “menu tipico regionale”,  insieme con le Camere di Commercio liguri.
La nuova legge dà ai comuni la facoltà di associarsi e di aprire mercati agricoli di vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli e comprende anche l’istituzione  di una oleoteca regionale per far conoscere e valorizzare l’olio d’oliva extravergine della Liguria, in particolare i Dop e quelli ottenuti  con metodi di agricoltura biologica e integrata, e altri prodotti frutto della lavorazione delle olive.Con questo provvedimento, la Regione Liguria completa il quadro legislativo sui prodotti tipici e di qualità affiancando la filiera corta alla legge sugli itinerari enogastronomici e a quella a sostegno delle produzioni biologiche.

Regione: il consiglio regionale approva la legge che disciplina le sale da gioco sul territorio ligure.

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Regione: il consiglio regionale approva la legge che disciplina le sale da gioco sul territorio ligure.Bagnasco e Garibaldi dichiarano: “non vogliamo un Paese lotto sviluppato”

Il Gruppo regionale del Pdl ha votato a favore del provvedimento di legge che disciplina le sale da gioco sul territorio ligure non solo sotto l'aspetto urbanistico ma anche per quanto riguarda l'impatto sociale di questo fenomeno. Ad intervenire in aula i consiglieri regionali del Pdl Roberto Bagnasco e Gino Garibaldi che dichiarano: “Lasciatemi sognare con una schedina in mano! Sono un Italiano! Questo  lo spot del Superenalotto dell'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato che promuove il gioco responsabile. L'Italia è al terzo posto mondiale ed al primo d'Europa nella spesa procapite dei giochi d'azzardo. Per questo la proposta di legge approvata all'unanimità dal Consiglio regionale, il P.D.L. 215 “Disciplina delle sale da gioco”, a cui il Popolo della Libertà anche in sede di Commissione ha fornito un importante contributo, rappresenta un segnale importante nella gestione di un problema di grande impatto sociale come quella della dipendenza da gioco”.

“Siamo stati sollecitati anche da molti Sindaci del territorio,(in particolare l'amministrazione comunale di Casarza su questo tema si è molto impegnata sollecitando la regione a legiferare in merito) – continuano i due esponenti del Pdl - che si trovano quotidianamente affrontare questo problema e che sono di fatto impossibilitati ad assumersi le proprie responsabilità di governo locale per via delle attuali normative in vigore che regolano il settore solamente dal punto di vista dell'ordine pubblico e quindi non soggette agli enti locali. La richiesta era di una legge ad ampio respiro che regolasse il gioco d'azzardo in tutte le sue espressioni ”. 

“La legge della Liguria risponde a queste richieste e tenendo presente la sentenza della Corte Costituzionale n. 300/2011 che apre all'approvazione a livello regionale di normative ad ampio raggio atte a regolamentare il fenomeno anche sotto l'aspetto sociale, lascia ben sperare sull'attuazione concreta della stessa che ci auguriamo possa superare tutti gli ostacoli legislativi”, concludono Bagnasco e Garibaldi.

Genova, 26/04/2012
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